RISPOSTA AI LETTORI

Pregare il Rosario. Quale metodo?
dal Numero 43 del 11 novembre 2018

Salve, vorrei rivolgere una domanda riguardante il Santo Rosario, questa preghiera meravigliosa che amo molto. Durante la recita delle Ave Maria rievoco mentalmente il passo biblico corrispondente al mistero e questo mi facilita molto la meditazione. Tutto questo, però, mi porta a non prestare attenzione alle parole dell’Ave Maria. È corretto questo modo di recitare il Rosario o sarebbe opportuno pensare all’Ave dando, per così dire, uno “sguardo d’insieme” al mistero? Ringrazio anticipatamente per la risposta. (Michelangelo G.)

RISPOSTA AI LETTORI

Non ogni vino è buono per la Santa Messa...
dal Numero 41 del 28 ottobre 2018

[...]. Ho notato che il mio parroco per la Messa non usa il vino puro ma quello normale che si può acquistare nelle botteghe. Non so se questo sia secondo la legge comune della Chiesa, visto che in molti altri posti ho visto vini che esplicitamente recavano l’etichetta “vino per la santa Messa”. Forse è difficoltoso, specie in città, procurarsi del vino puro, anche perché non si conserva a lungo come gli altri ma se questa è una scelta sistematica, allora mi sembra che ci sia una certa malizia o, quanto meno, inopportunità... (Maurizio G.)

RISPOSTA AI LETTORI

Non riesco ad amare tutti
dal Numero 40 del 21 ottobre 2018

[...]. Frequento un corso serale di teologia per laici organizzato dalla diocesi della mia città. Tra le altre cose, ho appreso che la carità è la virtù teologale per eccellenza e quindi è decisamente necessaria per il conseguimento della santità. Questo mi scoraggia non poco nel mio impegno di vita cristiana autentica, e penso che per me sarà impossibile diventare santa, perché ci sono alcune persone nel mio ufficio di lavoro che non riesco proprio ad amare, mi sembra una battaglia persa in partenza perché spesso provo per loro una naturale invincibile repulsione... Riesco solo a trattenermi dal non rispondere alle loro provocazioni, ma che pensare dei brutti sentimenti che sento verso di loro?... (Valeria G.)

RISPOSTA AI LETTORI

Obbedienza o carità?
dal Numero 40 del 21 ottobre 2018

Spett.le Redazione, leggo la vostra rivista nella sala di lettura del nostro convento – sono una religiosa – e volevo sottoporvi una breve domanda. Ho la grazia di avere – anche se in modo un po’ saltuario, dati i suoi impegni apostolici – un bravo confessore che mi sprona sui sentieri della santità. Ma un colloquio, tra i tanti, è stato illuminante: l’essenza della santità è l’obbedienza, intesa nel suo senso più ampio. Compiere la Volontà di Dio, nella misura in cui ci è possibile conoscerla – poiché essa si manifesta a volte chiaramente altre volte in modo più incerto –, è l’unica cosa che conta. A volte però mi sembra che ci siano altre cose più importanti, la carità per esempio [...]. (Suor G.)

RISPOSTA AI LETTORI

Quell’omissione durante la Messa...
dal Numero 39 del 14 ottobre 2018

Salve, mi chiamo Dario e presto il mio servizio di diacono in varie parrocchie. [...]. Ho notato un sacerdote della mia parrocchia che al momento della comunione non fa l’unione del corpo e del sangue di Cristo, ovvero non fa scendere un piccolo pezzo dell’ostia magna nel calice come fanno gli altri sacerdoti nel momento dei riti di comunione. Questo può creare problemi per la validità della Messa? Bisogna riprendere questo sacerdote per la sua omissione o è una cosa insignificante? (Dario T.)

RISPOSTA AI LETTORI

Chi era san Giuseppe per Gesù?
dal Numero 38 del 7 ottobre 2018

Caro Settimanale, mi chiamo Giovanna ho 13 anni, frequento la parrocchia di Sant’Antonio e volevo fare una domanda: Giuseppe, che sarebbe il padre adottivo di Gesù, dallo stesso Gesù e dagli altri veniva considerato veramente suo padre? E se è no, mi potreste dire il perché? Pensavo a quella volta che Gesù al tempio dice: «Non sai che devo occuparmi delle cose del Padre mio?», dicendo davanti a san Giuseppe che il suo padre era Dio... (Giovanna P.)

RISPOSTA AI LETTORI

Non più l’8x1000 alla Chiesa Cattolica?
dal Numero 31 del 5 agosto 2018

In questi tempi di sbandamento ed in cui molti sacerdoti sembrano non portare più avanti la Fede cattolica ed avere comportamenti quanto meno discutibili, molti siti cattolici hanno consigliato di non dare più l’otto per mille delle tasse alla Chiesa Cattolica, ma destinarlo allo Stato e ad altri culti. Credete che sia moralmente lecito un atteggiamento del genere? Da parte mia penso che con una presa di posizione così radicale si vada a colpire anche quei sacerdoti, pochi o tanti che siano, che vogliono ancora, tra mille sofferenze, essere fedeli alla vera fede ed alla disciplina cattolica e si creano così condizioni ancor più agevolate per il declino ecclesiale... (Mauro M.)

RISPOSTA AI LETTORI

Maltrattare l’Eucaristia e la Madonna...
dal Numero 30 del 29 luglio 2018

[...] Non c’erano cose che maggiormente facessero soffrire Padre Pio come l’offesa – qualunque offesa grande o piccola – alla divina Eucaristia e alla Madonna Santissima. Oggi si sentono cose orrende anche nella Chiesa, e purtroppo sono pochissimi che si rendono conto... Che cosa direbbe e farebbe Padre Pio?... (Annalisa B.)

RISPOSTA AI LETTORI

Un figlio ad ogni costo?
dal Numero 29 del 22 luglio 2018

Cara Redazione, scrivo per un problema che riguarda una mia amica, sposata da 9 anni ma senza figli, pur desiderandoli. Mi chiedo perché la Chiesa non permette che si ricorra alla cosiddetta fecondazione medicalmente assistita? In fondo penso che anche Gesù farebbe di tutto per donare la gioia della maternità ad una donna frustrata nella sua tendenza più innata, quella di diventare mamma. Quando si apre questo discorso mi è difficile esporre le “ragioni” della Fede... (Lucy B.)

RISPOSTA AI LETTORI

Adamo ed Eva erano beati, vedevano Dio e hanno peccato...?
dal Numero 27 del 8 luglio 2018

Carissimi, permettetemi di sottoporvi un quesito che mi assilla da qualche tempo. Ho sempre sentito che l’uomo “viatore” sulla terra può conoscere Dio solo mediante la fede ed è libero di accogliere Dio o meno. Per l’uomo di oggi, ma forse di sempre, è estremamente difficile seguire Dio, di cui non fa esperienza, e sarebbe molto più facile se Egli manifestasse la sua gloria e la sua potenza a tutti. Mi è stato detto, però, che in questo modo l’uomo non sarebbe libero. Ed è qui che non capisco. Adamo ed Eva non erano beati e non vedevano Dio e non erano in piena comunione con Lui? Eppure sono stati liberi ed hanno compiuto il peccato originale. Il libero arbitrio, quindi, non verrebbe meno se tutti potessimo conoscere Dio come i nostri Progenitori, anzi mi sembra che tutti potremmo fare una scelta più “vera” e più “giusta”. Vi ringrazio. (Daniele T.)

RISPOSTA AI LETTORI

Assoluzione dal confessore o direttamente da Dio?
dal Numero 26 del 1 luglio 2018

[...] era dottrina di sempre, nella Chiesa, che la confessione dei peccati si deve fare sempre al Sacerdote per essere da lui assolti. Come mai, però, aumentano sempre più coloro che dicono di confessarsi direttamente con Dio e ritengono di essere da lui perdonati?... Esistono, in realtà, alcune possibilità di questo genere? Chiedo questo, perché, ormai, è molto frequente non trovare nessun confessore nelle Chiese, e non si sa come fare per ricevere l’assoluzione dei peccati, soprattutto dei peccati mortali... (Franco M.)

RISPOSTA AI LETTORI

Qual è la pazienza cristiana?
dal Numero 22 del 3 giugno 2018

[...] Non riesco più a capire come esercitare la vera pazienza cristiana in questo mondo di egoisti che ti fanno morire, perché ognuno pensa agli interessi propri, senza alcun riguardo per chicchessia... Vorrei sapere come ragionare cristianamente e come regolarsi nel modo di trattare gli altri per non ridurci soltanto a reagire l’uno contro l’altro, offendendo la carità verso il prossimo cristiano... (Luciana S.)

RISPOSTA AI LETTORI

Padre Pio, la Madonna e la Confessione...
dal Numero 19 del 13 maggio 2018

[...] Mi sembra di confondermi sempre più la testa a sentir dire che padre Pio, nella Confessione, negava di frequente l’Assoluzione sacramentale ai penitenti superficiali (e quindi aveva poca misericordia...); che la misericordia sta nelle mani della Madonna, a disposizione di tutti coloro che la invocano con fede e fiducia filiale per confessarsi bene, senza sciupare le molte grazie che vengono concesse a chi vuole impegnarsi con frutto... (Gina S.)

RISPOSTA AI LETTORI

Quante bestemmie!
dal Numero 17 del 29 aprile 2018

Da un po’ di tempo quando esco per la strada sento facilmente bestemmiare, con una naturalezza e semplicità che non mi ricordavo in tempi anteriori. Che sia forse questo un segno, oltre che del degrado morale e religioso attuale, anche di eventi soprannaturali che stanno per compiersi? Mi sembra che nella Bibbia la bestemmia diffusa è stata spesso portatrice di grandi castighi sul popolo di Dio... (Livio U.)

RISPOSTA AI LETTORI

Padre Pio come ci presenta la Madonna?
dal Numero 17 del 29 aprile 2018

[...] Per la nostra vita spirituale e per tutto il cammino della vita spirituale, come Padre Pio ama presentare, preferibilmente, la Madonna?... Come Immacolata, Madonna delle grazie, Addolorata, Regina del Rosario o altro ancora?... Penserei come “Immacolata”, perché Padre Pio è francescano; come “Madonna delle grazie”, perché è vissuto quasi interamente nel Convento-Santuario “Madonna delle grazie”, a San Giovanni Rotondo; come “Addolorata”, perché Padre Pio è un altro Cristo crocifisso; come “Regina del Rosario”, per la devozione ardentissima di Padre Pio alla preghiera del santo Rosario... (Rosaria G.)

RISPOSTA AI LETTORI

I voti religiosi di Lutero, validi o invalidi?
dal Numero 15 del 15 aprile 2018

Cara Redazione, ho letto con interesse gli articoli che avete pubblicato a febbraio e a marzo su Martin Lutero. Anche io avevo appreso da una sua biografia che egli, per sua stessa ammissione, si fece religioso agostiniano per timore di un fulmine che era caduto vicino a lui, uccidendo un suo amico, come riporta anche il grande san Lorenzo da Brindisi. Dunque il voto che fece non sembra ispirato da Dio ma da considerazioni umane sulla morte. Mi chiedo allora: si possono considerare validi i voti religiosi di Lutero che a suo dire sono stati suscitati più da motivazioni umane che da impulsi soprannaturali? E se no, potrebbe darsi che proprio questo “vizio in radice” nella sua vocazione religiosa lo abbia poi condotto ad una visione tanto negativa della vita verginale?  (Paola S.)

RISPOSTA AI LETTORI

Eseguo test genetici alle donne incinta...
dal Numero 14 del 8 aprile 2018

Cara Redazione, ho letto la risposta al medico cattolico riguardo al rimborso per le pratiche di fecondazione eterologa, pubblicata sul n. 32. Lavoro in un laboratorio di analisi chimico cliniche, di cui ha una partecipazione mia moglie, la quale è anche Direttore sanitario. Il laboratorio esegue prelievi venosi per eseguire dei test genetici alle donne incinta, tali test sono eseguiti allo scopo di evidenziare anomalie genetiche nei feti (sindrome di Down e simili). I campioni di sangue vengono spediti all’istituto specializzato che esegue i test. Dal momento che non si può intervenire sul feto per correggere tali anomalie, mi sono posto il problema riguardo all’esito delle gravidanze in caso di esito positivo. Infatti cosa può spingere una donna che aspetta un bambino a ricorrere a tali accertamenti se non la possibilità di abortire? Se questo è l’esito, vi chiedo è lecito per mia moglie permettere simili esami, non incorriamo in una colpa grave permettendo questo? Grazie. (Gianni M.)

RISPOSTA AI LETTORI

Cosa sono gli scongiuri?
dal Numero 14 del 8 aprile 2018

Cara Redazione, sono una ragazza toscana e frequento il terzo anno di liceo classico. Nel gruppo di preghiera a cui partecipo ogni giovedì sera, mi è capitato di confrontarmi con delle persone sul tema del demonio e degli esorcismi. Alcuni dicevano che anche certi guaritori e taumaturghi possono scacciare i demoni e non solo i sacerdoti. È così? Si parlava anche di “scongiuri” e a dire il vero, siccome questi temi mi sono abbastanza estranei, non ho chiara la differenza tra scongiuro ed esorcismo. Sembrano quasi parole identiche eppure mi sembra di aver inteso che la Chiesa le usa con significati diversi. Nel linguaggio comune poi sembra che lo scongiuro sia una cosa anche positiva ad esempio si scongiura una persona per ottenere da lei qualche favore o anche solo la sua benevolenza. Esiste una casistica o una normativa per gli scongiuri nella Chiesa? Vi ringrazio. (Chiara T.)

RISPOSTA AI LETTORI

Cosa pensare dell’uso distorto della Sacra Scrittura?
dal Numero 11 del 18 marzo 2018

[...] So che il sacrilegio è un peccato che consiste nella profanazione di cose o persone consacrate a Dio. Ora, se la Sacra Scrittura è ispirata e se essa viene da Dio per un fine ben preciso, quello della santificazione dell’uomo, anche l’uso distorto o improprio della Scrittura può essere considerato un sacrilegio. Si possono considerare sacrileghi coloro che volontariamente hanno distorto il senso della Scrittura, a partire dai pensatori gnostici, Marcione, Valentino ed altri, fino ai vari Wicliff, Hus, Lutero, Calvino, Zwingli, di epoca moderna? (Davide G.)

RISPOSTA AI LETTORI

Vorrei offrire delle Messe per i miei figli, si può?
dal Numero 10 del 11 marzo 2018

Cara Redazione, ho letto con molto interesse gli articoli che nel mese di Novembre avete dedicato ai temi dei Novissimi, e soprattutto al Purgatorio. Ho capito che il modo più efficace per aiutare queste anime è la celebrazione della Messa, perché nella Messa è lo stesso Signore a pregare per loro. Mi è venuta spontanea questa domanda: posso far celebrare delle Messe anche per il bene fisico e spirituale dei miei figli (che purtroppo sono lontani dalla Fede) o è una pratica valida solo per le anime defunte? Vi ringrazio. (Maddalena T.)

RISPOSTA AI LETTORI

Troppe lodi a Padre Pio?
dal Numero 10 del 11 marzo 2018

[...] Da molti anni, mi è capitato ormai molte volte sentir parlare della santità di Padre Pio da Pietrelcina in termini così esaltanti da farmi innervosire e farmi anche pensare che per molta gente Padre Pio sia quasi una mezza... divinità. Perché si va a finire così facilmente fuori strada da parte di molti cristiani?... (Rodolfo  F.)

RISPOSTA AI LETTORI

I demoni possono compiere miracoli?
dal Numero 9 del 4 marzo 2018

[...] Nella Scrittura, ed in modo specifico nel Vangelo che parla delle tentazioni di Cristo che si legge nella prima domenica di Quaresima, appare che anche il demonio può fare dei prodigi. Infatti porta Gesù sul pinnacolo del Tempio e da lì gli dice di gettarsi giù. Inoltre fa vedere a Gesù tutti i regni della terra e gli dice che se lo adorerà gli darà in potere tutto quello che vede. Se anche il demonio può fare dei prodigi come si può distinguere la potenza di Dio da quella di satana, se entrambi possono operare in maniera soprannaturale? (Luciano M.)

RISPOSTA AI LETTORI

Dubbi sulla Confessione...
dal Numero 8 del 25 febbraio 2018

Cara Redazione, [...] un sacerdote si è stancato di sentirmi durante la confessione e mi ha detto che vanno confessati solo i peccati mortali mentre dei veniali basta chiedere il perdono durante la Messa quando si recita il Confiteor. Io sapevo che tutti i peccati vanno confessati, sia veniali, sia mortali per avere una buona confessione. Forse ora è cambiata la dottrina della Chiesa sulla Confessione? Attendo vostre delucidazioni, grazie. (Giulia Z.)

RISPOSTA AI LETTORI

Gesù aveva la Mamma ai piedi della Croce...
dal Numero 7 del 18 febbraio 2018

[...] È possibile sapere come Gesù guardava la sua Mamma Addolorata che stava ai piedi della Croce sul Calvario?... Vorrei sapere come Padre Pio da Pietrelcina pensava, meditava o diceva qualcosa su questo evento di dolore incommensurabile che riguardava precisamente lui e la sua divina Mamma, sul Calvario... (Don Luigi F.)

RISPOSTA AI LETTORI

La Confessione frequente consigliata da San Pio
dal Numero 5 del 4 febbraio 2018

Abituata fin dalla mia fanciullezza a sentire i predicatori e confessori che raccomandavano la Confessione settimanale per vivere una vita cristiana impegnata nell’acquisto delle sante virtù, mi chiedo adesso (da ottantenne) dove è andato a finire quell’insegnamento sentendo i predicatori e confessori che, invece, parlano della Confessione una volta al mese, senza rendersi affatto conto dell’invasione ormai mondiale di tutti i peccati più brutti e più infami (si pensi ai molti milioni di aborti ogni anno... e quanti ogni giorno?... siamo tutti assassini) [...]. (Laura M.)

RISPOSTA AI LETTORI

Il perdono dei peccati
dal Numero 44 del 12 novembre 2017

Niente può opprimere interiormente più dell’ossessione dei peccati commessi con tale malizia consapevole da ritenersi ormai impossibilitato ad ottenere il perdono da Dio. Al riguardo, ho parlato e discusso con persone qualificate, e mi pare che l’appello alla misericordia del perdono da parte di Dio non può che cedere di fronte all’ostinazione che afferra il cuore dell’uomo diventato una sorta di demonio o di Giuda Iscariota che finì nella disperazione, quale «figlio della perdizione» (Gv 17,12) [...]. (Aniello A.)

RISPOSTA AI LETTORI

Perché non siamo esauditi?
dal Numero 41 del 22 ottobre 2017

[...] Si pregava a lungo, si sperava, si insisteva, si supplicava per lo zio..., ma il male avanzava sempre, inesorabile, senza che tutte le specie di cure mediche, di medici e ospedali diversi, riuscissero a bloccare l’avanzata del male, di giorno in giorno, di settimana in settimana, senza scampo... La famiglia, intanto, sfiorava la disperazione... Perché tanta preghiera e tanta speranza non venivano esaudite? (Rita V.)

RISPOSTA AI LETTORI

Poter vedere la Madonna
dal Numero 39 del 8 ottobre 2017

[...]. A leggere che Padre Pio comunicava molto spesso – con estasi e visioni – con la Madonna, vien da chiedermi: come mai soltanto in pochissimi si può arrivare a vedere la Madonna?... Se è vero – come è verissimo – che la Madonna è la nostra Mamma divina, non dovrebbe essere piuttosto facile poterla vedere anche noi figli sulla terra, almeno qualche volta durante la nostra vita?... (Lucia B.)

RISPOSTA AI LETTORI

Ostilità verso la consacrazione alla Madonna
dal Numero 38 del 1 ottobre 2017

[...] Ho sentito parlare della consacrazione alla Madonna. Non sembra possibile vivere la consacrazione in un mondo come questo, così ostile a tutto ciò che vi è di sacro e di soprannaturale. Anche in chiesa dal mio parroco mi è capitato di sentire solo discorsi sul bene comune, sul senso civico, sull’aiuto dei più poveri... ma dov’è il senso del soprannaturale nelle nostre chiese? Sembra che tutto si consumi nell’assemblea. Una volta finita l’assemblea liturgica, tutto il resto sembra superfluo. Non credo che si voglia più dare spazio all’impegno interiore della consacrazione mariana... (Cinzia G.)

RISPOSTA AI LETTORI

Quando il Nome di Dio è pronunciato invano?
dal Numero 31 del 6 agosto 2017

Vorrei chiedere un chiarimento a proposito del Secondo Comandamento: “Non nominare il nome di Dio invano”. Al Catechismo ci hanno insegnato che si pecca contro questo comandamento quando si bestemmia o si usano parole scandalose verso Dio, la Madonna, i santi e gli angeli; e anche quando si parla del Signore con ironia e mancanza di rispetto. Tante volte sento da persone intorno a me, e spesso capita anche a me di pronunciare il nome di Dio in circostanze impreviste o spiacevoli sorprese, senza però aggiungere niente di negativo, come un’invocazione che si fa senza pensarci, una specie di sfogo (ad esempio: Oddio! Santo Cielo!). Quando lo faccio, sento che sarebbe meglio togliermi questo “vizio” ma è più forte l’abitudine! Mi chiedevo se anche in questo caso si manca a questo precetto.
(Paolo T.)

RISPOSTA AI LETTORI

Amo la matematica ma anche la mia Fede...
dal Numero 29 del 23 luglio 2017

Cara Redazione, sono un ragazzo di Rimini e, oltre a quella innata per il calcio, ho la passione per la matematica e le scienze esatte. L’anno prossimo finirò il liceo e mi iscriverò a matematica. Ciò che mi spaventa un po’ è l’ambiente ateo e ipercritico nei confronti della Fede che generalmente viene coltivato in questi ambienti. Io sono cattolico e non voglio mettere in dubbio la mia Fede, ma nemmeno vorrei rinunciare a questa mia passione. Veramente le cose sono incompatibili? E perché per credere bisogna rinnegare la propria intelligenza?
Matteo D.

RISPOSTA AI LETTORI

Cosa significa “libertà di religione”?
dal Numero 27 del 9 luglio 2017

La Chiesa Cattolica riconosce la libertà di religione, giusto? In cosa consiste esattamente? Ciò significa che tutti hanno il diritto di manifestare esteriormente la propria confessione di fede, con oggetti ed altro, senza che gli si possa dir nulla? Se a lavoro una mia collega indossa un ciondolo che indichi una “forza”, un’energia positiva di non so quale credenza, o un idolo, o un simbolo ebraico, o un piccolo budda sulla sua scrivania, ciò dev’essere da me cattolica accettato, benché non condiviso? Se invece si tratta di un amico più intimo, il quale dovesse chiedermi di accompagnarlo in un luogo di culto non cattolico, lì la cosa cambia? Aspetto quanto prima una risposta. Grazie.
(Fabiana L.)

RISPOSTA AI LETTORI

Il mistero delle Confessioni di Padre Pio
dal Numero 25 del 25 giugno 2017

Le persone che Padre Pio si rifiutava di assolvere se morivano prima di ricevere l’assoluzione andavano all’inferno? E in questo caso, pur potendo Padre Pio sapere il futuro e che magari non sarebbero morte subito senza confessarsi, perché Padre Pio negava l’assoluzione mentre ammoniva gli altri sacerdoti a non negarla?
(Tommaso G.)

RISPOSTA AI LETTORI

Decidere per la cremazione...
dal Numero 21 del 28 maggio 2017

Mia nonna era una persona pia, con i suoi difetti senza dubbio, ma aveva fede e pregava ogni giorno. Credeva sicuramente alla risurrezione del corpo, sebbene non glielo abbia mai chiesto. Comunque, molto prima di morire (io l’ho saputo solo dopo la sua morte) ha espresso la sua volontà di essere cremata, solamente qualora nel cimitero non vi fosse stato posto accanto alla bara di suo marito, perché desiderava esservi sepolta accanto. E di fatto, non essendovi stato posto nel cimitero, l’hanno fatta cremare. So che di recente la Congregazione per la Dottrina della Fede ha emanato un documento con il quale la Chiesa rende lecita la Cremazione ma solo a particolari condizioni. Considerando quello che dice questo documento, questo di voler essere sepolta vicino al marito, può essere un desiderio lecito per richiedere la cremazione?
Giulia T.

RISPOSTA AI LETTORI

Onniscienza di Dio e libertà dell’uomo
dal Numero 9 del 5 marzo 2017

Gentile Redazione, volevo chiedere aiuto per una questione di fede. Sono nata e cresciuta in un ambiente cristiano, e ho sempre cercato di fare miei gli insegnamenti ricevuti, insomma ci tengo a Gesù e al Vangelo, nonostante la difficoltà di vivere controcorrente in questa nostra società così contraddittoria. Frequento il secondo anno di Liceo classico e spesso mi trovo in posizioni di disaccordo con dei miei professori. Sono infastidita soprattutto dal modo di fare di una mia professoressa, che non perde mai occasione per sbandierare a tutti noi studenti il suo ateismo e, in genere, il suo cavallo di battaglia è sempre lo stesso: dice che chi crede in Dio sostiene di essere libero ma non lo è, perché se Dio è onnisciente, cioè conosce già tutti gli eventi umani futuri in modo infallibile, all’uomo non resta che compierli, senza nessuna libertà. Anche se è molto difficile poter prendere la parola se si è contro qualche sua opinione, io vorrei provare a farlo. Mi potreste aiutare sugli argomenti da portare?
Carolina P.

RISPOSTA AI LETTORI

Messe feriali lampo...
dal Numero 9 del 5 marzo 2017

Salve, mi chiamo Anna, ho 27 anni e sono iscritta all’Adorazione perpetua che si tiene nella cattedrale della mia città. In questi ultimi anni, grazie anche ad alcune belle pubblicazioni, sto scoprendo sempre più il tesoro nascosto dell’Eucaristia. Il mio proposito e impegno, oltre al turno di adorazione settimanale, è quello di partecipare alla Santa Messa quotidiana. Però nella Messa feriale della mia parrocchia il tempo della celebrazione non supera i venti minuti. Spesso torno a casa un po’ disgustata e con l’amaro in bocca dato che sembra si corra per celebrare la Messa entro il tempo stabilito e non si concede neanche un po’ di tempo per il ringraziamento dopo la celebrazione perché il parroco ha fretta di chiudere la Chiesa. Penso che un po’ più di grazia e di dedizione a Nostro Signore presente nell’Eucaristia potrebbe favorire una fede un po’ più profonda nei fedeli. Che fare?
Anna G.

RISPOSTA AI LETTORI

Catechismo a memoria?
dal Numero 49 del 18 dicembre 2016

È sbagliato imparare il Catechismo a memoria come si faceva un tempo? Mi sembra che adesso, con i metodi nuovi, bambini e adulti spesso sono ignoranti in materia di fede... Per non parlare dei catechisti, che tante volte vivono in uno stato in completa contraddizione con quello che insegnano (conviventi, non partecipano alla Messa domenicale, ecc.).

Vincenza G.

RISPOSTA AI LETTORI

“Buona fede”... fino a che punto giustifica?
dal Numero 46 del 27 novembre 2016

Mi sembra si abusi molto oggi dell’espressione “buona fede”. Tanti delitti e comportamenti sbagliati sono giustificati per il semplice fatto della “buona fede”. Così però non si costruisce una società ordinata ma si mantiene volontariamente l’errore dell’ignorante per poterlo giustificare. Se la buona fede è una tavola di salvezza (le parole di Gesù sono chiare: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”), tuttavia le esortazioni alla “retta fede” e a combattere l’errore sono molto scarse in rapporto ad una mal compresa “misericordia”...

Remo D.

RISPOSTA AI LETTORI

Cosa sarà il Paradiso?
dal Numero 42 del 30 ottobre 2016

Qualche settimana fa, il 1° ottobre, è morta la mia nonna materna, in seguito ad alcune complicazioni di salute. Nonostante avesse già 83 anni, era molto lucida e la sua presenza a casa era molto sentita. Ho sofferto tanto per questa separazione, anche perché sono praticamente cresciuto con lei, e con lei ho imparato anche a pregare e a credere in Gesù. Negli ultimi tempi pregava sempre, e mi diceva che avrebbe sempre pregato per me. Io credo che dal cielo continui a farlo e a volte mi soffermo a lungo a pensare: chissà cosa provano quelli che vanno in Paradiso? So che è un luogo di felicità piena, ma si sa qualcosa di più?

Marco G.

RISPOSTA AI LETTORI

Cosa succede quando si passa sotto la Porta Santa?
dal Numero 39 del 9 ottobre 2016

Spettabile Redazione, vorrei presentare una domanda da parte di mia moglie. Premetto che non è una cattolica praticante, ma si interessa di religione. Tempo fa in occasione di un nostro viaggio a Roma, ci siamo trovati ad assistere allo spettacolo di una fila di persone che passava sotto la Porta Santa. Ho spiegato a mia moglie che siccome siamo nell’Anno del Giubileo della misericordia, chi passa con fede attraverso le “porte sante” ottiene l’annullamento dei peccati... mia moglie ha riso di gusto e io non ho saputo che dire. Potreste spiegarci che senso ha questo gesto legato al Giubileo?

Roberto B.

RISPOSTA AI LETTORI

Dopo la Comunione mi sento sempre la stessa
dal Numero 21 del 29 maggio 2016

Sono Alice, ho 19 anni e mi sento molto attratta dalla spiritualità francescana, soprattutto da santa Chiara di cui ho letto la vita e le lettere. Mi attrae molto il suo rapporto con Gesù eucaristico e spesso durante la settimana cerco di trascorrere del tempo in adorazione al Santissimo e fare la Santa Comunione tutte le volte che posso. Noto però che nonostante io riceva il Signore così spesso, sono sempre la stessa. Un sacerdote mi ha detto di perseverare nell’impegno perché anche se non li vedo o sento, la Comunione ha sempre degli effetti positivi sull’anima. Potreste dirmi quali?
Alice N.

RISPOSTA AI LETTORI

Un “dialogo” a rischio
dal Numero 16 del 24 aprile 2016

Salve, mi chiamo Mariano e ho trentotto anni. Da alcuni anni affianco mio zio nel suo lavoro e, in un futuro ormai prossimo, dovrò prenderne il posto. Mio zio è quello che si può definire un cristiano d’altri tempi, senza compromessi. Per anni ha diretto l’attività editoriale da lui fondata, che lo ha messo in contatto con diversi scrittori e giornalisti di diverso calibro, cultura e convinzioni religiose. Il suo parlare franco e la sua intransigenza in fatto di contenuti e messaggi trasmessi nei libri da pubblicare, ha più volte incrinato rapporti di lavoro e compromesso collaborazioni importanti, incidendo anche sul profitto dell’azienda. Certamente è giusto testimoniare con fermezza la propria fede, ma ritengo che in certi ambiti si debba possedere una certa elasticità mentale e favorire quel “dialogo” religioso che può arricchire tutte le parti. D’altronde Cristo non ha dialogato con gli uomini del suo tempo? Mio zio dice che è molto rischioso... secondo me vale la pena rischiare...

Mariano de’ P.

RISPOSTA AI LETTORI

Quelle visite in Chiesa con mio nonno...
dal Numero 4 del 24 gennaio 2016

Salve, mi chiamo Giulio, vivo a Verona e ho 31 anni. Ricordo che da bambino, mio nonno materno, durante le nostre passeggiate, mi portava spesso in Chiesa per sostare qualche minuto davanti al Tabernacolo. Mi faceva fare il segno della croce e una breve preghiera a “Gesù che è presente nel tabernacolo”, poi lui si concentrava in una preghiera silenziosa mentre io restavo a guardarmi intorno, finché non si usciva. Ciò che pensavo fosse una passione personale di nonno, ho scoperto di recente che è, o almeno era, una pratica comune, cosiddetta “visita al Santissimo Sacramento”. Potrei avere qualche informazione circa questa pratica e la sua necessità visto che oggi nessuno ne parla e i tabernacoli sono relegati in parti secondarie della Chiesa e non hanno neppure banchi o inginocchiatoi per sostarvi davanti? Si direbbe che nelle Chiese moderne non sia più prevista la pratica della visita al Sacramento... (Giulio G.)

RISPOSTA AI LETTORI

Se Dio è libero, può fare anche il male?
dal Numero 50 del 20 dicembre 2015

Cara Redazione, faccio da anni la catechista in parrocchia e la vostra rivista mi è spesso molto utile per approfondire la fede che sono chiamata a “trasmettere” ai ragazzi. Recentemente, ho ricevuto una domanda che mi ha spiazzata. Riflettendo sull’Onnipotenza di Dio, un ragazzino molto sveglio mi ha chiesto se Dio può fare tutto quello che vuole ed anche il male. Ho risposto che Dio non fa mai il male, ripugna il solo pensarlo, però come giustificare l’assoluta libertà di Dio? (Gabriella T.)

RISPOSTA AI LETTORI

A proposito di San Francesco
dal Numero 32 del 16 agosto 2015

Cara Redazione, vi scrivo per avere risposta ad una mia perplessità. Mia moglie ed io ci siamo molto legati a Padre Pio e, attraverso di lui, all’ideale francescano. Ogni anno ci rechiamo in pellegrinaggio ad Assisi e quando posso, cerco di leggere le più note biografie del Santo e anche le riviste di studi francescani... Non sono certo un esperto, ma un vero appassionato! Ciò che vedo e soprattutto ciò che leggo di san Francesco e della vita francescana spesso non mi sembra in sintonia con la vita e gli insegnamenti di Padre Pio e in generale con l’idea che io ho di san Francesco. Vorrei potermi orientare tra gli scritti sul Santo d’Assisi e capire se davvero tutto quel che si dice su di lui (“era uno spirito libero”, “che la Curia romana avrebbe distorto il suo ideale”, “che era un ecologista ante litteram”, addirittura “che le stimmate non erano di origine soprannaturale”, ecc.) corrisponde a verità... Come fare? (Francesco D.)

RISPOSTA AI LETTORI

Da cosa ci ha liberato Cristo?
dal Numero 33 del 23 agosto 2015

[...] Sento parlare sempre più spesso di “Teologia della liberazione”. Mi potete spiegare brevemente in che cosa consiste? Mario T.

RISPOSTA AI LETTORI

Vera vocazione o fuga dal mondo?
dal Numero 35 del 6 settembre 2015

[...] Mio figlio ha deciso di fare un’esperienza in un ordine religioso. Io e suo padre abbiamo cercato di distoglierlo perché, date tutte le attività e le proprietà che abbiamo (abbiamo uno studio di commercialista molto avviato e diversi terreni e case da gestire) la sua scelta ci sembra inappropriata e molto probabilmente un’evasione dalle sue responsabilità di figlio (unico) ed erede del nostro patrimonio familiare. Il religioso in fondo vive come in un limbo, estraneo ai problemi veri del mondo e si esenta dalle responsabilità della famiglia con le sue croci e le sue battaglie [...] Non credo che tutti i religiosi siano così, ma nel caso di mio figlio noto una grande disaffezione alla realtà della famiglia a cui appartiene che va corretta... (Giuseppina R.)

RISPOSTA AI LETTORI

L’ultima volta che mi sono confessato...
dal Numero 39 del 4 ottobre 2015

Buongiorno, la settimana scorsa il sacerdote che mi ha confessato non mi ha fatto recitare l’atto di dolore e non mi ha imposto la penitenza. Questo nonostante fossi in peccato mortale! Inoltre al mio desiderio di inginocchiarmi mi ha detto di stare pure seduto. Ora ho il dubbio che tale confessione sia valida e forte è il mio desiderio di potermi comunicare. Il mio è solo un eccesso di zelo o debbo ripetere la confessione? (Emanuele A.)

RISPOSTA AI LETTORI

Lo Stato più ricco del mondo?
dal Numero 40 del 11 ottobre 2015

La Chiesa, che è lo Stato più ricco del mondo, fondato sull’impero delle donazioni gratuite e dei patrimoni occulti esenti da qualsiasi controllo non guadagnati e sofferti con il lavoro e l’impresa, si permette di dare lezioni agli altri Stati sull’onestà nei rapporti commerciali e della gestione del denaro. [...]. Io credo che un po’ di umiltà da parte del Pontefice e dei Vescovi sarebbe opportuna e soprattutto essi dovrebbero rispettare il dovere di non immettersi in considerazioni politiche che i membri della Chiesa non possono fare essendo totalmente al di fuori di tutti i problemi veri delle contingenze economiche e sociali attuali. Con rispetto. (Un Cattolico praticante)

RISPOSTA AI LETTORI

Amore finito. Quali ragioni per continuare?
dal Numero 42 del 25 ottobre 2015

Cara Redazione, [...] sono sposata da tanti anni e ho due figli grandi che vanno all’università. Con mio marito le cose non vanno bene, né spiritualmente (non ha fede e non vuole frequentare i sacramenti) né materialmente (è disoccupato e grava sul mio lavoro e l’economia di tutta la famiglia). Non sento più alcuna attrazione per lui e ci sto insieme solo per non dare scandalo ai figli. La tentazione di lasciarlo però è forte e non mi sembra di trovare sempre ragioni sufficienti per non farlo. In fondo non viviamo più come marito e moglie e non condividiamo più né idee né sentimenti. Perché allora continuare a fingere davanti a tutti di poter mantenere un legame che non c’è? (Franca R.)

RISPOSTA AI LETTORI

La mia fidanzata pratica lo Yoga
dal Numero 44 del 8 novembre 2015

Salve, mi chiamo Paolo, ho 27 anni e vivo a Bologna. Sono nato e cresciuto in una famiglia cattolica non solo nella teoria ma anche nella pratica e vorrei anch’io un giorno formare una famiglia in cui Dio e la Fede siano al centro di tutto l’agire, e non solo un fatto formale. La mia fidanzata è cattolica e condivide questo mio progetto, ma forse non con la mia stessa radicalità. Per esempio, da un po’ di tempo sta andando con un’amica a un Seminario di Yoga. Certamente, lo so, si vuol servire solo delle tecniche di rilassamento, anche se ora mi sembra molto presa da questi manuali e dice che l’aiutano anche nella vita spirituale e di preghiera. A me non piace questa cosa. Faccio bene a pensare che non sia compatibile con una vita autenticamente cristiana? (Paolo T.)

RISPOSTA AI LETTORI

In uno scorso numero ho letto...
dal Numero 45 del 15 novembre 2015

Carissimi, il sempre eccellente Prof. Gnerre, nel suo articolo su G. Thibon asserisce che «la modernità poggia su una chiara ma assurda pretesa di rendere l’uomo fondamento del reale, alfa e omega dell’esistente. Insomma, la modernità come espressione dell’antropocentrismo radicale». Questa sua giustissima affermazione mi ha fatto andare col pensiero ad un’altra affermazione che ho avuto modo di leggere in un giornalino che si presenta come cattolico (?). Cito l’autore dell’articolo, visto che lo pubblica firmandosi: Dario Pacifico, il quale così si esprime: «Sono convinto che il Vangelo non sia stato concepito solo per suscitare il desiderio di pregare, di accedere ai sacramenti e di credere alla resurrezione dei morti. La sua pretesa è molto più ampia. Esso mira a svelare l’uomo all’uomo, a fare chiarezza sul mistero della vita libera e cosciente». Nella mia pochezza, che forse non mi fa comprendere pienamente ciò che leggo, queste parole mi suonano proprio come il voler rendere l’uomo fondamento del reale; infatti stravolgono la verità dell’annuncio di Cristo che, a mio parere, consiste nello svelare non l’uomo all’uomo, ma Dio all’uomo. Sono in errore? Ho capito male? (Antonina S.)

RISPOSTA AI LETTORI

Sacerdoti e laici: c’è differenza
dal Numero 46 del 22 novembre 2015

In quali attività liturgiche il Sacerdote può essere sostituito dai laici? Sembra infatti che le cose che fanno i laici siano conformi o addirittura più importanti rispetto a quelle che fanno i Sacerdoti (letture, spiegazioni di testi sacri, distribuzione e reposizione della Santa Eucaristia, servizio all’altare anche senza paramenti). Esiste una norma concreta o tutto è lasciato alla libera interpretazione dei singoli responsabili? (Giulio M.)

RISPOSTA AI LETTORI

Contraccezione e metodi naturali... c’è differenza?
dal Numero 43 del 3 novembre 2013

Mi sono sempre chiesto quale è la differenza tra l’evitare la procreazione usando i metodi contraccettivi, oppure evitarla usando i metodi naturali. Lo scopo che si raggiunge non è lo stesso? Inoltre il metodo naturale non è così sicuro e può riservare delle sorprese... (Nando M. F.)