ATTUALITÀ

Intervista a R. Pedrizzi: Il manuale per riportare i valori al centro
dal Numero 7 del 16 febbraio 2020
a cura di Alessia Tomasini

“Il Salvadanaio. Manuale di sopravvivenza economica”: uno spaccato vivido di quello che ci circonda, raccontato con uno stile unico in cui una scrittura rapida si unisce ad un linguaggio semplice, alla portata di tutti.

ATTUALITÀ

In arrivo l’utero artificiale?
dal Numero 6 del 9 febbraio 2020
di Francesca Romana Poleggi

In alcuni Stati si lavora per la messa a punto dell’“utero artificiale”, una macchina in grado di ospitare e far crescere i bambini nati molto prematuri. Si impone una domanda: garantendo la sopravvivenza dei piccoli sempre più prematuri, si arriverà al momento in cui tutta la gravidanza sarà gestibile fuori dal grembo materno? A quali prospettive si andrebbe allora incontro?

ATTUALITÀ

Comprare i bambini? Fa male anche alla loro salute
dal Numero 4 del 26 gennaio 2020
di Francesca Romana Poleggi

Ciò che il nascituro sperimenta nel grembo della madre influenza profondamente la sua salute fisica e mentale. Cosa succede a un bambino che cresce nell’utero di una “madre surrogante”? Gli esperti hanno le idee chiare: per questi bambini è una tragedia.

ATTUALITÀ

Contraccezione e tendenze suicide: l’Aifa lancia l’allarme
dal Numero 3 del 19 gennaio 2020
di Roberto Ciccolella

I contraccettivi ormonali aumentano il rischio di depressione e suicidio. L’Aifa aggiorna il foglietto illustrativo, inoltrando una nota ai medici. Per chi ha fede, la conferma: la legge di Dio è legge di amore che per prima tutela il benessere della persona.

ATTUALITÀ

Io non ti lascio solo
dal Numero 2 del 12 gennaio 2020
di Susanna Tacconi

Molto spesso, in presenza di gravidanze a rischio malformativo o con diagnosi di patologie fetali gravi, il medico propone l’aborto eugenetico come unica possibile soluzione. Esiste invece un’altra modalità, che guarda al piccolo paziente chiamandolo per nome ed evita alla coppia un lutto che, oltre ad essere doloroso di per sé, graverebbe sulle loro coscienze.

ATTUALITÀ

Autodeterminazione, il grande inganno
dal Numero 1 del 5 gennaio 2020
di Francesca Romana Poleggi

L’uomo è un essere ontologicamente limitato. Ha bisogno degli altri e dell’Altro. Il mito dell’autodeterminazione nega questa realtà, snaturando la persona e rendendola fragile, infelice, manipolabile. Il “senso del proprio limite” non è l’ostacolo ma il fondamento di ogni vera promozione della persona.

ATTUALITÀ

Il bambino dimenticato
dal Numero 46 del 24 novembre 2019
di Francesca Romana Poleggi

Nel grembo materno, dal primo giorno del concepimento, c’è un bambino. È questa la premessa imprescindibile, ma quasi sempre elusa, di ogni dibattito bioetico. Riaffermiamola, con la forza del buon senso e l’evidenza della scienza!

ATTUALITÀ

L’usura uccide la dignità delle persone
dal Numero 44 del 10 novembre 2019
di Riccardo Pedrizzi

Piaga d’antica origine, l’usura è tornata ad essere un forte fattore di disordine sociale, come dimostrano le pagine di cronaca nera. Vediamo cosa fare per combatterla efficacemente.

ATTUALITÀ

Le dittature e la manipolazione della vita umana
dal Numero 43 del 3 novembre 2019
di Lazzaro M. Celli

È sorprendente notare nelle varie società europee i riverberi di quei regimi totalitari novecenteschi che sono crollati nei loro apparati istituzionali, ma non nei principi da loro affermati e diffusi, i quali sottostavano, e sottostanno, a pratiche aberranti.

ATTUALITÀ

Eutanasia, si può essere indulgenti in certi casi?
dal Numero 43 del 3 novembre 2019

Spett.le Redazione, il mese scorso è tornato alla ribalta il problema del “fine vita”. So che in linea di massima un credente non accetta questa pratica, ma vorrei sapere: potrebbero esserci delle ipotesi specifiche in cui l’eutanasia possa essere tollerata dalla Chiesa? Potrebbe darsi, infatti, che vi siano delle ragioni più o meno valide per richiedere l’interruzione della vita, talvolta da parte del paziente stesso. D’altronde la Chiesa non approva la sospensione dei trattamenti inutili? Si può essere indulgenti nel caso dell’eutanasia passiva? (Mauro D. G.)