PADRE PIO
Padre Pio “fotografo”
dal Numero 28 del 20 luglio 2018
di Suor M. Gabriella Iannelli, FI

Elia Stelluto ha spiegato come per le foto scattate al suo santo Padre spirituale ha sempre goduto di una sua assistenza speciale, miracolosa, che ne garantiva il buon sviluppo nonostante le svantaggiose condizioni d’esposizione. Tutto è cominciato con una foto al termine della Messa...

    Nonostante la clemente “tolleranza” che ebbe san Pio nei confronti dell’attività fotografica di Elia Stelluto nel convento dei Cappuccini di San Giovanni Rotondo, una volta riuscì a farlo arrabbiare seriamente... ma tutto si risolse in una ennesima prova della santità e bontà del Frate di Pietrelcina.
    Il maestro Abresh desiderava una foto del Santo nell’atto di benedire con la mano piagata e scoperta, alla fine della Messa. Promise per questo un compenso di ben 5.000 lire (Elia ne guadagnava soltanto 500 al mese). Era una cosa veramente importante per Abresh... ma lo divenne anche per lui, visto che la posta in gioco era così alta! Con la macchina fotografica e il flash andò alla Messa mattutina del Padre, celebrata presso l’altare di San Francesco. Chiese gentilmente alle “pie donne” di permettergli di occupare il primo posto, alla destra dell’altare e al momento della benedizione scattò la foto. La luce improvvisa e abbagliante del flash impaurì Padre Pio che urlando cominciò a dire: «Chi è quello lì!... Portatelo via!... Chiamate i carabinieri!!». Elia rimase agghiacciato... Era la prima volta che vedeva padre Pio così sconvolto e ne rimase molto addolorato. Anche le “pie donne”, conoscendo la grande confidenza che il Santo aveva con Elia, rimasero sorprese.
    Tuttavia, nonostante lo stato di mortificazione in cui si trovava, alla fine della Messa, andò lo stesso a baciare la mano del Padre, chiedendogli perdono per avergli creato quel disagio e per averlo fatto arrabbiare. Padre Pio rispose: «Ah! Ma eri tu che hai fatto quella luce?»... anche lui mortificato e dispiaciuto di averlo così fortemente ripreso, non sapendo che era lui. Poi, come per giustificarsi spiegò che quella luce improvvisa poteva pure fargli perdere l’equilibrio e per rincuorarlo disse con grande dolcezza: «Di foto fanne quante ne vuoi, ma senza quel “mastrillo”» (espressione dialettale per indicare la trappola per i topi), alludendo al flash. Elia spiegò che nell’oscurità della chiesa era impossibile che venissero delle foto senza il flash, ma padre Pio continuò a ripetere: «Fanne quante ne vuoi, ma senza quel mastrillo». Ed Elia di rimando: «Padre, è impossibile fotografare senza quel “mastrillo”. Voi siete esperto nel celebrare la Messa, nel confessare, ma non siete un fotografo». Padre Pio ripeté ancora: «Tu falle le foto, ma senza quel mastrillo». Allora Elia disse: «Padre, state tranquillo. Non vengo più a fare fotografie». E padre Pio ancora: «Fanne quante ne vuoi senza il mastrillo». Spettò dunque a lui l’ultima parola, e si salutarono con affetto, come tutti gli altri giorni.
    Nel pomeriggio stesso Abresh chiese ad Elia di andare a fare un servizio fotografico ad una prima Comunione in convento il giorno dopo. Elia, che si era ripromesso di non fare più foto a padre Pio, non voleva andare, ma poi pensò che quella era l’occasione per scattare le foto senza flash, e dimostrare così che aveva ragione lui. Andò e fece un servizio fotografico senza l’uso del “mastrillo”. Quando lui stesso sviluppò le foto pensava di trovare un negativo senza impressioni, e invece erano delle ottime foto... allora capì che doveva solo obbedire alle reiterate parole di padre Pio: «Fanne quante ne vuoi, senza quel mastrillo». Si ricordò di aver detto a padre Pio che lui non era fotografo, ma dovette ammettere con se stesso che padre Pio poteva fare tutto, anche il fotografo...
    Da quel momento non usò più il flash, ma le foto scattate furono sempre belle e di ottima qualità. Scattò anche foto contro luce, nelle quali, per le leggi dell’esposizione della luce, non potevano emergere chiari i soggetti fotografati, ma il volto di padre Pio anche in queste foto era sempre nitido e luminoso. La foto che fece arrabbiare san Pio (nel riquadro a sinistra) è una delle più belle e note; lo ritrae mentre dà la benedizione, con le stimmate ben visibili. Fu una foto che costò molto al Santo e ad Elia, perché entrambi subirono disagio e mortificazione... ricompensati solo in Cielo, perché Elia, per il dispiacere provocato a padre Pio, rinunciò pure alle 5.000 lire promesse da Abresh.  

 

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