Partecipare alla Messa di Padre Pio...
dal Numero 3 del 20 gennaio 2019
di Suor M. Immacolata Savanelli, FI
La giornalista Maria Winowska ha lasciato una testimonianza coinvolgente ed eloquente di quanto avveniva all’altare durante la Messa di padre Pio. Le verità di Fede insegnate nel Catechismo si “rianimavano” nelle menti e nei cuori dei partecipanti, i quali, per la mediazione del santo Sacerdote, ritrovavano se stessi e il mondo intero nel dramma della Passione.
Il segreto della stimmatizzazione di Padre Pio
dal Numero 36 del 16 settembre 2018
di Suor M. Immacolata Savanelli, FI
Oltre alla via dolorosa che Padre Pio ha percorso sotto lo sguardo di molti, c’è stata una via dolorosa che ha percorso da solo: la più alta partecipazione del Santo alla Passione di Cristo fu l’acuto martirio interiore che provava nel sentirsi peccatore e rigettato da Dio...
La trasverberazione di padre Pio confrontata con quella di S. Veronica e S. Teresa
dal Numero 31 del 5 agosto 2018
di Suor M. Immacolata Savanelli, FI
Il confronto della trasverberazione di padre Pio con quella di due grandi sante della storia mette in rilievo analogie e differenze che evidenziano la specificità della missione affidata da Dio al Santo cappuccino.
Padre Pio “fotografo”
dal Numero 28 del 20 luglio 2018
di Suor M. Gabriella Iannelli, FI
Elia Stelluto ha spiegato come per le foto scattate al suo santo Padre spirituale ha sempre goduto di una sua assistenza speciale, miracolosa, che ne garantiva il buon sviluppo nonostante le svantaggiose condizioni d’esposizione. Tutto è cominciato con una foto al termine della Messa...
La prima stimmatizzazione tra l’ordinazione sacerdotale e l’offerta di vittima
dal Numero 27 del 8 luglio 2018
di Suor M. Immacolata Savanelli, FI
Nel Centenario della stimmatizzazione, presentiamo una serie di articoli che si propongono si analizzare tale fenomeno mistico, perno attorno al quale ruotano tutti gli eventi degli ultimi 50 anni della vita del nostro Santo.
Come divenni “il fotografo di padre Pio”. A colloquio con Elia Stelluto
dal Numero 25 del 24 giugno 2018
di Suor M. Gabriella Iannelli, FI
Padre Pio non amava gli scatti fotografici e l’abbondanza delle foto che lo ritraggono è un vero mistero. Chi fu a scattare la maggior parte di quelle foto?... Abbiamo incontrato Elia Stelluto nella sua abitazione per farci raccontare come divenne “il fotografo di padre Pio”.
In ricordo della nascita di san Pio
dal Numero 20 del 20 maggio 2018
di Suor M. Immacolata Savanelli, FI
Ricordiamo la nascita di padre Pio – avvenuta il 25 maggio 1887 – considerando alcune circostanze singolari ad essa legate che richiamano, e quasi profetizzano, alcuni importanti aspetti che hanno in seguito caratterizzato indelebilmente la sua persona e la sua opera.
Le materne cure della Madonna nel “mese di maggio”
dal Numero 18 del 6 maggio 2018
di Suor M. Immacolata Savanelli, FI
Spedita dal Santo a padre Agostino da San Marco in Lamis, la lettera del 1° maggio 1912 apre uno squarcio sul mondo mariano di padre Pio. In essa traspare l’amore ardente e filiale del Santo verso la Madonna, ma anche l’amore ineffabile di Maria verso questo suo figlio prediletto.
La partecipazione di Padre Pio alla Passione di Cristo
dal Numero 12 del 25 marzo 2018
di Suor M. Immacolata Savanelli, FI
La cooperazione di padre Pio al mistero della Redenzione è stata riconosciuta non solo da chi ha conosciuto l’interno della sua anima e da chi ne ha scritto la biografia, ma anche da tre Sommi Pontefici. Come sacerdote e come stimmatizzato, il Padre viveva sull’altare il mistero della morte e risurrezione di Gesù, per poi farlo rivivere ai fratelli nel confessionale.
La “sofferenza” nell’Epistolario di Padre Pio
dal Numero 8 del 25 febbraio 2018
di Suor M. Immacolata Savanelli, FI
La sofferenza, tanto presente nella vita di Padre Pio, era a lui “cara” perché vissuta nella luce della Croce di Cristo e ricevuta come pegno del divino amore. La consapevolezza che egli aveva di soffrire insieme a Gesù alleviandogli i dolori e di esser stato eletto per aiutarlo nel “grande negozio dell’umana salvezza” formava tutto il suo “contento”.