A proposito dei continui scandali nella politica
dal Numero 1 del 4 gennaio 2015
di Corrado Gnerre
Il problema della corruzione politica ha una duplice causa ed è da ingenui pensare che possa essere risolta con una più efficace “educazione civica”. La realtà è che per educare all’onestà bisogna risolvere principalmente e primariamente il problema fondamentale della natura dell’uomo e del suo destino.
La solita dimenticanza dell’Apologetica
dal Numero 49 del 14 dicembre 2014
di Corrado Gnerre
Non si deve e non si può fare a meno dell’Apologetica, che è la difesa razionale della Verità cattolica. Bisogna al contrario avvalersi di essa nella sua duplice funzione di annuncio della Verità e ferma condanna dell’errore.
Dilthey e lo storicismo tedesco
dal Numero 47 del 30 novembre 2014
di Corrado Gnerre
Lo storicismo tedesco cadde nell’errore di giudicare la storia non con criteri metastorici, ma interni ad essa. In tal modo anche la valutazione del bene e del male, in rapporto ai suoi eventi, viene relativizzata e quindi, alla fine, compromessa.
La vera bandiera sventola, ma rimane salda nella roccia
dal Numero 46 del 23 novembre 2014
di Corrado Gnerre
La lettera di Don Giovanni scritta dal fronte alla sua mamma, c’insegna in tre espressioni gli ideali più importanti per un sacerdote e per ciascun cristiano. Ideali per cui battersi e morire.
Cattolici “praticanti”?
dal Numero 46 del 23 novembre 2014
di Pierpaolo Maria Scalco
L’onesta riflessione ci spiega “chi” sono, la statistica cerca di dirci “quanti” sono, ma solo l’esperienza di ieri e di oggi ci insegna “come” e “dove” ritrovarli.
L’errore di selezionare le verità rivelate
dal Numero 44 del 9 novembre 2014
di Corrado Gnerre
Quando si ha a che fare con la Verità rivelata, non è possibile comportarsi come con le verità umane. I compromessi in materia di Fede non esistono, poiché “la Fede o si professa intera o non la si professa”.
L’immutabilità del Dogma
dal Numero 43 del 2 novembre 2014
di Corrado Gnerre
La cultura cattolica si basa sulla convinzione dell’immutabilità del fondamento dell’essere e sull’unicità e immutabilità della Verità. Anche le formule dogmatiche sono immutabili in quanto all’essenza; ciò che è possibile lungo il tempo è un maggior approfondimento di esse.
La risposta di Caino
dal Numero 43 del 2 novembre 2014
di Antonio Farina
Dio domandò a Caino: “Dov’è tuo fratello?”, facendo comprendere come ognuno di noi sia, in certo qual modo, responsabile dell’altro. Anche l’Immacolata a Fatima ha chiesto l’offerta della sofferenza in “riparazione dei peccati” e per la “conversione” delle anime. Qual è la nostra risposta?
La saggezza degli antichi
dal Numero 42 del 26 ottobre 2014
di Fabrizio Cannone
Nei detti dei Padri antichi è ravvisabile una sapienza che riflette, almeno in parte, la luce della Sapienza eterna. Curiosa, interessante e ancora valida, ad esempio, è una massima sul matrimonio tratta dal poeta greco Esiodo.
Il riduzionismo biologista delle neuroscienze
dal Numero 41 del 19 ottobre 2014
di Corrado Gnerre
Quella moderna potrebbe essere chiamata “Rivoluzione chimica”: l’uomo non sarebbe altro che i suoi meccanismi celebrali; ed anche “Rivoluzione tecnocratica”, dove l’uomo, incapace di giudicare la realtà, diviene una macchina strumentalizzabile.