Il Sepolcro vuoto: Verità della Morte e verità della Speranza
dal Numero 15 del 16 aprile 2017
di Corrado Gnerre
Affermava Gustave Thibon: «Bisogna sostituire alle menzogne che fanno vivere, le verità che fanno morire». Una di queste verità è il Sepolcro vuoto di Cristo, che indica l’ineluttabilità della morte, ma anche la Soluzione di essa.
La Fede nelle tenebre. Il modello dell’Immacolata
dal Numero 14 del 9 aprile 2017
di Corrado Gnerre
A chi guardare nell’ora del buio e dello sgomento per alimentare la fede che viene scossa dalla tempesta? A Maria Santissima, a Colei che non ha mai cessato di credere nella Realtà divina e salvifica di quel tragico Venerdì Santo, e vuole comunicare ai suoi figli la stessa sua fede invincibile.
Il Sabato Santo e i suoi insegnamenti
dal Numero 14 del 9 aprile 2017
di Madre San Paolo
Il Sabato Santo offre molti insegnamenti alla pietà dei fedeli: l’adorazione e devozione che si deve avere per il sacro Corpo del Signore ricevuto nella santa Comunione, la necessaria lotta contro “l’uomo vecchio”, la preziosità di un’intima e sincera devozione mariana...
Vestiti di Gesù. San Marco e il Beato Rolando Rivi
dal Numero 14 del 9 aprile 2017
di Paolo Risso
“Seguire Gesù fino alla morte, piuttosto che spogliare la propria anima della Grazia di Dio”, questa è la divisa dei Martiri di ogni tempo; lo fu del giovane san Marco, Evangelista e Martire, come del candido ed eroico seminarista Rolando Rivi.
Davvero Betlemita, Gesù
dal Numero 50 del 25 dicembre 2016
di Paolo Risso
Betlemme e i Magi sono ora leggenda? Certe “guide” di oggi dubitano della verità e confondono i fedeli. Ma “terra e carte cantano”: testimonianze storiche ci assicurano che Gesù è nato a Betlemme, proprio nella Grotta che ancora si venera, e che i Re Magi dall’Oriente vennero ad adorare il divin Bambinello “avvolto in fasce”.
Fissando la Stella. Il Natale del Beato Charles de Foucauld
dal Numero 50 del 25 dicembre 2016
di Carlo Codega
Con lo sguardo fisso verso Betlemme, il beato Charles de Foucauld ha seguito il Verbo Incarnato nella Sua terra e nella Sua vita, riproducendo in sé i tratti del Maestro amato tanto appassionatamente, fino al martirio.
Gesù Bambino a spasso per il Carmelo
dal Numero 50 del 25 dicembre 2016
di Natale Salvatorelli
Il Verbo divino si è fatto piccolo Bambinello proprio per guadagnarsi l’affetto delle sue creature, ecco perché non dovrebbe stupire che tra le anime di Lui amanti e Gesù Bambino vi sia uno scambio d’affetto dolce fino alle ricercatezze e reale fino al miracolo.
Il Sepolcro vuoto. La più grave ferita della storia
dal Numero 13 del 27 marzo 2016
di Fulton J. Sheen
Il racconto della Risurrezione del Maestro, con le donne che arrivano al sepolcro vuoto e l’annuncio dell’Angelo, il sopraggiungere di Pietro e Giovanni e l’apparizione del Risorto alla Maddalena, non poteva essere più semplice, lineare e al tempo stesso significativo ed esatto per certificare l’evento più importante della storia.
I dolori di Maria modello e via alla Gloria celeste
dal Numero 13 del 27 marzo 2016
di Padre Luca M. Genovese
La dipartita di Gesù è «un passare dalla morte alla vita». Egli insegna ai suoi Discepoli di ogni tempo che non si giunge alla Gloria senza la Passione. E perciò la Vergine Santa è la prima a godere col Figlio della Gloria eterna e in maniera impareggiabile: per la sua Fede invitta anche nell’ora della Croce e la sua compartecipazione.
Risorto contro tutti
dal Numero 13 del 27 marzo 2016
di Paolo Risso
Oggi come ieri i “razionalisti” vorrebbero negare la Risurrezione gloriosa di Cristo. Con grande incoerenza non tengono conto dei dati storici – quanto mai “scientifici” – che garantiscono la veridicità di un evento tanto grandioso quanto reale. Persino i nemici di Gesù non dubitarono un istante all’annuncio immortale: “è davvero risorto!”.