L'Eucaristia è il vero Cuore di Gesù
dal Numero 22 del 14 giugno 2026
di Antonio Farina
Il meraviglioso spettacolo della superluna
dal Numero 42 del 9 novembre 2025
di Antonio Farina
Il proprio genio al servizio dell’Immacolata
dal Numero 04 del 26 gennaio 2025
di Gianmaria Pio Manetti
La buona tecnologia esiste: la mano robotica
dal Numero 42 del 10 novembre 2024
di Antonio Farina
La moltiplicazione dei pani e dei pesci
dal Numero 40 del 27 ottobre 2024
Antonio Farina
Gli esopianeti
dal Numero 24 del 16 giugno 2024
di Antonio Farina
Le ricerche degli scienziati si sono focalizzate sugli esopianeti per trovare in essi ambienti atti ad ospitare la vita. La conoscenza delle leggi del cielo e dei suoi abitanti deve però essere un mezzo per trovare Dio e non per allontanarsi da Lui.
La missione del tiglio
dal Numero 25 del 25 giugno 2023
di Antonio Farina
Partendo dalla botanica e dalla farmacologia vegetale, persino la pianta del tiglio ci consente di esaltare Dio Creatore e Ordinatore del cosmo e della natura, e lodare il Redentore che con la sua santa Croce, vero albero della vita, ha salvato il genere umano nell’inverno spirituale del peccato.
La Luce in fondo al tunnel
dal Numero 20 del 21 maggio 2023
di Antonio Farina
L’universo non ha l’essere in sé né si spiega da se stesso, ma ha bisogno di Dio. Partendo dalle teorie più recenti che riguardano il futuro dell’universo, vediamo come le prospettive siano piene di speranza per il ritorno del Redentore. Non sarà il trionfo della morte “termica” del cosmo ma il trionfo di Cristo, alfa e omega di tutta la Creazione.
La montagna ardente
dal Numero 7 del 12 febbraio 2023
di Antonio Farina
Prendendo le mosse dalla descrizione di quel fenomeno naturale impressionante che sono i vulcani attivi, scopriamo un’analogia con le teofanie dell’Antico Testamento e soprattutto con il Cuore Sacratissimo di Nostro Signore Gesù Cristo che è un vulcano d’amore per gli uomini.
Il “grande occhio” di Webb
dal Numero 34 del 18 settembre 2022
di Antonio Farina
Il “grande occhio” di Webb ha aperto nuovi orizzonti per l’astronomia e, come una “macchina del tempo”, ci riporta agli albori dell’universo, tra le galassie più antiche e lontane mai osservate prima. Dilata la pupilla ma ancor più il cuore dell’uomo, inconsapevole ricercatore di un Padre celeste e di una Patria lontana che lo attendono e occhieggiano dietro la cortina immensa dello spazio e del tempo.