L’ineludibile questione della morte
dal Numero 8 del 21 febbraio 2016
di Corrado Gnerre
Solo chi riesce a mettere a fuoco l’evento della morte, dandole un significato che vada oltre la semplice “fine biologica”, può dire di essere un uomo vero. Guareschi, con i suoi racconti, lo spiega in modo divertente e convincente.
Un sonoro “schiaffo” alle teorie di Freud
dal Numero 6 del 7 febbraio 2016
di Corrado Gnerre
Quella di oggi non è certo una società che reprime gli istinti; come mai allora i casi di nevrosi sembrano moltiplicarsi a dismisura? Le difficoltà e le sofferenze, di ogni tipo, ci sono sempre state, ma prima se ne poteva dare un senso. Ciò che vien represso al giorno d’oggi è il vero senso della vita e del dolore...
Mounier, il personalismo e il concetto “liquido” di persona
dal Numero 5 del 31 gennaio 2016
di Corrado Gnerre
Il pensatore francese Emmanuel Mounier imposta la sua speculazione sul concetto di persona, senza però volerne o poterne dare una definizione precisa. In tal modo, invece che nobilitarla come vorrebbe, postula un concetto “fluido”, “liquido” di persona, che la rende estremamente debole ed evanescente.
La nascita del Diritto internazionale
dal Numero 4 del 24 gennaio 2016
di Corrado Gnerre
Al contrario di quanto si pensa, il diritto internazionale era già presente in epoca medioevale. Ciò che segna la nascita del diritto internazionale moderno è piuttosto la diversa “ragione” posta alla sua base: non più un principio metafisico e metapolitico, ma un principio “di equilibrio” mutevole e riformabile.
Pascal? Sì, ma fino a un certo punto
dal Numero 50 del 20 dicembre 2015
di Corrado Gnerre
Che cosa dire del noto filosofo e matematico Blaise Pascal? Bisogna riconoscergli dei meriti certamente: fu un anticartesiano e polemizzò con il razionalismo e libertinismo. Ma il sentimentalismo religioso convince poco...
Una domanda per capire l’uomo: sacco pieno o sacco vuoto?
dal Numero 49 del 13 dicembre 2015
di Corrado Gnerre
Non perché poveri, non perché ignoranti, ma perché volonterosi di spendersi per una causa, ecco il motivo per cui i giovani terroristi si fanno saltare... Se l’uomo non si contenta di cibo e di cultura, allora bisognerà ritornare a fornirgli valori forti e veri, quelli cristiani, per evitare certe tragedie.
La Chiave della Scienza
dal Numero 46 del 22 novembre 2015
di Antonio Farina
«Guai a voi, dottori della Legge, che avete tolto la chiave della scienza...». Così si rivolge severamente Gesù ai dottori della Legge. Ma cos’è la Chiave della Scienza a cui si riferisce il Salvatore? Dove e come trovarla?
La realtà dell’inferno
dal Numero 45 del 15 novembre 2015
di Fulton J. Sheen
L’amore perdona tutto eccetto il rifiuto dell’amore e l’inferno esiste per coloro che hanno rifiutato di amare l’Amore. Uno dei suoi tormenti più grandi è proprio la privazione dell’Amore.
La bellezza è nella dimensione della luce
dal Numero 45 del 15 novembre 2015
di Corrado Gnerre
La preziosa teoria agostiniana dell’illuminazione da parte di Dio dell’anima è stato il tesoro dell’arte Medievale, impregnata di Cristianesimo. Lo stesso Verbo Incarnato si definisce Luce venuta nel mondo; nella Rivelazione cristiana tutto è luce.
L’intelligenza è apertura alla realtà nella sua completezza
dal Numero 44 del 8 novembre 2015
di Corrado Gnerre
La filosofia naturale e cristiana pone lo sguardo al di sopra del pensiero. Lo sguardo inteso come percezione della realtà è “imprescindibile” all’intelligenza: l’intelligenza è infatti “leggere dentro la realtà” e “oltre”. Il ragionamento è importante, ma successivo alla osservazione e contemplazione della realtà.