APOLOGETICA
Da santa Elisabetta di Francia per capire... il giusto rapporto tra uomo e tempo
dal Numero 16 del 25 aprile 2021
di Corrado Gnerre

La mentalità moderna vive il rapporto con il tempo in modo sofferto, contraddittorio e alienante. La Verità cattolica, invece, mentre ricorda all’uomo la sua realtà creaturale, gli svela la possibilità di gestire e orientare il tempo. Vediamo in che senso.

Che rapporto c’è tra l’uomo e il tempo? La stoltezza moderna, laicista ed agnostica risponde: la capacità dell’uomo di far tutto sommato ciò che vuole. Ma si tratta di una menzogna. Perché dietro quel “ciò che vuole” ci si illude che ciò che la realtà mostra con chiarezza sia qualcosa da poter censurare. Piuttosto la realtà dice continuamente che l’uomo non è padrone del suo tempo, che questo (il tempo) in un certo qual modo lo sovrasta. Ogni tentativo di fermarlo, sarebbe patetico. Ogni tentativo di eliminare da esso ciò che non si desidera, sarebbe da folli. In questo la mentalità moderna è davvero alienante. Alienante, perché pretenderebbe che l’uomo si chiuda nella sua folle immaginazione per concepirsi estraneo a ciò che lo costringe. Quando invece il tempo passa e vincola l’uomo all’accettazione delle prove della vita, della sofferenza e infine della morte.

La Verità cattolica, invece, offre un’altra soluzione. Meglio: dice che il vero rapporto tra l’uomo e il tempo è cosa ben diversa. L’uomo ha la possibilità di gestire e di orientare il tempo, ma ad una condizione: che lo “legga” come dono, che veda in esso l’apertura verso l’Eterno, che scorga in esso la signoria di Dio.

C’è un detto popolare (ma di altissima teologia, come d’altronde molti detti dettati dal buon senso) che dice: l’uomo propone e Dio dispone. È infatti proprio con questo equilibrio tra libertà dell’uomo e governo di Dio che si esprime l’armonia vera ed interessante dell’autentico rapporto tra l’uomo e il tempo.

Elisabetta di Francia, sorella di Luigi XVI, rinchiusa nella prigione del Tempio a Parigi, compose questa bella preghiera che è pregna della sapienza più corretta sul rapporto tra ognuno di noi e il tempo:

«Che mi accadrà oggi, mio Dio? Non lo so.
Tutto ciò ch’io so è che non m’accadrà nulla che Voi non abbiate previsto, regolato ed ordinato da tutta l’eternità.
Ciò mi basta, o mio Dio, ciò mi basta!
Adoro i vostri disegni eterni ed impenetrabili, e mi vi sottometto con tutto il cuore per vostro amore».


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