I giorni intorno al 23 settembre 1968 sono velati di mistero. Secondo la testimonianza dei suoi figli spirituali si sa che Padre Pio conosceva con esattezza il giorno e l’ora della sua morte. Anche gli aneddoti riportati di seguito fanno intuire lo stesso. Ma quali erano i sentimenti intimi del Padre e dei suoi figli in quei giorni?
Il 23 settembre 1968, nel cuore della notte, Padre Pio lasciò questa terra, dopo 81 anni di vita che sono stati per l’umanità grazia inestimabile e inesauribile. La sua fu un’esistenza che non proveniva da lui, ma da Cristo che egli impersonava, e dal quale in quella notte fece eterno ritorno. Un’esistenza utilizzata a piacimento di Dio.
C’è una testimonianza, dal carattere mistico, che esprime splendidamente questa realtà. La offre Cleonice Morcaldi, nota figlia spirituale privilegiata, quando racconta della sua permanenza per lavoro a Monte Sant’Angelo dove conobbe un vecchietto molto pio che aveva ricevuto da Dio doni di veggenza e profezia. La giovane Cleonice spinta dalla gentile signora che la ospitava in quel periodo ad avvalersi del consiglio illuminato di quest’anima santa, pensò di chiedergli, ma più per compiacere la sua ospite, se faceva bene a confessarsi da Padre Pio, un Sacerdote Cappuccino di San Giovanni Rotondo, e il vecchietto, che non lo conosceva perché non usciva mai dal paese, raccoltosi nel più intatto silenzio iniziò a pregare. Dopo una decina di minuti, alzò la testa, che aveva appoggiata alla mano destra, e tutto allegro diede la più bella testimonianza che potesse venire dall’Alto: «Cosa dici? Buono... cattivo... Padre Pio? Lui e Dio fanno quello che vogliono! Lui fa la volontà di Dio, Dio fa la volontà sua. Nessuno arriva a Padre Pio. È una bella pianta di rose, le radici sono su questa terra, ma le rose sono sempre al cospetto del Salvatore!».
Quel 23 settembre il Signore trapiantò questa preziosa pianta in Cielo, ma il profumo intenso delle sue rose sono ancora su questa terra. L’aveva detto Padre Pio: «La mia missione comincia dopo la mia morte».
Per i suoi figli spirituali, però, l’ora di questo trapianto fu d’indicibile strazio e smarrimento. Più di uno afferma che sembrava di partecipare allo smarrimento degli Apostoli e dei Discepoli alla morte di Gesù.
Verso la fine
Poco più di un mese prima di quel settembre il Padre s’incontrò con Enzo Bertani che gli disse: «Padre, vi chiedo un regalo in occasione del vostro 50° anniversario delle stimmate». Il Padre chiese con bontà di cosa si trattasse ed Enzo: «Fatemi morire prima di voi». Ma il Padre guardandolo tentennò con la testa e rispose: «Non mi puoi chiedere questo, hai moglie e figli». Allora il figlio spirituale riprese: «E fateci morire tutti quanti! Come faremo senza di voi?». «Stai tranquillo – rispose – che vi sarò più vicino di ora e vi seguirò meglio, perché là non soffrirò più».
Anche Pietro Cugino confida che un giorno poco prima della sua morte, Padre Pio gli disse: «Pietro, ti devo salutare». Il povero Pietro capì che non si trattava del solito saluto che gli dava ogni sera, ed esclamò: «Padre, come faremo senza di voi?!». Allora paterno rispose: «Di là le cose le vedo meglio e posso aiutarvi di più». Poi vedendolo piangere soggiunse: «Tu vieni presso la tomba e dici: “Io non me ne vado di qui, se tu non mi ascolti”».
Cleonice Morcaldi svela un aspetto più intimo di quei giorni che precedettero la sua morte: Padre Pio viveva con Gesù l’agonia e la desolazione del Calvario. Nel penultimo giorno della sua vita il Padre le disse, umile e spaventato: «Io non so se nel mondo c’è una creatura peggiore di me». Cleonice allora, che mai pensava alla morte del Padre, gli disse: «Padre, quando il Signore vi chiamerà, non saprà dove mettervi». Lei lo diceva in senso buono ma il Padre lo aveva capito nell’altro senso e chiese: «Perché?». E lei: «Padre, perché quando andrete alle porte del Paradiso, diranno: “Dove lo metteremo? Fra gli Apostoli? Ma è stato l’Apostolo di tutto il mondo. Fra i Martiri? Ma è stato il più grande Martire... Lo metteremo tra gli Angeli, tra i Serafini che ardono di amore per Dio? Ma i Serafini qua hanno sempre goduto. Mentre questo poveretto ha sempre sofferto per tutta la vita”. E allora Gesù dirà: “Ehi, Pio! Vieni qui vicino a me” indicando con la mano il proprio fianco». Continua Cleonice: «Sentendo queste mie parole, Padre Pio ha fatto un sorriso di sollievo. Come se fosse caduta da lui una grande angoscia che lo opprimeva. Un sorriso come quello di un bambino. Un sorriso così bello. E ha alzato la mano facendo il gesto di darmi uno schiaffo. E poi non me l’ha dato. Ma era così sollevato».
Era l’ultima ora del Calvario, quella delle tenebre. Difatti, la notte del giorno successivo Padre Pio moriva nella sua cella, coi nomi di Gesù e di Maria sulle labbra, dopo essersi confessato e aver rinnovato la sua Professione religiosa. 81 anni di vita, 64 di vita Cappuccina, 58 di Sacerdozio e 50 di stimmate sanguinanti: tutto era compiuto, aveva raggiunto la vetta della santità.
“Io sarò con voi sino alla fine”
La mattina di quel giorno molti sono in attesa davanti alle porte della Chiesa. Si prega e si attende il solito orario di apertura del Santuario, 4:45. Ma le porte non si aprono, passa il tempo e ormai nella folla si è creato turbamento. C’è una donna che piange e dice che Padre Pio è morto, ma nessuno le può credere. Don Nello Castello, altro figlio spirituale del Padre, presente tra la folla, vede uscire dalla quarta porta del Santuario, quella verso la montagna, Padre Innocenzo il Cappellano di Casa Sollievo, mentre lo avvicina questi si gira e una sola parola esce dalle sue labbra: «Padre Pio è morto». «Rientro nel gruppo – confida il Sacerdote padovano –. Le parole per ridire quegli attimi, quei minuti non ci sono... Mi sono sentito nel vuoto assoluto, nello spazio infinito... disperso per sempre... l’astronauta staccato dalla navicella spaziale... destinato alla fine. Quanto è durato lo smarrimento? Non lo so... viene un lampo a rompere il tragico incanto, nella memoria irrompe luminoso un ricordo che posso tradurre con le parole di Gesù agli Apostoli: “Io sarò con voi sino alla fine”. Sì, Padre Pio me l’aveva fatta questa promessa. Egli in Cielo era ancora amore e vita per me e per ognuno dei suoi figli».
La notizia della morte trapelò qualche ora dopo. Attraverso la radio e i giornali venne diffusa in ogni parte del mondo. E come per incanto il mondo scoprì quanto popolare e amato fosse Padre Pio. Tutti piangevano la scomparsa del “Frate con le stimmate” e tutti dicevano che era morto un “grande Santo”.
L’uomo che aveva fatto sempre la Volontà di Dio e a cui Dio non ha rifiutato nulla!