SPIRITUALITÀ
L'arte parla di San Giuseppe
dal Numero 11 del 15 marzo 2026
di Massimiliano Gablovich
Tra i soggetti principali delle opere artistiche c’è proprio San Giuseppe, arricchito dei vari simboli che l’iconografia cristiana ci offre. Ma qual è il loro significato? Scopriamolo in un viaggio meraviglioso nell’arte che ci porta fino al Paradiso.
e San Giuseppe. Gesù – il più delle volte bambino o ragazzo – si trova al centro e unisce le due Trinità. Questa disposizione sottolinea la grande dignità di San Giuseppe che, come membro della Sacra Famiglia, ha avuto un ruolo singolare come custode del Verbo Incarnato. Inoltre, mostra il suo legame con Dio Padre, la cui paternità risplende nella paternità di San Giuseppe. In alcune rappresentazioni (come ad esempio nel miracoloso dipinto che si trova in Polonia, nel santuario di Kalisz), Dio Padre e San Giuseppe hanno lo stesso volto, un dettaglio che sottolinea la verità sopra descritta. Giuseppe glorioso è un tema affrontato spesso dagli artisti barocchi e rococò, ma non solo. Corrado Giaquinto è un indubbio maestro del pennello, le cui opere sono vere e proprie finestre sul soprannaturale. Le sue rappresentazioni del Paradiso incantano e svelano allo spettatore un assaggio della gloria e della felicità provate dai Santi. In questi dipinti, estremamente espressivi e ricchi di dettagli, possiamo ammirare la gloriosa Trinità, accanto alla quale si trovano la Vergine e San Giuseppe, sempre un po’ più in basso o dietro di Lei, il che riflette la verità della superiorità di Maria come Immacolata e Madre di Dio. San Giuseppe intercede presso Dio attraverso la sua Sposa e in virtù dello straordinario legame che li univa. In rappresentazioni di questo tipo, il Santo è solitamente vestito con un mantello giallo o dorato, segno di santità. Nell’iconografia classica, l’oro non è un colore, ma uno degli elementi della luce. Se qualcuno nell’icona è raffigurato con una veste dorata, si vuole sottolineare la divinità di quel personaggio o il suo essere avvolto dalla luce di Dio. Il bellissimo dipinto di Tommaso Lorenzone, commissionato da San Giovanni Bosco per la sua basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, presenta San Giuseppe come Patrono della basilica. Dal punto di vista compositivo, è diviso in due parti: quella superiore, celeste, con San Giuseppe, il Bambino Gesù e Maria Santissima al centro circondati da angeli, e quella inferiore, terrena, che raffigura la basilica e l’oratorio. San Giuseppe fa cadere delle rose – simbolo delle grazie – donategli dal Figliolo, sull’opera di San Giovanni Bosco, mentre nella parte superiore del dipinto gli angeli reggono un cartiglio con la scritta “Ite ad Joseph [Andate da Giuseppe]” che invita lo spettatore alla preghiera e alla fiducia nel potere del Santo. Questa composizione si ispira alla rappresentazione di San Giuseppe come Patrono della Chiesa universale. In effetti, esistono molti dipinti in cui il Santo tiene in mano, benedice o fa cadere rose sulla basilica di San Pietro a Roma, centro e simbolo della Chiesa Cattolica. Come abbiamo visto, l’arte sacra è un linguaggio che ci aiuta a comprendere il significato spirituale dei misteri della nostra fede. Apprendiamo questa lingua per poter meditare e contemplare i segreti celesti, e insieme a San Giuseppe gioire della sua missione specialissima ed entrare dentro il suo castissimo Cuore.
Casa Mariana Editrice
Sede Legale
Via dell'Immacolata, 4
83040 Frigento (AV)
Proprietario: Associazione CME Il Settimanale di Padre Pio. Tutti i diritti sono riservati. Credits