Le glorie di San Giuseppe “il giusto”
dal Numero 11 del 13 marzo 2016
di Mons. Florian Kolfhaus
Alcune antiche Litanie rendono al glorioso Patriarca San Giuseppe l’onore che merita. Tutti gli elogi, però, anche i più eccelsi, ben sono sintetizzati e compresi nel titolo con cui nelle Sacre Scritture è designato: san Giuseppe l’uomo “giusto”.
Tornerò a Fatima... dopo la mia morte
dal Numero 7 del 14 febbraio 2016
di Giovanni De Marchi
Molti conoscono le celebri apparizioni di Fatima, a pochi invece sono noti gli ultimi momenti della preziosa vita dei piccoli Veggenti. Il 20 febbraio 1920, data che poi fu scelta per la memoria dei due Beati pastorelli, moriva Giacinta Marto, 10 anni, nel letto di un Ospedale lontana dalla famiglia, come le aveva anticipato la Madonna...
Condannato... ma liberatore
dal Numero 6 del 7 febbraio 2016
di Paolo Risso
L’immagine del Crocifisso come emblema della fede e della gloria cristiana lascia ancora stupiti e sconcertati gli uomini senza Dio. Stupisce anche noi, ma di uno stupore d’amore e riconoscenza: questa è “l’originalità della Redenzione”, l’originalità dell’Amore divino.
Gioite... malgrado tutto!
dal Numero 3 del 17 gennaio 2016
di Padre Dominicus Re
La gioia dev’essere fulgida caratteristica dei discepoli di Cristo. Non, però, la gioia mondana e materialista, che lascia presto il posto alla tristezza dell’insoddisfazione. La gioia cristiana è gioia soprannaturale, frutto della carità e vive della speranza del Cielo, nonostante pene e tribolazioni.
“Rallegratevi... il Signore è vicino”
dal Numero 47 del 29 novembre 2015
di Paolo Risso
Il Tempo di Avvento, per portare i suoi frutti divini, deve liberarci da ciò che ostacola la Venuta di Gesù nelle nostre anime: il peccato, o forse, semplicemente, la dimenticanza di Lui. Se il “Signore è vicino”, tutti possono e debbono trovarlo!
Gesù solo è il nostro Re
dal Numero 46 del 22 novembre 2015
di Paolo Risso
Se siamo Cattolici dobbiamo riconoscere la Regalità universale di Nostro Signore Gesù Cristo. Regalità sociale, non meno che spirituale. Ciò significa che è in nostro dovere conoscere e amare Gesù, ma anche affermarlo, riconoscere in Lui l’unica Verità, a cui portare “tutte le genti”.
“Non preoccupatevi dunque del domani...”
dal Numero 45 del 15 novembre 2015
di Padre Dominicus Re
Dobbiamo avere una fiducia e un abbandono illimitati alla Divina Provvidenza, e non dobbiamo dimenticarcene neanche, e soprattutto, nei momenti di prova. Perché e in che modo mettere in pratica questo abbandono?
“Dai loro frutti li riconoscerete!” (Mt 7,16). Louis e Zelie Martin
dal Numero 41 del 18 ottobre 2015
di Giuseppe Butrimo
Tutto nella loro vita familiare sarà impastato con il motto: “Dio è il primo servito”. La loro storia di santità sarebbe rimasta forse nascosta se non avesse generato una figlia come Santa Teresa di Lisieux. In tutto ciò risalta la bellezza dell’intreccio tra la vocazione verginale e quella familiare...
Granelli di Cielo sulla terra
dal Numero 40 del 11 ottobre 2015
di Padre Dominicus Re
Il Santo Rosario è molto più che una semplice devozione. è preghiera che trasforma l’uomo, è preghiera che combatte e porta vittoria, è Corona di Gloria posata sul capo della Vergine che Ella converte in Corona di grani, per far partecipi i suoi sudditi dei Misteri divini.
I Santi di fronte al mondo
dal Numero 39 del 4 ottobre 2015
di Padre Antonio Di Monda
Se ogni santo è stato intransigente in campo morale, non è da ascriversi né a durezza di cuore, né a esagerazione. Egli si comporta esattamente come un matematico nel suo campo: non può prescindere dai principi della Verità e della realtà.