Per vincere il “ricordo delle offese”
dal Numero 12 del 24 marzo 2019
di Padre Luca M. Genovese
Il ricordo delle offese prolunga nell’anima la passione dell’ira ed è molto dannoso perché cristallizza il momentaneo moto di collera in un odio più razionale e stabile. Il cristiano lo combatte con il ricordo della Passione di Gesù e la pratica della carità che – come dice san Paolo – «non tiene conto del male ricevuto».
Nella luce di Dio. La via illuminativa
dal Numero 5 del 3 febbraio 2019
di Padre Stefano M. Manelli, FI
Nel percorso spirituale del cristiano impegnato, dopo la “via purgativa” vi è la cosiddetta “via illuminativa”. Qui le nebbie delle attrattive verso qualsiasi peccato anche piccolo che possa dispiacere a Dio, lasciano pian piano il posto alla luce della grazia che s’irradia interamente sull’anima.
“Credettero in Lui”
dal Numero 4 del 27 gennaio 2019
di Paolo Risso
Cana di Galilea aprì davanti alla storia il velo sotto il quale era nascosta la realtà più intima di Gesù: la sua divinità. Quel velo si apre ancora, davanti a chi voglia meditare con fede questa affascinante pagina del Vangelo che mentre registra la nascita della fede dei primi discepoli, interroga e ravviva la nostra.
Un Sacerdozio tinto di sangue. Don Giovanni Macha
dal Numero 2 del 13 gennaio 2019
di Maria Stefania Wyszynska
Tra le vittime del Nazismo spicca la figura di un sacerdote polacco che si distinse per il suo zelo caritativo che sfidò le ingiuste restrizioni del governo tedesco fino a provocarne la collera. La sua lotta per la verità e la carità gli costò il sacrificio della vita, a soli 28 anni. È ora aperta la sua causa di beatificazione.
Vennero dall’Oriente
dal Numero 1 del 6 gennaio 2019
di Paolo Risso
Presso gli orientali era nota l’attesa di un Messia da parte del popolo di Israele, forse perché gli ebrei della prima diaspora, dispersi per la deportazione da parte di assiri e babilonesi, avevano fatto conoscere le loro Scritture. Il compimento di questa attesa desta gioia e sottomissione nei Magi, i quali rappresentano coloro che lasciano le tenebre per giungere all’ammirabile Luce di Cristo.
Il mistero del Natale nella dimensione del combattimento spirituale
dal Numero 49 del 23 dicembre 2018
di Lazzaro M. Celli
Lo scenario che ospita la Natività del Signore contiene in sé i segni di una opposizione. La misteriosa compresenza di buio e luce, di gioia e sofferenza, delinea i contorni di quella lotta spirituale tra grazia e peccato che il Signore è venuto a inaugurare.
Il “Curato d’Ars” d’Italia
dal Numero 45 del 25 novembre 2018
di Davide Lamparella
Lo scorso 14 ottobre papa Francesco ha canonizzato, in piazza San Pietro, anche un parroco del Sud Italia. Un parroco molto speciale: il primo del quale sia stata avviata una causa di beatificazione nella storia della Chiesa e il secondo a salire agli onori degli altari, dopo il santo Curato d’Ars.
Accidia: pigrizia o pseudo virtù moderna?
dal Numero 43 del 11 novembre 2018
di Padre Luca M. Genovese
C’è chi si ubriaca di alcool per non pensare alle proprie responsabilità e chi si ubriaca di lavoro per non pensare a Dio, a se stesso e al suo destino ultimo. Alla scuola di un grande maestro dell’antichità, scopriamo la vera anima del vizio dell’accidia che tanto danno provoca in coloro che la coltivano.
Il Purgatorio “toccato” dai santi
dal Numero 41 del 28 ottobre 2018
di Raimondo Giuliani
Con il presente piccolo florilegio tratto dagli scritti dei santi, si può toccare con mano non solo la realtà del Purgatorio – luogo di necessaria purificazione dell’anima salva –, ma anche la condizione di quelle anime e l’urgente necessità che esse hanno del nostro aiuto.
Commemorazione dei defunti. Dai primi secoli fino a noi
dal Numero 41 del 28 ottobre 2018
di Claudia Del Valle
Il 2 novembre tutti i sacerdoti possono disporre d’un privilegio più unico che raro: quello di celebrare tre sante Messe. Anche in questo modo la Chiesa insegna la grande importanza che riveste la santa Messa per il suffragio dei defunti. Come ha avuto origine questa commemorazione?