“Ignorare la Scrittura è ignorare Cristo”
dal Numero 35 del 26 settembre 2021
di Paolo Risso
La Bibbia è la sua passione, o meglio, Gesù, che la Bibbia annuncia a ogni riga, è il suo unico vero amore. Sulla base dei testi originali in ebraico e in greco, san Girolamo realizza la versione latina dei Testi Sacri. La sua cella, da Betlemme, è un faro di luce che ancora illumina la Chiesa.
San Giuseppe e il suo più grande dolore
dal Numero 33 del 12 settembre 2021
di Padre Stefano M. Manelli, FI
Insieme con Maria Santissima, san Giuseppe fu il primo depositario del mistero dell’Incarnazione redentiva del Verbo. Anche se non vi parteciperà in modo diretto, con Maria egli cammina nella fede verso l’evento della Passione e Morte del Figlio, il cui smarrimento per tre giorni a Gerusalemme fu anticipazione dolorosissima per il suo cuore di padre.
Celibato: un clero libero per una Chiesa libera
dal Numero 32 del 5 settembre 2021
di Mons. Domenico Tang Yee-ming, SJ
Una conferenza attualissima sul valore del celibato sacerdotale, mentre la grande maggioranza del ricco e decadente episcopato tedesco si ribella alle chiare indicazioni di Roma in merito. È attualissima anche per capire come una Chiesa locale possa resistere di fronte all’attacco dei poteri mondani, cosa cui anche noi in Italia dovremo abituarci. Il succo è questo: il celibato è libertà e la libertà del clero rende libero il popolo fedele.
Finalmente beato l’amico di papa Wojtyla
dal Numero 31 del 29 agosto 2021
di Suor M. Elisabetta Daniello, FI
Il prossimo 12 settembre si celebrerà a Varsavia la solenne beatificazione del cardinale polacco Stefan Wyszynski, “uomo della Provvidenza” che guidò la Chiesa polacca nei difficili anni del comunismo. Nell’approssimarsi di quest’evento tanto atteso, ricco di significato storico e spirituale, approfondiamo la mirabile figura di questo “Pater Patriae”, ricordandola alla luce del legame speciale che la univa a quella di papa Wojtyla.
Santità e carità non si improvvisano. 80 anni fa il martirio di san Massimiliano
dal Numero 30 del 15 agosto 2021
di Suor M. Elisabetta Daniello, FI
La statura morale di san Massimiliano è giustamente misurata e segnata dalla scelta di poter morire al posto di un padre di famiglia nel campo di sterminio. Ma questo eroico martirio è il traguardo di una “corsa nella carità” iniziata molto prima e durata tutta la vita. Vediamo come anche nel campo, prima dell’ora suprema, la sua carità si irradiasse in modo costante, multiforme, luminoso.
La devozione agli angeli, un tesoro per i Francescani
dal Numero 29 del 1 agosto 2021
di Padre Stefano M. Manelli, FI
Quanta luce di sapienza negli insegnamenti del Serafico Padre, soprattutto per i suoi figli, che dovrebbero portare fedelmente avanti questo “tesoro” della sua devozione agli angeli, immunizzandosi contro la secolarizzazione che ottenebra la mente e aliena ogni pensiero che possa andare oltre il mondo e i suoi interessi materiali o carnali.
La Donna vestita di sole e l’Ordine serafico
dal Numero 29 del 1 agosto 2021
di Rito Cascioli
La “Donna vestita di sole” è la Regina degli Angeli. Quali angeli? Quelli che fin dall’inizio dei tempi hanno aderito al disegno divino, adorando il Cristo Verbo incarnato e venerando la sua Santissima Madre. San Francesco si posiziona esattamente là dove Lucifero cadde: davanti alla visione e contemplazione della Donna, che fu per lui non pietra di scandalo ma “scala bianca” per la più alta ascensione.
Uomo d’azione: Ignazio di Loyola
dal Numero 28 del 25 luglio 2021
di Paolo Risso
Si chiama Ignazio e un fuoco divino lo divora. Un’ispirazione forte: formare una compagnia di militi a servizio della Chiesa. La loro missione? L’apostolato in tutte le direzioni nella fedeltà alla perenne Tradizione cattolica. Il tutto per “la massima gloria di Dio”.
Un patto con i serafini
dal Numero 23 del 20 giugno 2021
di Suor Ostia del Cuore Immacolato
Unirsi agli angeli riparatori è un ottimo modo per impreziosire il nostro tempo e la nostra povera preghiera, ed anche un mezzo valido per stare vicini a Gesù Sacramentato nonostante le occupazioni della giornata e amarlo per tutti quelli che non lo amano, restituendogli l’onore dovuto.
Transustanziazione. La parola che dice il Dono più grande
dal Numero 22 del 6 giugno 2021
di Padre Giorgio Maria Faré, OCD
La parola “transustanziazione” è molto più che il difficile termine di una teoria teologica. È il più bel dogma della nostra Fede, lo stupendo prodigio che si ripete ad ogni Santa Messa sui nostri altari, il modo con cui Gesù Cristo si rende realmente e sostanzialmente presente nel pane e nel vino consacrati. Attualmente, però, la fede eucaristica languisce sempre più, mentre un’ignoranza generalizzata compromette in partenza ogni resistenza e ripresa. Ecco allora la ragione e l’urgenza di questa catechesi, che recupera e riordina tutti gli elementi necessari per avere di tal sublime Mistero una conoscenza illuminata e fondata, amorosa e fruttuosa.