RELIGIONE
Fatima e Tre Fontane: due formulazioni di uno stesso “segreto”?
dal Numero 35 del 26 settembre 2021
di Fra’ Pietro Pio M. Pedalino

«La Vergine mi ha fatto capire che il messaggio di Fatima continua alle Tre Fontane». Così annotava sui suoi taccuini Bruno Cornacchiola. Con una piccola serie di articoli cogliamo le interessanti e convincenti relazioni che uniscono queste due apparizioni mariane.

Le apparizioni mariane (soprattutto quelle degli ultimi due secoli, a partire da Parigi 1830) sono interconnesse da un meraviglioso “filo d’oro” (o “filo azzurro”, in relazione al colore mariano per antonomasia), assimilabile a quell’unico progetto mariano salvifico che la Vergine Maria, per volontà di Dio, sta portando avanti con le sue apparizioni e manifestazioni nel mondo. Per queste intime e misteriose relazioni talvolta le singole mariofanie si comprendono meglio, assumono sfumature contenutistiche più profonde e svelano ulteriori misteri, se le si mettono in relazione le une con le altre, similmente a quanto avviene con i tasselli d’oro di un mosaico che sono già preziosi in se stessi, ma di cui si coglie il pieno significato e valore solo all’interno del mosaico completo che ciascun pezzo contribuisce a comporre.

È quello che avviene in modo avvincente con Fatima accostata alle manifestazioni della Vergine della Rivelazione a Bruno Cornacchiola, protestante convertitosi in seguito alle apparizioni (12 aprile 1947, Roma). Il giornalista napoletano Saverio Gaeta, nel 2016, ha pubblicato un libro in cui ha riportato i Diari inediti del veggente delle Tre Fontane, depositati negli archivi della SACRI (l’Associazione “Schiere Ardite di Cristo Re Immortale” fondata dallo stesso Cornacchiola) a cui ha potuto accedere con il permesso degli eredi dell’opera e del messaggio del veggente.

Sin dal giugno 1948 Bruno Cornacchiola aveva scritto sui suoi taccuini«La Vergine mi ha fatto capire che il messaggio di Fatima continua alle Tre Fontane»(1)Questa costatazione è programmatica. La Madonna, in pratica, affidando a Cornacchiola il “Segreto delle Tre Fontane” gli ha in qualche modo chiesto di «riscrivere in parte il Segreto di Fatima, soprattutto la terza parte». Il 12 aprile 1947, il giorno dell’apparizione della Vergine Santissima, Bruno ricevette il messaggio dalle labbra della Madonna. Poi lo trascrisse in larga parte al rientro a casa la sera e lo completò in altre tre date: 21 febbraio 1948, 15 agosto 1949 e 15 agosto 1958. Il veggente – come testimoniò – sentiva come un «nastro registrato» che gli ricordava le parole che la Madonna gli trasmise durante l’apparizione del 12 aprile; questo “nastro”, poi, è come se si riavvolgesse per proseguire prima nel ’48, poi nel ’49 e infine nel ’58. Consegnò, al termine della stesura, quel documento al papa Pio XII. Da quel momento il testo cadde nel “buco nero” degli Archivi vaticani (come emblematicamente diceva il card. Ottaviani) e non se ne seppe più niente.

Ma quel Segreto era troppo importante e la rivelazione del Cielo doveva riproporsi. Il 2 febbraio 1960, infatti, la Madonna chiede a Bruno di «fare memoria e riscrivere quel segreto». Interessante sapere che l’8 febbraio 1960 una notizia veniva resa nota dall’Agenzia stampa Ani che informava: «Fonti vaticane ci comunicano che non verrà rivelato il Terzo Segreto di Fatima»Ma poiché quella “fuga di notizie” (non si trattava infatti di un comunicato stampa ufficiale) è posteriore di qualche giorno all’incontro in Vaticano in cui si decise di non pubblicare il Segreto di Fatima, c’è da pensare davvero che vi sia coincidenza cronologica tra la decisione del Vaticano e la richiesta della Madonna a Cornacchiola di riscrivere quel segreto. Gaeta conclude: «Dunque, almeno a viste umane, non è scorretto pensare che il far riscrivere a Cornacchiola il messaggio del 1947 si debba attribuire a una volontà superiore di evitare che anche quest’ultimo restasse definitivamente nel buio degli archivi (come avvenne per il Segreto di Fatima, appunto)» (2).

Cornacchiola sentì di nuovo il “nastro del ’47”; riscrisse tutto su un quaderno depositato poi nell’archivio del SACRI. I contenuti di questo testo, come delle altre straordinarie rivelazioni che il veggente ha continuato a ricevere lungo gli anni fino alla morte avvenuta il 22 maggio 2001, si trovano tutte raccolte nel libro di Gaeta. Quanto importante doveva essere quel Segreto se la Madonna volle che un altro suo figlio eletto lo “riscrivesse”? Che pensare di tutto questo? Qui entriamo davvero nei misteri del Cielo, nei disegni imperscrutabili dell’Onnipotente. Questa storia spinge a delle considerazioni.

Innanzitutto, parafrasando il Salmo 113, faccio notare che “Dio fa quello che vuole”, come in Cielo così sulla terra. Anche quando gli uomini non corrispondono come Egli si aspetta, questo non gli impedisce, in ogni modo, di portare a compimento i suoi disegni di salvezza. Gli uomini sono strumenti del suo volere, sia i buoni che i cattivi; persino i demoni sono a suo servizio come “castaldi della sua giustizia” (san Francesco d’Assisi). I voleri del Cielo non sono frustrati perché nessuno è al di sopra di Dio, e nella sua bontà Egli permette che a volte vengano alla luce eventi e parole (come la scoperta dei diari del Cornacchiola) che figurano come una chiara didascalia della sua Sovranità assoluta sulla storia e della sua Onnipotenza e Sapienza eterne.

Per la fattispecie, nel caso della “riscrittura” del Segreto ordinata dalla Madonna al Cornacchiola, si può pensare che il senso di quella richiesta dipendesse dalla preveggenza divina di tutte le vicende che avrebbero coinvolto l’importante testo del Segreto di Fatima e, per evitare che rimanessero sigillate indicazioni e rivelazioni tanto decisive, ha disposto che alcuni contenuti comuni fossero veicolati per altre vie, attraverso ulteriori comunicazioni fatte in altro luogo, in altro tempo e ad altro percipiente. 

 

Un sogno-visione

A questo punto mi sembra decisivo, per cogliere a fondo la correlazione tra le due apparizioni e i relativi messaggi, un sogno-visione che Bruno Cornacchiola, il veggente delle Tre Fontane, ebbe il 24 febbraio 1968 in cui si trovò alla presenza di Suor Lucia, la quale gli diceva alcune cose relative al Segreto, gli raccontava che avevano una “missione comune” parlando come due fratelli nella fede. La data del sogno-visione mi sembra profondamente significativa: si tratta proprio dell’anno della famigerata Rivoluzione sessantottina, quella che gli esperti chiamano “Quarta Rivoluzione”, ultima tappa e coronamento di quelle precedenti fasi del processo rivoluzionario empio e satanico (protestantesimo, Rivoluzione francese, comunismo) elaborato dalla plurisecolare Rivoluzione anticristiana a partire dal lontano secolo XV con l’Umanesimo-Rinascimento.

Gli incontri “mistici” tra i due veggenti – suor Lucia e Cornacchiola – rappresentano un capitolo avvincente della storia delle apparizioni mariane moderne, sono rivelatori di misteri profondi e proiettano nuove luci anche sull’evento-messaggio di Fatima. A questo punto passo la parola a Saverio Gaeta che racconta l’inimmaginabile: ciò che la Madonna di Fatima, per mezzo di un «secondo intermediario inatteso», ha voluto rivelarci perché fossimo «moralmente pronti» a quell’imminente futuro che adesso, a distanza di qualche decennio da quelle rivelazioni, costituisce il nostro attualissimo e drammatico presente. 

«Particolare interesse riveste un testo, vergato da Cornacchiola a mano su tre facciate di foglio protocollo, che descrive quanto gli accadde il 24 febbraio 1968, da lui stesso definito “un sogno, o non so che possa essere”. La descrizione è molto vivida: “Mi vedo sopra un’alta collina, dove c’è un convento, non saprei dire quale. Suono e mi viene ad aprire un vescovo, che mi sorride e mi dice: ‘Quanto tempo ci hai impiegato a venire, ma ora ne sia fatta lode a Dio per la Vergine Maria’. Mi fa entrare e mi conduce dentro una cappella con Gesù esposto. Mi indica, con modi gentili, un inginocchiatoio. Sono solo, mi guardo attorno e vedo una religiosa, questa si gira e riconosco in lei Lucia di Fatima. Mi sorride, poi piange: ‘Avvicinati’ mi dice. Ubbidisco. ‘Da quanto tempo ti aspetto. So che è molto difficile potermi vedere, ma per te vedi quanto è stato facile? Qui tutti ti aspettavamo. Ora scrivi quello che ti detto”.

Il discorso di suor Lucia è articolato e drammatico: Parla e rendi pubblico il messaggio della Madonna bella, non aver paura, come mi dice Lei stessa tante volte. Questa volta è tramite me che ricevi quello che Lei vuol dire al mondo. Quanti uomini non ricevono il perdono delle loro colpe perché non vengono istruiti nella conoscenza della Parola vivente di Dio Padre, Gesù! Quando parlerai sarai perseguitato: non badare a niente e vai avanti nell’opera voluta dalla Madre bella. Tutti devono chiedere perdono dei peccati commessi, laici, sacerdoti, suore e tutti gli uomini viventi sulla Terra per il Cielo. Tu esorta, scrivi e consiglia con amore! Tu vedi quanta confusione è riuscito a fare in tutti gli spiriti Satana, ed è lui che ormai regna in tutti i posti più alti di comando e lavora indisturbato adoperando tutti i suoi affiliati: facendo secondo il suo volere, porta tutte le cose al suo fine. Specialmente, e questo non lo crederanno, Satana entrerà nei posti guida della Chiesa seducendo tutti con le sue mire vanagloriose, specialmente nel togliere la devozione alla Madre bella e raffreddando la fede in tutti. Il potere sarà esteso sopra coloro che, responsabili del bene dei popoli, saranno spinti con armi potenti a distruggersi tra di loro in un modo spaventoso. Scrivi che, se non si convertono alla verità e non distruggono le armi per far fiorire la pace e l’amore nel mondo, come l’erba verde e i fiori per dare frutto di vita, tutti saranno distrutti e periranno, maggiormente cadrà sopra i responsabili. Sono tempi di disubbidienza e ribellione. Chi ubbidisce più all’autorità celeste? Chi ubbidisce alla Santità del Padre? Chi all’autorità della Chiesa? Tutti si ribellano, i cardinali al Papa, i vescovi ai cardinali, i sacerdoti ai vescovi e i fedeli ai sacerdoti. Satana, nel caos e confusione religiosa, trionferà nel cuore, nella mente e nella volontà di tutti! Chi aspetta il ritorno di Gesù Cristo? Chi crede più alla fine del mondo? Chi invita a fare penitenza? Pochi sono coloro che ancora restano fedeli. Le tentazioni saranno terribili, il mondo vivrà in una confusione tale che gli eletti stessi sosteranno nel dubbio! Non c’è scampo, il suono delle trombe della distruzione l’udranno tutti, e tutti vivranno momenti terribili di guerra, distruzione e il caos politico, religioso e culturale. Tutti riceveranno le conseguenze disastrose sataniche e periranno. Quanti errori e quante eresie serpeggiano in ogni nazione, in ogni convento e in ogni stato in cui si trova l’umanità. Chi ama la vita la perderà, chi ama la scienza inventerà per la morte, e chi ama il pericolo in esso cadrà per il peccato! Evangelizzare le anime non significa mettergli un giogo che non sia quello di Cristo e insegnargli cose che non sono di Cristo, ma dare alle anime non serpenti ma il pane quotidiano, cioè l’Eucaristia, la Parola di verità, l’Evangelo della luce e dell’amore [...]”» (3).

 

Il Segreto

È giunto il momento di prendere visione del “Segreto” che Cornacchiola ricevette dalla Madonna e riscrisse integralmente nel 1960 e che è l’esatta replica di quello che fu consegnato a Pio XII. Ne riporto ampi stralci, quelli che possono risultare più interessanti e che presentano le connessioni più avvincenti con il Segreto di Fatima, sia quelle che si evincono chiaramente sia altre che potrebbero evincersi da un’analisi più approfondita del Segreto (4).

12 aprile 1947

«Momenti duri si preparano per voi, e prima che la Russia si converta, e lasci la via dell’ateismo, si scatenerà una tremenda e grave persecuzione. Pregate, si può fermare [...].

Accostatevi al Cuore di Gesù mio Figlio, consacratevi al Cuore d’una Madre che sanguina, sempre in senso mistico, continuamente per voi, osannate all’Iddio che è fra voi, allontanatevi dalle false cose del mondo: vani spettacoli, stampe d’oscenità, amuleti di ogni specie, falsità e altri mali, vanità e spiritismo, sono cose che il demonio del male adopererà per la persecuzione delle creature d’Iddio; le potenze malefiche opereranno nei vostri cuori, e Satana è sciolto, da promessa divina, per un periodo di tempo: accenderà fra gli uomini il fuoco della protesta, per la santificazione dei santi. Figli! Siate forti, resistete all’assalto infernale, non temete, io sarò con voi, col mio Cuore di Madre, per dare coraggio al vostro, e lenire le vostre pene e le vostre ferite tremende che verranno nel tempo stabilito dai piani dell’economia divina. La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che si è infiltrato tra i ministri, specie fra gli Ordini della povertà: prova morale, prova spirituale. Per il tempo indicato nei libri celesti, sacerdoti e fedeli saranno messi in una svolta pericolosa nel mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo all’assalto: false ideologie e teologie! [...].

Sono tempi terribili per tutti, la fede e la carità rimarranno intatte se vi attenete a quel che vi dico; sono momenti di prova per tutti voi, state saldi nella Rocca eterna dell’Iddio vivente, io vi mostrerò il sentiero, dal quale esce vittorioso il santo per il Regno divino, che si stabilirà sulla Terra nel giorno della vittoria: amore, amore e amore [...].

Vi saranno giorni di dolori e di lutti. Dalla parte d’oriente un popolo forte, ma lontano da Dio, sferrerà un attacco tremendo, e spezzerà le cose più sante e sacre, quando gli sarà dato di farlo. Abbiate unito al timore: amore e fede, amore e fede; tutto per far risplendere i santi come astri nel Cielo. Pregate molto e vi saranno alleggeriti la persecuzione e il dolore [...].

Il mondo entrerà in un’altra guerra, più spietata delle precedenti; maggiormente sarà colpita la Rocca eterna [...]. L’ira di Satana non è più mantenuta; lo Spirito di Dio si ritira dalla Terra, la Chiesa sarà lasciata vedova, ecco il drappo talare funebre, sarà lasciata in balia del mondo. L’oscurità della coscienza, il male che aumenta, vi testimonieranno il momento giunto della catastrofe finale; si scatena l’ira in tutta la Terra, la libertà satanica, permessa, farà strage in ogni luogo. Momento di sconforto e smarrimento sarà sopra voi; unitevi nell’amore di Dio [...].

Vedrete uomini guidati da Satana fare una lega unitaria per combattere ogni forma religiosa; la colpita maggiormente sarà la Chiesa del Cristo, per nettarla dalle sozzure che vi sono dentro: commercio usureggiante e politica, contro Roma! Nel finale, molti saranno convertiti per le molte preghiere e per il ritorno all’amore di tutti, e per potenti manifestazioni divine [...].

Poi l’Agnello mostrerà la sua vittoria eterna, con le Potenze divine, distruggerà il male col bene, la carne con lo spirito, l’odio con l’amore! La Santità del Padre (il Papa, n.d.a.) regnante nel trono dell’amore divino soffrirà a morte, per un poco, di qualche cosa, breve, che, sotto il suo regnare, avverrà. Altri pochi ancora regneranno sul trono: l’ultimo, un santo, amerà i suoi nemici; mostrandolo, formando l’unità d’amore, vedrà la vittoria dell’Agnello [...].

I sacerdoti, pure essendo nella bolgia infernale, sono a me cari; saranno calpestati e trucidati, ecco la croce rotta vicino alla talare dello spogliamento esteriore sacerdotale (si fa riferimento ad una visione che la Madonna aveva mostrato a Bruno durante l’apparizione, n.d.a.) e in questo tempo i sacerdoti mostrino d’essere miei figli veramente; vivendo nella purità, lontano dal mondo, non fumino, siano più retti, seguano la via del Calvario [...].

Fortificatevi, preparandovi alla battaglia della fede, non siate pigri nelle cose di Dio, vedrete tempi che gli uomini faranno meglio la volontà della carne che quella di Dio; essi continuamente vengono trascinati nel fango e nel baratro della perdizione volontaria. La giustizia di Dio si farà sentire presto sulla Terra; fate penitenze. Solo i santi che sono fra voi, negli eremi e nei conventi e in ogni luogo, mantengono l’ira distruggitrice della giustizia divina. Il momento è terribile. Di quel giorno che viene, le vergini e i vergini, chiunque serve Dio in spirito e non secondo la carne, si addossano parte delle piaghe, che, presto, scenderanno sulla Terra, lasciando ancora il tempo ai peccatori, affinché si ravvedano e si mettano con tutta la vita loro sotto il manto mio, per essere salvati [...]».

15 agosto 1958

«Vi sarà un fortissimo terremoto, che scuoterà tutto il globo terrestre. Vi do un avvertimento materno: non andate in giro, né mettetevi a dormire se siete in peccato mortale, ma confessatevi e pentitevi di averlo fatto, e non lo fate più. Non peccate, figlioli miei, non peccate! Perché in un istante saranno chiamati in giudizio, e il giudizio di Dio è infallibile. Sì, figli miei, il sole si oscurerà, le stelle cadranno, ma non intendete ciò soltanto nella parte materiale del pensiero: c’è la parte interpretativa spirituale, e saranno i soli di superbi e le stelle d’orgogliosi che cadranno, come già cadde Satana».

 

Messaggi straordinari, non vi è dubbio. La corrispondenza dei due testi relativi alle apparizioni di Fatima e di Tre Fontane, dei “due Segreti” (o meglio dell’“unico Segreto” secondo la logica del Cielo) non deve essere intesa, però, in senso letterale, “sillabico”, ma essenziale, “tematica”. Questo è ciò che davvero conta. Del resto si sa che la Madonna rispetta, nel dare i suoi messaggi, le diverse sensibilità dei suoi intermediari, e questo è il motivo per cui talvolta si rimane perplessi dinanzi alla molteplicità di stili, di registri, di linguaggi che la Madonna usa. Anche per i Libri della Bibbia vale lo stesso principio, benché tutti e ognuno, secondo il Dogma cattolico, contengano solo la Parola di Dio, ma secondo una modalità di espressione e di trasmissione umana.

Se poi si presta fede al veggente delle Tre Fontane, bisogna riconoscere che il messaggio che la Vergine della Rivelazione gli ha affidato è “contenutisticamente” più ampio e sviluppato di quello di Fatima: «Nel decimo anniversario dell’attentato a Giovanni Paolo II, con il Papa a Fatima per ringraziare Nostra Signora per la protezione concessagli (13 maggio 1991), fra il luogo delle apparizioni portoghesi e quello delle Tre Fontane si instaurò un clima di comunione di preghiera e di offerta. Wojtyla aveva infatti chiesto al cardinale Andrzej Maria Deskur, fraterno amico sin dai tempi del seminario, di recarsi a pregare la Vergine della Rivelazione in contemporanea con la propria celebrazione alla Cova da Iria. C’era attesa nel mondo cattolico, poiché qualcuno aveva pronosticato che sarebbe stato svelato il terzo segreto. Commentò Cornacchiola sul diario: “Il messaggio Lucia non lo ha (nel senso di “possedere”) completo, per completarlo deve leggere quello del 12 aprile 1947 e i successivi che indegnamente ho ricevuti. È grande responsabilità il vedere e ricevere dal Cielo editti per il mondo che perirà”» (5)

 

Note

1) Lo scrittore napoletano ha avuto modo di consultare personalmente i diari (scritti a mano) di Bruno Cornacchiola, depositati presso l’associazione SACRI fondata dallo stesso veggente. Molte sono le profezie già avveratesi: dalla tragedia di Superga, alla bomba al Laterano del 1993, alla misteriosa morte di Aldo Moro. Tutte queste profezie compiute attestano inequivocabilmente l’autenticità di queste apparizioni e messaggi mariani. Molte profezie, tuttavia, riguardano eventi futuri, o “in progress”, di cui possiamo già scorgere ben delineato sotto ai nostri occhi il progetto architettonico: dall’avvelenamento con sostanze tossiche presenti nell’aria e nei cibi, fino ad arrivare alla persecuzione del “popolo che viene da Oriente”. Grande attenzione da parte della Madonna riguardava soprattutto la situazione interna alla Chiesa, che sarebbe arrivata ad un tragico allontanamento dalla Fede (apostasia interna).

2) S. Gaeta, Il veggente. Il segreto delle Tre Fontane, Edizioni Salani, Milano 2016, p. 69. Rimando anche ad una conferenza di Gaeta tenuta a Ravenna il 2 aprile 2017 dal titolo Fatima, tutta la verità. Verso la fine, rispondendo ad una domanda circa le connessioni tra Fatima e le Tre Fontane, tratta brevemente del mistero dei “due Segreti prospettici”. Reperibile qui [ https://www.youtube.com/watch?v=94Z0VxMFcSQ  ]

3) Saverio Gaeta, Il veggente. Il segreto delle Tre Fontane, Salani Editore, pp. 72-74.

4) I corsivi sono nostri. Per la questione circa il Terzo Segreto di Fatima rimando ad un altro libro di Geata (uscito nel marzo 2017): Fatima. Tutta la verità. La storia, i segreti, la consacrazione, San Paolo, Cinisello Balsamo 2017. Il libro è considerato, da chi l’ha letto, la più ampia ed aggiornata inchiesta sul mistero di Fatima anche riguardo alle due questioni del Segreto e della Consacrazione alla Russia e che potrebbe mettere, forse, l’ipoteca finale sul Dossier di Fatima per la perizia dell’Autore e la eccezionale quantità di dati riportati.

5) Saverio Gaeta, Il veggente. Il segreto delle Tre Fontane, Salani Editore, pp. 74-75.

 

 

La Posizione della Chiesa

La Chiesa, pur non avendo ancora riconosciuto ufficialmente le apparizioni della Vergine della Rivelazione a Bruno Cornacchiola, le ha sempre manifestamente sostenute. In particolare l’apertura del culto della Vergine delle Tre Fontane fu un segno concreto della tacita approvazione delle apparizioni anche perché, in questo caso, si aggiungono altri fattori importanti che giocano a favore del riconoscimento dell’autenticità da parte della Santa Sede. Bruno incontrò il papa Pio XII il 9 dicembre 1949, in chiusura della celebrazione della cosiddetta «Crociata della bontà» in piazza San Pietro. In quell’occasione consegnò un segreto che la Madonna voleva arrivasse al Pontefice e che presumibilmente riguardava anche la proclamazione del dogma dell’Assunta che il Papa fece solennemente appena 3 anni dopo le apparizioni romane. Pio XII, inoltre, esortò il veggente a tenere conferenze sulla sua esperienza e benedisse il simulacro della Madonna che si trova nel Santuario che parte da piazza San Pietro per giungere processionalmente al Santuario. Col tempo, la competente autorità ecclesiastica, oltre ad autorizzare il culto alla Vergine della Rivelazione, volle che la cura della Grotta fosse affidata ai padri Francescani Conventuali. In seguito lo stesso Vicariato di Roma iniziò i lavori di sistemazione generale di quel luogo a cui è riconosciuto il titolo di “sacro boschetto della Grotta miracolosa”. Anche L’Osservatore Romano, organo ufficiale della Santa Sede, elencando in un suo articolo i più celebri santuari mariani, menzionò anche quello delle Tre Fontane. E san Giovanni Paolo II, nel 1997, parlò di Nostra Signora delle Tre Fontane del terzo millennio, riconoscendo implicitamente le apparizioni della Vergine.

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