I FIORETTI
Solo una “passeggiatina”...!
dal Numero 34 del 31 agosto 2014

Si era durante la Seconda Guerra Mondiale, nel periodo dell’occupazione dell’Italia da parte degli Alleati.
Il prof. D’Alfonso, che operava ad Atri in Abruzzo, aveva fatto arrivare a Padre Pio la preghiera di procurare dell’insulina, perché il suo ospedale ne era del tutto sprovvisto e c’erano molti ammalati che ne avevano estremo bisogno. Il Padre si attivò immediatamente e dall’aeroporto di Amendola ricevette dagli Americani uno zaino pieno del prezioso farmaco. Il problema era quello di farlo arrivare a destinazione.
Il Santo chiamò Aldo Massa e gli disse: «Vuoi farti una camminata? Devi portare una cosa a Pescara». Il bravo giovane, senza sapere di che cosa si trattasse, rispose subito di sì, solo aggiunse: «Padre, voi mi accompagnerete, vero?». Padre Pio con un sorriso lo rassicurò e lo mandò da padre Raffaele da Sant’Elia a Pianisi: «Vai dal Padre Guardiano che ti spiegherà tutto».
Aldo, ricevuto il pesante fardello e le dovute istruzioni, si organizzò per la partenza. La prima difficoltà che gli si presentava era costituita da quanto avrebbe incontrato a San Severo: qui, a 30 km circa da San Giovanni Rotondo, gli Alleati avevano fissato il posto di blocco, l’off-limits, che la popolazione civile non poteva superare.
Ma una signora della Croce Rossa americana il mattino seguente fece accompagnare con una macchina militare il giovane, munito di regolare lasciapassare. Giunto a San Severo si rese conto che qui cominciava la “camminata” come aveva detto il Padre: bisognava fare oltre 150 km da percorrere a piedi o con qualche carretto o altro migliore mezzo di fortuna che si sarebbe presentato. Ma egli non si fece troppi problemi, sicuro della protezione di Padre Pio.
Oggi, ricordando l’avvenimento, Aldo dice: «Quando la sera giunsi a Pescara, mi sono reso conto di non sapere come c’ero arrivato: non ricordavo un solo particolare di quel viaggio che io avevo fatto e che pure aveva dovuto presentare necessariamente delle difficoltà».
Secondo le istruzioni ricevute, si indirizzò al prefetto, che lo ospitò con grande gentilezza e cortesia per la notte; il giorno dopo fu accompagnato ad Atri, dove abbracciato e benedetto consegnò lo zaino; e l’indomani alla stazione di Pescara prese il treno per il ritorno: il primo convoglio che percorreva il tratto intero dall’Abruzzo fino a Foggia. Arrivato a San Giovanni Rotondo, Aldo si recò in Convento a salutare il Padre, il quale chiese semplicemente: «Tutto bene?». Come se in realtà gli avesse fatto fare solo una “camminata”! E l’altro con naturalezza: «Tutto bene!».

Padre Marcellino IasenzaNiro,
“Il Padre”. San Pio da Pietrelcina.
La missione di salvare le anime
,
pp. 648-649

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