Si era durante la Seconda Guerra Mondiale, nel periodo dell’occupazione dell’Italia da parte degli Alleati.
Il prof. D’Alfonso, che operava ad Atri in Abruzzo, aveva fatto arrivare a Padre Pio la preghiera di procurare dell’insulina, perché il suo ospedale ne era del tutto sprovvisto e c’erano molti ammalati che ne avevano estremo bisogno. Il Padre si attivò immediatamente e dall’aeroporto di Amendola ricevette dagli Americani uno zaino pieno del prezioso farmaco. Il problema era quello di farlo arrivare a destinazione.
Il Santo chiamò Aldo Massa e gli disse: «Vuoi farti una camminata? Devi portare una cosa a Pescara». Il bravo giovane, senza sapere di che cosa si trattasse, rispose subito di sì, solo aggiunse: «Padre, voi mi accompagnerete, vero?». Padre Pio con un sorriso lo rassicurò e lo mandò da padre Raffaele da Sant’Elia a Pianisi: «Vai dal Padre Guardiano che ti spiegherà tutto».
Aldo, ricevuto il pesante fardello e le dovute istruzioni, si organizzò per la partenza. La prima difficoltà che gli si presentava era costituita da quanto avrebbe incontrato a San Severo: qui, a 30 km circa da San Giovanni Rotondo, gli Alleati avevano fissato il posto di blocco, l’off-limits, che la popolazione civile non poteva superare.
Ma una signora della Croce Rossa americana il mattino seguente fece accompagnare con una macchina militare il giovane, munito di regolare lasciapassare. Giunto a San Severo si rese conto che qui cominciava la “camminata” come aveva detto il Padre: bisognava fare oltre 150 km da percorrere a piedi o con qualche carretto o altro migliore mezzo di fortuna che si sarebbe presentato. Ma egli non si fece troppi problemi, sicuro della protezione di Padre Pio.
Oggi, ricordando l’avvenimento, Aldo dice: «Quando la sera giunsi a Pescara, mi sono reso conto di non sapere come c’ero arrivato: non ricordavo un solo particolare di quel viaggio che io avevo fatto e che pure aveva dovuto presentare necessariamente delle difficoltà».
Secondo le istruzioni ricevute, si indirizzò al prefetto, che lo ospitò con grande gentilezza e cortesia per la notte; il giorno dopo fu accompagnato ad Atri, dove abbracciato e benedetto consegnò lo zaino; e l’indomani alla stazione di Pescara prese il treno per il ritorno: il primo convoglio che percorreva il tratto intero dall’Abruzzo fino a Foggia. Arrivato a San Giovanni Rotondo, Aldo si recò in Convento a salutare il Padre, il quale chiese semplicemente: «Tutto bene?». Come se in realtà gli avesse fatto fare solo una “camminata”! E l’altro con naturalezza: «Tutto bene!».
Padre Marcellino IasenzaNiro,
“Il Padre”. San Pio da Pietrelcina.
La missione di salvare le anime,
pp. 648-649