I FIORETTI
Un Cappuccino mi precede ovunque! Luigina Sinapi e PadrePio in bilocazione
dal Numero 27 del 6 luglio 2014

Durante l’Anno Santo del 1950 Luigina Sinapi (figlia spirituale di Padre Pio e morta in concetto di santità), volendo lucrare l’Indulgenza Giubilare, si raccomandò a Gesù ed alla Mamma Celeste affinché le facessero dono che ad assisterla fosse Padre Pio. È lei stessa che ricorda il fatto ad un Padre Cappuccino.
«All’inizio di giugno, volendo andare alle quattro Basiliche per il Giubileo, andai alla stazione Termini per iniziare il percorso da lì, come un comune pellegrino che arrivasse a Roma col treno. Uscendo dalla Stazione vidi davanti a me un Cappuccino. Percorsa la distanza per arrivare a Santa Maria Maggiore, quando stavo per entrarvi, il Cappuccino era davanti a me.
Dopo le preghiere stabilite, vidi ancora il Padre che mi precedeva. E così per San Giovanni in Laterano, per San Paolo ed anche per San Pietro.
Lo vedevo sempre di schiena e mai nel volto. Ultimata la visita in San Pietro, entrai nella Cappella del Santissimo Sacramento per un poco d’adorazione e inginocchiandomi, qualche panca avanti a me, ecco il Cappuccino inginocchiato in preghiera. Quando mi alzai per uscire dalla Cappella per avvicinarmi all’ascensore che mi avrebbe portato al terzo piano dei Palazzi Apostolici per un appuntamento con il Santo Padre, il Padre Cappuccino mi era di fronte: Padre Pio! Leggendo la mia grande sorpresa, mi sorrise e mi disse: “Sei contenta mo’? Adesso che vai dal Papa chiedi la Benedizione per me e di’ al Papa che io mi offro per vittima per Lui tutti i giorni! Offro la mia vita al Signore per Lui e per la Chiesa”. Io intanto tremavo per l’emozione di vedermi di fronte Padre Pio.
Appena Padre Pio terminò di dirmi quanto dovevo riferire al Papa, sparì ed io mi affrettai all’ascensore. Il tremito mi durò sin davanti al Pontefice. Dovevo avere un viso “anormale”.
Io poi non sapevo di essere “profumatissima” e rimasi ancora più imbarazzata quando, con il suo paterno sorriso, il Papa mi chiese: “Ma che? Ti sei gettata addosso una boccetta intera di profumo?”. Ed io confusa: “Padre Santo, mi faccia riposare un poco e poi le narrerò tutto”. Quindi mi calmai e gli riferii tutto quanto e chiesi la Benedizione per Padre Pio. Rispose allora il Santo Padre: “Ecco, l’hai visto, e perché non l’hai fatto entrare nell’ascensore con te? Così l’avresti portato pure a me”. “Padre Santo, ma quello era in bilocazione...”. Non sapevo che cosa dire! Ma il Papa incalzò: “Ma lo potevi dire a Padre Pio...”. E mentre alzava la mano per benedire, all’istante, ambedue vedemmo il Padre davanti a noi, circonfuso di luce.
Allora dalla bocca di Pio XII uscì come un sussurro, questa frase: “Io sono il Vicario di Cristo, ma Padre Pio lo vive Cristo!”».

Cf. Chino Bert,
Luigina Sinapi. Una piccola-grande donna,
pp. 111-114

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