Un giorno dell’anno 1945, la signora Maria Mimmi [...] mi parlò della sua difficile gravidanza e del timore di perdere il secondo bambino. La prima gravidanza andò male col parto cesareo, e con la perdita del bimbo. Nella seconda gravidanza, visitata da un rinomato ginecologo, fu riscontrata la stessa irregolarità della prima gravidanza.
Preoccupata, mi raccomandò di scrivere una lettera a Padre Pio, affinché pregasse per un parto felice. L’assicurai di recarmi al più presto a San Giovanni Rotondo, di parlare con Padre Pio, sicuro che avrebbe pregato e ottenuto dal Signore la sospirata grazia. Nell’incontro con Padre Pio, gli riferii quanto mi aveva detto la signora Maria. Padre Pio mi rispose che avrebbe pregato e che sarebbe andato tutto bene.
Qualche mese prima del parto, la signora passò una visita di controllo. Il ginecologo notò l’irregolarità della seconda gravidanza, la necessità del parto cesareo e l’incertezza della nascita del bimbo vivo. La signora Maria, presa da sgomento e da paura, mi fece chiamare per comunicarmi il responso medico e per pregarmi di scrivere subito a Padre Pio. Io le risposi: «Signora, se Padre Pio ha detto che il parto sarà regolare sono certo che tutto andrà bene. Domani dovrò andare a Foggia, di là farò una scappata a San Giovanni Rotondo e gliene parlerò di nuovo». La signora, sentendo che sarei andato a San Giovanni Rotondo, mi disse: «Padre Alberto, dite a Padre Pio che io desidero tanto un maschietto». Le risposi: «Signora, dirò a Padre Pio di pregare per un parto felice. Non so se avrò il coraggio di dirgli che lei desidera un maschietto. Ci proverò».
Infatti, parlando con Padre Pio, gli esposi le preoccupazioni della signora, timorosa di perdere il secondo bambino. Padre Pio, chiaro e deciso, mi rispose: «Ti ho detto che tutto andrà bene». Allora mi feci coraggio e aggiunsi: «Padre, mi perdoni se dico qualche altra parola. La signora Maria desidera un maschietto». Padre Pio: «Il Signore l’accontenterà».
Un pomeriggio la signora Maria avvertì i primi sintomi dolorosi dell’imminente parto. Il marito immediatamente l’accompagnò a Campobasso per il ricovero in una clinica. Appena ricoverata, senza alcun intervento chirurgico, assistita dallo stesso marito e da un’ostetrica, diede felicemente alla luce un bel maschietto, di nome Tommasino!
Padre Alberto D’Apolito,
Padre Pio da Pietrelcina.
Ricordi, esperienze, testimonianze,
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