I FIORETTI
Avventure “belliche”
dal Numero 13 del 30 marzo 2014

Padre Bonaventura da Pavullo, in un suo manoscritto, riferisce un episodio che dimostra come Padre Pio, quando voleva, era anche duro e si faceva rispettare.
Dopo essere stato dichiarato idoneo al servizio militare, venne assegnato alla Fanteria. Ma a lui, essendo sacerdote, aspettava invece la Sanità e si rifiutò di partire. Sedette e non si mosse neppure quando si sentì dire che sarebbe stato dichiarato disertore. Fece osservare che disertore non lo era affatto dal momento che si trovava lì. «Al massimo – disse – mi potete mettere in prigione. Tanto, è come stare qui tra queste mura». Un soldato della fureria disse al collega: «Questo frataccio, non partendo, ci obbliga a dargli un castigo». Il commilitone rispose: «No. Se egli fa ricorso, il peggio l’avremo noi. Lui è un sacerdote e ha diritto alla Sanità». E così i documenti vennero cambiati e il soldato Forgione fu assegnato alla Decima compagnia Sanità e aggregato al quarto plotone di stanza nella caserma Sales a Napoli.
Si trasferì immediatamente nella nuova sede. Qualche ora dopo indossava per la prima volta la divisa militare. Si tolse il saio con le lacrime agli occhi [...].
Infagottato nell’uniforme, ebbe l’incarico di fare il tappabuchi, il piantone, il facchino, lo spazzino. Con le mani trafitte dalle stigmate invisibili, e perciò doloranti, non sempre riusciva ad assolvere i compiti gravosi che gli venivano assegnati. Un giorno, mentre puliva le latrine, si accorse di essere oggetto di risate e frizzi da parte di altri soldati. Si sentì mortificato, umiliato, ma rimase in silenzio offrendo a Dio le sue amarezze.
In quella caserma conobbe altri sacerdoti militari come lui. Tra di essi, don Giustino Russolillo, il quale un giorno ricorderà: «Uno dei dodici sacerdoti che facevano servizio con me alla caserma Sales, nel celebrare la Santa Messa, era di una lunghezza esasperante. Sfiorava, e qualche volta superava, le tre ore. Per cui l’inserviente, stanco, rispondeva stando sdraiato per terra e a volte addirittura si addormentava».
Padre Pio [...] da vecchio raccontava: «Avevo indossato da poco la divisa militare. La nuova vita era dura e snervante. Ma ero riuscito ad adattarmi alle esigenze della mia nuova condizione. In quei giorni si era riunita la commissione per inviare le reclute al fronte. Io rimasi all’interno perché di salute malferma, riconosciuta anche per l’intervento di alcuni amici che si erano interessati presso il comando generale. Un giorno volli andare a ringraziare questi amici che si trovavano in un punto della città lontano dalla caserma. Al ritorno cominciò un diluvio d’acqua. Per cui fui costretto ad aprire l’ombrello. Sapevo benissimo che il regolamento vietava in modo assoluto l’uso dell’ombrello ai militari. Il timore di incontrare qualche ufficiale mi fece scegliere le straducce più deserte e remote. Per accorciare il tragitto, fui costretto ad attraversare piazza Dante e abbassai l’ombrello per non farmi riconoscere. Mi accorsi però che la fascia della gamba destra penzolava. Nell’ansia di far presto non ebbi premura di accorciarla. Da un angolo della piazza un ufficiale mi squadrava attentamente. Capì subito che ero un soldato. “Militare, siete voi militare?”. “Signor sì” risposi io. “E portate l’ombrello?”. “Maggiore, lo volete voi? Se lo volete ve lo cedo volentieri”. “No, non sapete che ai militari è severamente vietato l’uso dell’ombrello?”. “Sì, lo so. Il guaio è che io non ho un’altra divisa per cambiarmi quando ritorno in caserma”. Con occhi languidi fissai il volto severo del maggiore. E mi accorsi che lentamente stava assumendo un’espressione paterna. Mi guardò bonariamente e con il sorriso sulle labbra mi disse: “Prendete quel tram che vi porterà direttamente in caserma”. Lieto per essere riuscito a evitare la punizione, mi avviai trotterellando verso il tram, ma con l’ombrello sempre aperto».

Renzo Allegri,
Padre Pio. Un Santo fra noi,
pp. 148-150

Casa Mariana Editrice
Sede Legale
Via dell'Immacolata, 4
83040 Frigento (AV)
Proprietario: Associazione CME Il Settimanale di Padre Pio. Tutti i diritti sono riservati. Credits