Stupisce pensare come l’Asia, la terra natale di Maria e di Gesù, evangelizzata dagli Apostoli e da grandi missionari, dopo 2000 anni di Cristianesimo sia ancora dominata dalle religioni pagane.

Nell’Asia vive la maggior parte dei non-cristiani, ed è, per questo, la terra di missione più vasta e popolata del mondo. Il paganesimo, infatti, nelle sue molteplici espressioni, domina questo continente asiatico che è il più esteso del pianeta Terra. È in questo continente, quindi, che la Chiesa trova il suo campo immenso di lavoro, il terreno più ampio da dissodare e arare, in cui seminare il seme della Parola di Dio per fecondare di grazia i miliardi di uomini asiatici da evangelizzare per la salvezza eterna.
Secondo statistiche recenti, l’Asia, geograficamente, occupa la superficie di 44.000.000 kmq, pari al 32,61% delle terre del globo, e la popolazione è costituita da quasi tre miliardi e novecento milioni di abitanti sul totale di circa sei miliardi e mezzo di abitanti nel mondo intero. L’Asia, da sola, dunque, ha quasi il 60% della popolazione mondiale.
Tre sono le grandi culture dell’Asia: l’araba, l’indiana e la cinese. Ma, in realtà, bisogna dire che ognuno dei tanti popoli asiatici sostiene di avere una cultura propria di cui vantarsi senza alcun legame con i popoli dello stesso continente. In effetti, nel continente asiatico non esiste ancora una “coscienza asiatica”, e soltanto negli ultimi tempi si comincia a dire che lentamente l’Asia sta nascendo e si sta formando come “comunità dei popoli” nell’immenso continente.
La Chiesa Cattolica è presente in Asia? È presente, sì, ma c’è da capire che si tratta di una presenza quasi insignificante, quando si viene a sapere che i cattolici sono soltanto meno di novanta milioni su quasi tre miliardi e mezzo di popolazione asiatica.
Eppure, non si può non restare stupiti quando si viene a sapere che l’Asia del sud-ovest è la culla del Cristianesimo, che è nato precisamente in Palestina, terra del Medio-Oriente di cui fanno parte l’Iraq, Israele, la Giordania, il Libano, Cipro e altri popoli ancora. Proprio a Nazareth, infatti, nella Galilea, si è avuto l’evento degli eventi per l’umanità e per l’universo intero: l’evento dell’Incarnazione redentrice del Verbo di Dio nel grembo vergine di Maria di Nazareth, che ha segnato la nascita del Cristianesimo.
L’Asia del sud-ovest, quindi, è stata la terra natale di Maria per la storia della sua vita e per la storia dell’universo che da Lei ha ricevuto Colui che è il Salvatore di tutti gli uomini di buona volontà per salvarsi. Non dovrebbe, dunque, l’Asia essere precisamente il continente più mariano e cristiano fra gli altri? Asia: terra natale di Maria! Asia: terra natale di Cristo! Nessun altro continente può vantare ciò. Dell’Asia si può realmente dire: “In te il Signore ha posto le sorgenti della vita” (cf Sal 35,10).
Eppure l’Asia è un continente non cristiano, dominato dalle religioni pagane per il 92% dei quasi tre miliardi e mezzo di abitanti: e ciò, nonostante la prima evangelizzazione dell’apostolo Tommaso che raggiunse l’India, e dei primi cristiani che dalla Persia giunsero in Cina; nonostante i grandi missionari giunti dall’Occidente nel secondo millennio (San Francesco Saverio e Matteo Ricci in Cina, Roberto de Nobili in India, Alexander de Rhodes in Vietnam); e nonostante i numerosi martiri che ci sono stati in Asia nelle persecuzioni contro la Chiesa Cattolica.
Ma se l’Asia è la terra natale di Maria non potrà non fiorire come Chiesa!