Possiamo affermare che la preghiera del Santo Rosario è la preghiera preferita dalla Madonna, la quale in tanti modi si è manifestata all’umanità per confermare questa realtà.

Tra tante sante preghiere e pratiche devozionali, la Madonna ha voluto, a Fatima, dare alla preghiera del Rosario un posto speciale e unico, esortandoci a recitarlo quotidianamente.
Ma perché proprio il Rosario? Il Rosario è veramente la preghiera di tutte le grazie che ci ottiene ogni grazia, come afferma Suor Lucia. Ovunque andiamo noi possiamo facilmente trovare testimonianze di miracoli, conversioni, guarigioni dovute alla recita del Rosario. La storia di Fatima e di tanti altri santuari mariani ce ne danno testimonianza; numerosi sono i libri e gli scritti dei Santi che raccontano innumerevoli episodi. La Madonna si serve di questa preghiera per elargire in abbondanza le sue grazie ai suoi figli che la recitano con amore e fervore.
Una preghiera cristocentrica
Il valore del Rosario è dovuto soprattutto perché preghiera cristocentrica, nella quale, come dice Papa Leone XIII, «Cristo occupa il posto principale». Infatti, in ogni mistero si medita sull’opera della Redenzione e salvezza operata da Cristo in unione con la Madre Corredentrice.
Se veramente recitiamo bene il Rosario, non soltanto dicendo le parole del Pater e Ave Maria meccanicamente, ma contemplando ogni mistero, come possiamo non essere infiammati d’amore verso Gesù e la Madonna, il nostro Redentore e la nostra Corredentrice che compiono la loro sublime e dolorosa missione per la nostra salvezza?
S’ingannano coloro che credono che con il privilegiare la devozione del Rosario si sminuisca il culto a Dio, togliendo Cristo dal centro per collocarvi la Madonna, come se Lei potesse offuscare e danneggiare il culto al Figlio. La Madonna non solo non sminuisce il culto a Cristo, ma addirittura lo aumenta, poiché, come insegna San Luigi M. Grignion da Montfort: «Si onora di più Gesù Cristo quando si onora molto la santa Vergine, si onora Lei allo scopo di onorare più perfettamente Gesù Cristo». Quindi, quando recitiamo l’Ave Maria e diciamo le parole “benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù”, lo stesso santo ci ricorda che «per benedire più perfettamente Gesù Cristo, bisogna prima benedire Maria». E come possiamo offendere Dio se ci rivolgiamo con tanta riverenza e affetto alla sua Madre, quando è stato Lui stesso a esaltarla al di sopra degli Angeli e dei Santi fino a renderla Regina dell’universo?
Infine, ricordiamoci che la Santa Sede concede l’indulgenza plenaria a coloro che recitano devotamente il Santo Rosario davanti al Santissimo Sacramento esposto.
I Sommi Pontefici
Suor Lucia, nel suo libro Gli Appelli del Messaggio di Fatima, scrive che molti Sommi Pontifici hanno spesso dichiarato il valore e l’importanza del Santo Rosario, come arma potente contro gli assalti del nemico, come fonte di benedizioni e consolazioni, come sollievo nelle angustie, forza nei combattimenti. Papa Pio IX lasciò tale preghiera come testamento e disse sul letto di morte: «Il Rosario è il compendio di tutto il Vangelo e darà a coloro che lo recitano quei fiumi di pace di cui parla la Scrittura, è la più famosa devozione, la più abbondante di grazie, e graditissima al Cuore di Maria». Papa Gregorio XIII, Sisto V, Pio V, Leone XIII, Pio XI, Giovanni Paolo II, e tanti altri hanno lodato questa preghiera, scrivendo anche vari documenti per esortare i fedeli a valorizzarla e usarla come mezzo di conversione, santificazione e per ottenere numerose grazie. È stata inoltre istituita una festa (il 7 ottobre) in cui si commemora la vittoria dei cristiani sugli infedeli, grazie a questa potente preghiera. Con tutti i richiami dei rappresentanti di Cristo, cosa possiamo desiderare di più per convincerci che il Rosario è veramente la preghiera che Dio vuole che recitiamo per impetrare su di noi le sue benedizioni?
I Santi
Le vite dei Santi sono veri e propri esempi di amore e venerazione per questa preghiera. Da San Luigi a Sant’Alfonso, Santa Caterina da Siena, San Massimiliano, San Pio da Pietrelcina, i Pastorelli di Fatima, risplende l’amore verso il Rosario. Sant’Alfonso disse una volta a un confratello che dal Santo Rosario dipendeva la sua salvezza eterna.
A Fatima, la Madonna disse che Francesco doveva recitare molti Rosari prima di andare in Cielo e i tre Pastorelli si sforzarono di recitare quante più corone possibili per la conversione dei peccatori e la fine della guerra.
Santi Papi, Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, religiosi, laici, giovani e anziani hanno collocato questa preghiera in un posto privilegiato nella loro vita spirituale, perché hanno compreso il suo valore, e l’amore che la nostra divina Madre riversa nei suoi figli devoti di questa preghiera. Imitiamo fervidamente il loro esempio!
Una preghiera universale
Infine riflettiamo sulle parole di Suor Lucia: «Sapendo del grande bisogno che abbiamo di pregare ma sapendo anche quanto siano diverse le possibilità della vita di ciascuno di noi per poter fare a tutti la stessa richiesta, ha voluto chiedere la preghiera quotidiana del Rosario, ponendosi al livello semplice e comune di tutti noi». Il Rosario è una forma di preghiera vocale adatta a tutti e tutti dobbiamo nutrirne profonda stima. Lo possono pregare tutti, in qualunque luogo e momento, in casa o in chiesa, mentre si viaggia, quando si fanno lavori manuali, mentre si cammina, ecc. La Madonna ci chiede soltanto l’amore e la buona volontà per dirlo con fervore.
Animiamoci dunque, recitiamo il Rosario devotamente, meditando i misteri gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi, chiedendo alla Signora del Rosario, come Lei stessa ha voluto chiamarsi a Fatima, le grazie di cui abbiamo bisogno, poiché Ella vuole darci tutto quello che serve alla nostra santificazione e alla salvezza delle anime, basta che lo chiediamo attraverso questa potente preghiera e vivendo da cristiani santi, ricordandoci anche di pregarla per riparare il Cuore Immacolato di Maria, che è tanto offeso per i nostri peccati.