MARIA SS.
L'Assunta in Terra Santa
dal Numero 29 del 9 agosto 2026
di Amabile Della Valle
La solennità dell’Assunta viene celebrata in Terra Santa in modo del tutto particolare. Un pellegrino lì presente ce lo ha raccontato.
La grande solennità dell’Assunzione di Maria Santissima è una festività che ci fa pensare «alle cose di lassù» (Col 3,1), portando i nostri sguardi verso quella terra benedetta, anche se travagliata, in cui visse la Vergine gloriosa. Come pellegrino mi sono recato in Terra Santa per la festa dell’Assunzione. Vi racconto la mia esperienza. È una grande grazia assistere alla celebrazione di questa solennità nella terra, nel luogo stesso in cui è avvenuta. I Frati Minori che da molti secoli si occupano di curare l’organizzazione liturgica di questa solennità, la preparano con una paraliturgia nel giorno della vigilia. Questa ha luogo nel giardino del Getsemani dove Nostro Signore Gesù Cristo soffrì la sua agonia. Andiamoci. Attorno ad una statua bellissima della Madonna distesa, adorna di un vestito magnifico e circondata di fiori, si svolge la notte di preghiera con le letture dei testi che narrano il trapasso e l’Assunzione di Maria Santissima al Cielo. L’ascolto di questa narrazione fa nascere nella mia anima una profonda riverenza e amore verso Colei che, “tutta pura”, ha voluto conformarsi in tutto al suo Figlio che, Dio, si è sottomesso al volere del Padre fino alla Morte. La Santissima Vergine conobbe anch’Ella la morte come suo Figlio: è ciò che sostengono i Francescani. È bellissimo ciò che riporta la Ven. Maria di Gesù d’Agreda nelle visioni su ciò che accadde quando Gesù lasciò libera scelta a sua Madre riguardo a se subire anche Lei la morte o no prima di passare alla gloria eterna. Maria Santissima rispose: «Mio Signore, vi scongiuro che la vostra ancella acceda alla vita beata attraversando la porta comune della morte come gli altri discendenti di Adamo. Voi che siete mio vero Dio soffriste senza esservi obbligato ed è giusto che, come ho cercato di seguirvi nella vita, vi segua anche nella morte». Questo è, per ciascuno di noi, un grande insegnamento di umiltà e di abbandono totale alla divina volontà: la vita e la morte di un vero cristiano devono essere conformi a quelle di Gesù. Dopo le letture, la paraliturgia prosegue con una processione che ci porta nella basilica che commemora il mistero dell’agonia di Gesù, con canti mariani che in questo momento sgorgano dai cuori e che le labbra proclamano a lode di Maria Santissima. Il giorno seguente, 15 agosto, assisto ad una Messa solenne celebrata dal Padre Custode della Terra Santa, durante la quale egli cosparge di rose la statua della Madonna. È molto significativo questo gesto del Custode in quanto queste rose possono simboleggiare le virtù della Vergine gloriosa che l’accompagnano nella dimora beata. Al termine della Santa Messa ci rechiamo tutti nella Chiesa dove si trova la tomba vuota di Maria Santissima, che dal 1757 è stata affidata ai cristiani greco-ortodossi e agli armeni, i quali la gestiscono in comune a causa di diversi contrasti con i latini. In quella valle di Giosafat ove Cristo tornerà per il Giudizio universale, Maria Santissima fu assunta in Cielo senza giudizio perché senza colpa. È molto commovente pensare che dopo aver visitato i luoghi della vita, Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, luoghi in cui anch’Ella visse e soffrì nel suo Cuore, ci troviamo ora nel luogo in cui cominciò la sua glorificazione. Anche il sole di questo giorno di grazia partecipa e rende gloria allo splendore del grande mistero dell’Assunzione di Maria Santissima. San Bernardo scriveva nei suoi sermoni sull’Assunzione: «Tutto l’universo era più splendente per la presenza di Maria». Alla tomba della Madonna abbiamo elevato canti mariani e, dopo qualche preghiera, il Padre Custode ha dato la benedizione finale. Che la memoria dell’Assunzione di Maria Santissima ci ottenga la grazia di imitarla per godere anche noi, dopo una vita di fedeltà al suo Figlio, della beatitudine eterna.
Casa Mariana Editrice
Sede Legale
Via dell'Immacolata, 4
83040 Frigento (AV)
Proprietario: Associazione CME Il Settimanale di Padre Pio. Tutti i diritti sono riservati. Credits