Nel raccontare ciò che accadde dopo la Risurrezione di Cristo, gli Evangelisti non si propongono di fornire una descrizione dettagliata dei fatti né un ordine cronologico rigoroso, ma scelgono tra essi ciò che sembra loro più opportuno. Vogliamo allora offrire ai nostri lettori un’ordinata esposizione di tali eventi.

Domenica di Pasqua, prime ore del giorno. Il gruppo delle pie donne, Maria la Maddalena, l’altra Maria madre di Giacomo, Giovanna e le altre (cf Lc 24,10), si muove per andare a comprare nuovi aromi e imbalsamare il corpo del Signore chiuso nella tomba. Sono quelle stesse donne che lo hanno seguito più da vicino negli anni della sua vita pubblica, che lo hanno sentito tante volte preannunciare la sua Passione, Morte e Risurrezione. Dunque perché ora vanno al sepolcro per imbalsamare il suo corpo, se Egli stesso ha detto loro che il terzo giorno risorgerà? È il grande enigma dell’evento della Risurrezione di Cristo. I suoi amici più intimi, coloro che tante volte hanno dichiarato che non sarebbero mai venuti meno, che hanno professato di credere che Gesù Cristo è il Figlio del Dio vivente... ora, di fronte alle terribili scene e sofferenze della Passione, subiscono lo scandalo della Croce e non credono più, non aspettano la Risurrezione.
Riguardo a questo recarsi al sepolcro delle pie donne, l’evangelista San Marco scrive: «Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole» (16,2). Il Ricciotti ci spiega che «è difficile a prima vista accordare l’indicazione assai di buon’ora con l’altra essendo sorto il sole, perché la prima si riferisce ai primissimi chiarori dell’alba, a poco dopo le nostre ore quattro del mattino, mentre la seconda si riferisce a parecchio tempo dopo, a non prima delle sei. Ma [...] tutto [...] diventa chiaro se, aggiungendo esplicitamente un concetto che vi è sottinteso, si legge Assai di buona ora... vengono al sepolcro (e vi giungono) essendo sorto il sole. Certamente il viaggio al sepolcro non era molto lungo, ma la ragione per cui le donne v’impiegarono parecchio tempo è stata comunicata dallo stesso Marco (16, 1) immediatamente prima, dicendo che le pie donne trascorso il sabato, cioè in quella stessa mattina, comprarono aromi per venire ad ungerlo; la loro devozione non era soddisfatta degli aromi che talune di esse avevano già preparati due sere prima, e altre per proprio conto vollero accrescerne la provvista impiegando nelle compere un certo tempo».
Maria Maddalena, ritenendo troppo gravosa l’attesa, decide di staccarsi dal gruppo di donne intento a comprare aromi e va da sola al sepolcro giungendovi «di mattino, quando era ancora buio» (Gv 20,1) – in accordo con il Vangelo di San Marco (16,2) –; si accorge quindi che «la pietra era stata tolta dal sepolcro» (Gv 20,1). Grande sconforto e afflizione invadono il cuore di Maria Maddalena: «Forse, nel suo ardore – continua il Ricciotti –, si spinse fin presso l’ingresso del sepolcro e le bastò uno sguardo fugace dal di fuori per riconoscere che era vuoto. Che era avvenuto? Chi avrebbe potuto darle informazioni? Non certo le compagne indugianti, disperse per la città alla ricerca di aromi ormai inutili; bisognava rivolgersi ai discepoli: essi, e specialmente Pietro e Giovanni, forse sapevano come il sepolcro fosse stato aperto e la salma asportata. Corre dunque e viene a Simone Pietro e all’altro discepolo che Gesù amava, e dice loro: “Tolsero il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove lo misero” (Giov., 20, 2). Quel plurale sappiamo conservatoci da Giovanni è un ottimo collegamento fra lui e i Sinottici; costoro parlano di più donne recatesi al sepolcro, egli parla della sola Maria di Magdala ma le fa impiegare quel plurale sappiamo che conferma implicitamente quanto dicono i Sinottici. Maria parlava anche a nome delle compagne ritardatarie».
Nel frattempo le pie donne concludono le loro compere e si dirigono verso il sepolcro. Si rendono conto di andare incontro ad una difficoltà non di poco conto: «Dicevano tra loro: “Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?”» (Mc 16,3).
Le pietre solitamente poste a chiusura dei sepolcri erano infatti grandi e pesanti, e le donne non potevano certamente rotolare da sole quella del sepolcro di Gesù... Alzano lo sguardo e vedono che la pietra è «già stata fatta rotolare, benché [...] molto grande» (v.4). A differenza della Maddalena queste entrano nel sepolcro, ed entrate vedono «un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: ‘Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto’”» (vv.5-7). Secondo San Luca – e San Matteo lo conferma – le donne si affrettano ad annunciare tutte queste cose ai Discepoli che, ritenendole fantasie di donne, continuano a rimanere increduli e privi di ogni speranza (cf Lc 24,2).