PASSIONE
Un santo libro al giorno... toglie il peccato di torno Consigli di letture quaresimali
dal Numero 12 del 22 marzo 2026
Vista l’importanza della lettura spirituale, in particolare nei giorni che precedono il mistero più grande della nostra fede, vogliamo raccomandare alcuni libri tra i più noti sulla Passione di Nostro Signore.
Carissimo lettore, ci troviamo ormai immersi nel cuore della Quaresima, uno dei periodi liturgici più importanti, ed è bene ogni tanto fermarsi – nonostante i molteplici impegni quotidiani – e chiedersi: come sto vivendo questi giorni? Che cosa sto meditando? Come va la mia vita spirituale? Sicuramente negli anni passati ci saremo fatti tanti santi propositi ispirati dalla grazia, ma li abbiamo poi mantenuti? Tante volte Dio ci parla nel corso della giornata, soprattutto in questo periodo di Quaresima, ma noi lo ascoltiamo? Diversi autori spirituali hanno scritto opere eccellenti da leggere e meditare in questo periodo liturgico così importante. Ne offriamo una rapida rassegna, ma il nostro consiglio è quello di leggere non in maniera “arida”, superficiale (come fossero libri qualsiasi), ma di mettersi davanti al crocifisso e di chiedere al Signore: «Che cosa vuoi dirmi?». La risposta non tarderà a venire. Il primo libro che vorremmo consigliare è un “classico” del tempo quaresimale: l’autore è padre Gaetano da Bergamo, cappuccino, predicatore e scrittore fecondissimo di opere ascetico-mistiche. Il titolo del libro è: Pensieri ed affetti sopra la Passione di Gesù Cristo per ogni giorno dell’anno. Uno dei “recensori” più importanti di questo libro fu San Pio da Pietrelcina, il quale, il 2 aprile 1912, costretto a letto da una malattia, ringraziò il suo padre spirituale di avergli procurato questa preziosa opera. Si tratta dunque di brevi meditazioni sulla Passione per ogni giorno dell’anno, ma la particolarità dell’opera sta nel fatto che, oltre ad una descrizione narrativa degli eventi (ad esempio la preghiera di Gesù nell’orto del Getsemani, la sua cattura ecc.), l’Autore riporta una breve riflessione sul punto descritto in precedenza con anche dei propositi pratici. Leggendo quest’opera è facile costruire nella nostra mente la scena della Passione descritta ed entrare così, in prima persona, nel vivo dei fatti narrati. D’altra parte sono tanti i Santi che hanno sempre raccomandato la meditazione della Passione di Gesù che produce nell’anima salutari effetti: il padre Giacomo Pesce, passionista, presenta nelle sue Lettere sulla Passione di Gesù Cristo sei motivi che confermano ulteriormente questa tesi. Essi sono: - la meditazione della Passione ci libera dal timore della morte; - ci allontana dai peccati; - ci sostiene nelle avversità; - è fonte di vita cristiana; - ci riempie di dolcezze spirituali; - ci rimette la colpa e la pena dei peccati. Il secondo libro che vorremmo consigliare è scritto da padre Frederick William Faber, oratoriano, e s’intitola Il Piede della Croce. Considerazioni sui dolori di Maria. Ricordiamo come Santa Chiara d’Assisi spronasse le sue figlie a non stancarsi mai di meditare i dolori della Madonna durante la Passione. Diceva infatti: «Medita senza stancarti il mistero della Croce e i dolori della Madre ritta ai piedi della Croce». La Santa era ben consapevole dei meravigliosi effetti interiori che questa meditazione apporta all’anima, quale ad esempio stimolare il nostro ricambio di amore nei confronti della Madre Corredentrice. Il libro si divide in vari capitoli: prima l’Autore spiega le caratteristiche dei dolori della Vergine e l’importanza della devozione ad essi; poi in ognuno dei capitoli successivi descrive i vari dolori della Madonna con delle belle riflessioni teologiche e pratiche. Mentre meditiamo questo libro, dobbiamo chiedere alla Madonna la grazia di rimanere fermi presso la Croce, così come ha fatto Lei, soffrendo in silenzio e con rassegnazione tutte le nostre prove quotidiane. L’ultimo libro di questa rapida “rassegna quaresimale” si chiama La passione di N. S. Gesù Cristo secondo il chirurgo (titolo originale Le Docteur Pierre Barbet parle de la Passion de N. S. Jésus Christ), scritto dal dottore francese Pierre Barbet, chirurgo dell’Ospedale San Giuseppe di Parigi. Negli anni ’30 questo medico si trovava in Vaticano e raccontò agli ecclesiastici lì presenti (fra cui c’era anche il futuro Papa Pio XII, il card. Pacelli) che, in seguito alla sua esperienza come chirurgo durante la prima Guerra mondiale e gli studi effettuati sulla Sindone, la Morte di Gesù in Croce era avvenuta per contrazione tetanica di tutti i muscoli e per asfissia. Il card. Pacelli, dopo aver ascoltato il dott. Barbet, disse: «Noi non ne sapevamo nulla. Nessuno ce ne aveva fatto parola». In seguito, nel 1950 il dottore scrisse una lunga ricostruzione, dal punto di vista medico, della Passione di Gesù. Uno dei motivi per cui il dott. Barbet scrisse quest’intensa opera fu per i religiosi: «È soprattutto pensando ai religiosi che ho voluto divulgare le mie idee, affinché possano alimentare la loro devozione a Gesù crocifisso e trasmetterla nella loro predicazione». Accogliamo dunque anche noi l’invito dell’Autore e, dopo aver meditato queste sante letture, diffondiamo la devozione e l’amore a Gesù Crocifisso e ai dolori della Madre Corredentrice.
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