Il segreto della felicità dei Servi di Dio Settimio e Licia Manelli
dal Numero 21 del 30 maggio 2021
di Sara Deodati
Mamma Licia e papà Settimio: coniugi che hanno compreso e tradotto in pratica il “Vangelo della vita”. La loro storia straordinaria è indirizzata dalla Provvidenza alle coppie del nostro tempo per consegnare loro un segreto di felicità che oggi pare essersi smarrito insieme al senso cristiano della famiglia.
Cosa fa la Sapienza d’amore?
dal Numero 21 del 30 maggio 2021
del beato Maria Eugenio di Gesù Bambino /2
La Sapienza d’amore, attraverso cui la Santissima Trinità realizza ogni opera, è intelligente e saggia. Ha un disegno per la cui realizzazione usa le risorse infinite della sua intelligenza e potenza. Non lascia nulla al caso e ordina tutto con vigore e dolcezza, sia nel governo delle singole anime che in quello della storia umana.
Filippo, il Buono
dal Numero 20 del 23 maggio 2021
di Paolo Risso
“Chi vuole altra cosa che non sia Cristo, non sa quel che vuole. Chi domanda altra cosa che non sia Cristo, non sa quello che domanda. Chi non opera per Cristo, non sa quel che fa” – San Filippo Neri
Cos’è la Sapienza d’amore?
dal Numero 20 del 23 maggio 2021
del beato Maria Eugenio di Gesù Bambino /1
Il beato Maria Eugenio di Gesù Bambino, carmelitano dotto e santo del XX secolo, tratteggia con i versetti ispirati dell’Antico Testamento ciò che la nostra esperienza cristiana e spirituale ci insegna su quella misteriosa Sapienza d’amore che è il “soffio della potenza di Dio”, “più bella della luce”, “genio divino che guida ogni cosa con forza e soavità”, la quale ama più di tutto “entrare nelle anime sante e formare amici di Dio”.
Il fiat di san Giuseppe. Luce sul capitolo più incompreso della sua vita
dal Numero 19 del 16 maggio 2021
del servo di Dio Pier Carlo Landucci
La decisione di rimandare in segreto la Madonna fu la conclusione sofferta e obbligata di chi, dopo un pensoso e penoso temporeggiare, aveva intuito il compiersi d’un mistero divino che lo superava, ma pure compreso che non avrebbe potuto prendervi parte senza un esplicito invito di Dio. Osservato in questo suo intimo combattimento, scopriamo un san Giuseppe umile e profondo nella riflessione, sincero nell’amore, retto nell’azione, grande nella fede, eroico nell’obbedienza.
Una “santa pro-life”: la beata Margherita di Città di Castello
dal Numero 18 del 9 maggio 2021
di Aurora De Vittoria
Ogni santo riflette e ricorda con la sua esistenza quella verità cristiana che esalta come preziosa al cospetto di Dio ogni vita perché finalizzata a conoscerlo, amarlo e servirlo su questa terra per goderlo eternamente in Paradiso. Alcuni hanno però il potere di incidere più profondamente in noi questa verità. La beata Margherita è certamente tra questi.
Le Piaghe gloriose di Gesù e la nostra fede
dal Numero 15 del 18 aprile 2021
di Don Dolindo Ruotolo
Tommaso, soprannominato “didimo”, ossia “gemello”, è veramente come il fratello gemello degli increduli futuri, dei razionalisti che non credono al soprannaturale. L’apparizione nel Cenacolo con cui il Risorto guarì la sua incredulità è una lezione da cui ognuno può trarre profitto; tutti infatti possiamo essere assaliti da tentazioni di incredulità.
Pasqua, la notte brillerà come il giorno.
dal Numero 14 del 4 aprile 2021
di Carlo Codega
Con il suggestivo rito della benedizione del fuoco e la processione del cero pasquale ha inizio quel mistico duello tra luce e tenebre che si dipana lungo la Veglia pasquale per concludersi con la definitiva vittoria della luce nel mattino di Pasqua. Una multiforme e affascinante simbologia, che il Preconio pasquale raccoglie e svela meravigliosamente.
PASSIONE | Con un bacio... Gesù tradito dall’amico
dal Numero 13 del 28 marzo 2021
di Don Eugenio Bernardi
«Noi siamo stati presenti al dramma dell’Orto e vi abbiamo portato un contributo di dolore, del quale noi, e noi soli, portiamo la personale responsabilità. Gesù ci ha visti, ci ha riconosciuti e ha sopportato l’oltraggio senza maledirci, ma gemendo e struggendosi d’angoscia al pensiero dell’amicizia da noi vilmente tradita. Gesù non mi ha dato motivo di odiarlo, ma io purtroppo ho avuto dei motivi per tradirlo. Motivi che non ho il coraggio di confessare a me stesso. Motivi vili e bassi: la soddisfazione dell’orgoglio, della vanità, del risentimento, della carne. Non ho chiesto di più. Una piccola soddisfazione mi è bastata per dimenticare tutto e tradire il più grande Amico».
Con queste parole forti, vere, drammatiche, l’autore dispone il nostro animo a un sincero esame di coscienza, perché la seguente meditazione vi cada come semente su terreno buono, e al pentimento del cuore si unisca il proposito di mai più tradire Gesù con il peccato.
Dulce Ligno... i versi che cantano la teologia della Croce
dal Numero 13 del 28 marzo 2021
di Carlo Codega
Non con l’aspro ferro della spada, ma con il dolce legno della croce Gesù ha domato la terra. Sotto una rude corteccia, questo Albero di salvezza imporporato dal Sangue divino, nasconde un nettare inesauribile e delizioso. Proviamo a suggerlo, con l’aiuto dei magnifici inni di Venanzio Fortunato che la Liturgia del Tempo di Passione accosta alle nostre labbra.