SPIRITUALITÀ

Un genio per Cristo: Francesco Faà di Bruno
dal Numero 42 del 27 ottobre 2019
di Paolo Risso

L’erede dei marchesi Faà di Bruno, con davanti a sé uno splendido avvenire, abbandona per Cristo agi e gloria e consacra a Lui ogni sforzo: studi, lavori manuali, magistero scientifico e fondazioni a catena. La sua è un’esistenza che valorizza ogni minuto: “In un quarto d’ora – diceva – si può vincere una battaglia”.

SPIRITUALITÀ

Gesù sempre accanto a me
dal Numero 40 del 13 ottobre 2019
di Paolo Risso

Nonostante lo slancio con cui abbracciò la vita religiosa, vi saranno per santa Teresa anni in cui le sollecitazioni del mondo esterno le impediranno di offrirsi a Dio con la totalità che Lui pressantemente le chiede. Ma quando, toccata dalla grazia, riuscirà a darsi esclusivamente al Signore in quel “commercio di amicizia” che è la preghiera, ne salirà uno dopo l’altro tutti i gradini e opererà, al Suo fianco, la “riforma del Carmelo”.

SPIRITUALITÀ

Breve catechesi sulla vera devozione ai santi Angeli
dal Numero 38 del 29 settembre 2019
di Claudia Del Valle

San Giovanni Paolo II così si espresse in occasione della benedizione della statua restaurata di San Michele arcangelo, protettore della città di Roma, che si trova a Castel Sant’Angelo: «Nostro desiderio – disse – è che cresca la devozione agli angeli e, specialmente, all’Angelo custode di ognuno». Attraverso l’agile forma delle domande-risposte, presentiamo cos’è essenziale sapere circa questa benefica devozione.

SPIRITUALITÀ

Ricordi di un giovane milite dell’Immacolata
dal Numero 32 del 11 agosto 2019
di Padre Micecislao M. Mirochna

Padre Miecislao M. Mirochna fu uno dei primi compagni di san Massimiliano M. Kolbe nella missione giapponese. Appassionato lettore del “Cavaliere dell’Immacolata”, fin da bambino coltivò l’ardente desiderio di conoscere e seguire il Santo e il suo ideale mariano. Offriamo i suoi ricordi inediti ai lettori italiani nella traduzione di M.K. Wojtal.

SPIRITUALITÀ

Ricchezza che impoverisce: l’avarizia
dal Numero 30 del 28 luglio 2019
di Padre Luca M. Genovese

L’avarizia sa servirsi di molti ragionevoli pretesti per il suo sempre crescente bisogno di guadagno, anche sotto le vesti dell’utile per il prossimo. Un cuore avaro, in realtà, mente a se stesso, bramoso solo di appagare la propria insaziabilità. Quali sono gli effetti di tale vizio e quali i rimedi?

SPIRITUALITÀ

La controriforma incarnata: san Lorenzo da Brindisi
dal Numero 30 del 28 luglio 2019
di Giuseppe Butrimo

Quattrocento anni fa moriva san Lorenzo da Brindisi. Questo infaticabile apostolo, apologeta e missionario in mezza Europa, autore di dieci grossi volumi di altissima sapienza cristiana, patrono e cappellano delle truppe cattoliche, santo tutto mariano ed eucaristico, è forse la figura più paradigmatica dell’intera Controriforma.

SPIRITUALITÀ

“Sono solo: vieni con me!”
dal Numero 29 del 21 luglio 2019
di Paolo Risso

In una notte, la Voce divina sottrae la giovane Julia Crotta alla musica, allo sport e agli studi, nei quali eccelle, per condurla nella solitudine. Dalla cella romana dove è vissuta col nome di suor Nazarena, predica la più semplice verità: Dio solo basta!

SPIRITUALITÀ

Sulle ali delle virtù eroiche
dal Numero 27 del 7 luglio 2019
di Padre Stefano M. Manelli, FI

Lo sviluppo della vita ascetica nella vita mistica avviene con la crescita sofferta delle virtù eroiche che portano a maturazione, nei santi e nelle sante, quel più grande amore a Dio e al prossimo, che costituisce tutta la pura santità e santificazione, poiché «Dio è amore» (1Gv 4,8).

SPIRITUALITÀ

Come tanti, ma speciale: Carlo Acutis
dal Numero 25 del 23 giugno 2019
di Paolo Risso

Ragazzo solare, dotato di gran cuore e grande intelletto, ha vissuto una vita felice e santa in tempi e luoghi tentacolari come i nostri. Provato dalla leucemia diceva: «Sono contento di morire perché ho vissuto la mia vita senza sciupare neanche un minuto in cose che non piacciono a Dio». L’Eucaristia è stata il lievito della sua vita eroica.

SPIRITUALITÀ

Come Atanasio: Giuseppe Siri
dal Numero 24 del 16 giugno 2019
di Paolo Risso

Come il grande Atanasio, il card. Giuseppe Siri ha compiuto con scienza e passione la sua grande missione di Pastore: donare ai suoi fedeli «la Verità che tanto ci sublima», conservando e trasmettendo intatto il tesoro inviolabile della divina Rivelazione.