Sul monte della Trasfigurazione
dal Numero 31 del 6 agosto 2017
di Paolo Risso

Sei giorni prima aveva detto ai suoi Discepoli: «Vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell’uomo venire nel suo regno» (Mt 16,28) ed ecco che Pietro, Giacomo e Giovanni furono scelti da Gesù per assistere all’ineffabile e luminosissimo suo mistero di gloria...

Dal Kazakistan, il fuoco apostolico di Padre Ladislao Bukowinski
dal Numero 31 del 6 agosto 2017
di Raimondo Giuliani

La storia di questo Beato è simile a quella dei più bei martiri perseguitati dal Comunismo sovietico. La sua identità sacerdotale e attività pastorale non conobbe cedimenti, nonostante i ripetuti  internamenti nei lager. Solo la morte, avvenuta il 3 dicembre 1974, arrestò lo zelo apostolico di Padre Ladislao...

La Santa Messa: un’unica Realtà per Dio e per me
dal Numero 24 del 18 giugno 2017
di Paolo Risso

Il Sacrificio della Croce e dell’Altare è un’unica Realtà, allo sguardo del Cristiano come a quello di Dio. Gli “occhi della fede” scoprono e contemplano il reale Mistero: non più solo il sacerdote ma Gesù Sacerdote, non più solo l’altare ma il Calvario, non più il pane e il vino ma il suo Corpo e il suo Sangue.

Il nesso tra la Vergine e l’Eucaristia
dal Numero 24 del 18 giugno 2017
di Raimondo Giuliani

Il rapporto intimo e vitale che intercorre tra la Santissima Eucaristia e Maria Vergine è facilmente intuibile dalla pietà e dall’intelligenza dei fedeli. Già gli antichi Padri ne avevano colto il legame inscindibile, scolpendolo con espressioni sublimi, il cui significato è stato accolto anche dalla santa Liturgia.

Il più grande dei Profeti
dal Numero 24 del 18 giugno 2017
di Claudia Del Valle

Accomunati da una misteriosa conformità e uniti da inarrivabili accostamenti, l’uno era il Verbo che resta, l’altro la voce che passa. Il Battista ha preparato la via del Signore, e lo ha fatto con un profondo spirito d’umiltà: comprese di essere solo una lucerna e declinò ogni onore dovuto alla vera Luce.

La Via immacolata verso Dio. Secondo il Beato Gabriele Allegra
dal Numero 23 del 11 giugno 2017
di Suor M. Eucaristica Lopez, FI

Tutta la dottrina del Beato Allegra sulla devozione al Cuore Immacolato è racchiusa in un prezioso testo “Il Cuore Immacolato di Maria, via a Dio”, nel quale egli indica i fondamenti dottrinali di questo culto e il suo incisivo contributo nella santificazione delle anime.

Lo Spirito Santo non è conosciuto
dal Numero 22 del 4 giugno 2017
di Claudia Del Valle

Lo Spirito Santo è raramente oggetto delle nostre preghiere o delle nostre meditazioni, per questo motivo è stato chiamato “il grande Sconosciuto”. In realtà ogni operazione di Dio verso la creatura e ogni risposta soprannaturale della creatura verso Dio chiama in causa lo Spirito Santo.

Alla destra del Padre, ma ancora con noi
dal Numero 21 del 28 maggio 2017
di Padre Dominicus Re

L’Ascensione di Cristo è un evento ineffabile, che apre al nostro cuore alla contemplazione. Con essa si è manifestato pienamente il progetto divino e il fine a cui è destinata la natura umana, la quale, per conseguire la meta, deve elevarsi già sulla terra con la virtù teologale della fede.

La donna e il suo posto nella Mente di Dio
dal Numero 17 del 30 aprile 2017
di Claudia Del Valle

La “cultura del profitto” oggi dominante rischia di “derubare” la donna delle sue più alte e sublimi prerogative. Al contrario, la fede e la cultura cristiana le conservano un posto di privilegio, quello stesso voluto da Dio nel crearla a immagine di Maria Santissima.

Quel gran Patriarca
dal Numero 11 del 19 marzo 2017
di Claudia Del Valle

San Giuseppe è l’“uomo giusto” al quale solamente fu concesso ciò che molti Re, Profeti e Patriarchi desiderarono vedere e non videro. A lui fu dato non solo di conoscere, ma di portare in braccio, nutrire e custodire il Messia. Quale non dev’essere, in proporzione all’elezione, la sua santità!

I Santi e il senso del peccato
dal Numero 9 del 5 marzo 2017
di Claudia Del Valle

I Santi sono i veri modelli da seguire in questo tempo di Quaresima che, più di qualsiasi altro tempo liturgico, vuole metterci in contatto con la realtà dei nostri peccati e della Redenzione operata da Cristo.

Il dodicesimo Apostolo. San Mattia
dal Numero 7 del 19 febbraio 2017
di Padre Dominicus Re

Al triste mistero del tradimento di Giuda si intreccia la felice elezione di San Mattia, venuto a colmare con la sua santità e fedeltà eroica sino al martirio, il vuoto lasciato dall’Apostolo traditore. Questo insegna che, nella Chiesa, il male può sempre essere riparato e controbilanciato dal bene operato da anime generose.

“Colei che amò di più”. Santa Scolastica
dal Numero 5 del 5 febbraio 2017
di Elena Nobis

Santa Scolastica è la sorella gemella del famoso Padre del monachesimo d’Occidente. Del legame naturale dei due Santi, rinsaldatosi mirabilmente nella comune vocazione soprannaturale che li ha resi uno in Cristo per l’eternità, parla san Gregorio con accenti toccanti ed edificanti.

Discepolo della divina Provvidenza. San Giovanni Crisostomo
dal Numero 3 del 22 gennaio 2017
di Padre Dominicus Re

Il grande Dottore san Giovanni Crisostomo insegna senza compromessi né ambiguità la Verità della Dottrina di Cristo, ma a caro prezzo. Se non sparge materialmente il suo sangue, fa però della sua vita un vero sacrificio.

Il Bambino con Maria sua Madre
dal Numero 1 del 8 gennaio 2017
di Paolo Risso

Il desiderio dei Re Magi di trovare “il nato Re dei Giudei” e le loro stesse parole testimoniano la loro profonda comprensione del Messia: lo riconoscono uomo, Re, e Dio. è la stella che li conduce a Gesù, e questa è figura di Maria “sua Madre”, la vera Stella che conduce l’uomo alla più intima comprensione e adorazione del Salvatore.

Gli anni “romani” e la nascita della Milizia
dal Numero 41 del 23 ottobre 2016
di Suor M. Grazia Palma, FI

San Massimiliano soggiornò a Roma per sette anni, durante i quali si formò non solo intellettualmente ma anche spiritualmente per la grande missione apostolica a carattere mariano che avrebbe dovuto svolgere in Patria e nelle terre di missione.

La Regina della Polonia e il suo cavaliere
dal Numero 39 del 9 ottobre 2016
di Suor M. Assunta Wachala, FI

Molteplici sono le strade attraverso cui San Massimiliano ha percepito l’eredità mariana polacca. Fra queste: la letteratura e, soprattutto, il canto popolare, molto caro ai suoi connazionali. I confratelli del Santo affermano che gli piaceva cantare i canti mariani e si serviva talvolta delle vive immagini contenute in essi per infondere nei Frati concetti spirituali.

Vivere secondo il Santo Vangelo
dal Numero 38 del 2 ottobre 2016
di Suor M. Grazia Palma, FI

Il Francescanesimo, in quanto spiritualità eminentemente cristocentrica, è imperniato sul santo Vangelo. Il suo Fondatore – come afferma il suo primo biografo – aspirava continuamente a conformare perfettamente la sua vita a quella di Gesù Cristo così come è descritta dagli Evangelisti nei loro racconti.

I miei ricordi con Padre Massimiliano
dal Numero 37 del 25 settembre 2016
di Padre Miecislao M. Mirochna

Padre Miecislao M. Mirochna portò sempre nel suo cuore e nei suoi ricordi gli anni passati in Giappone con san Massimiliano, suo maestro e guida, e molti di questi li mise per iscritto in vari articoli sul Cavaliere dell’Immacolata giapponese. Eccone uno.

Impronta della Madre di Dio
dal Numero 32 del 21 agosto 2016
di Claudia Del Valle

L’intramontabile fascino di Santa Chiara riflette quello assoluto ed eterno di Maria Santissima, da Lei amata ed imitata fino alla mistica identificazione, come testimonia la visione, alquanto originale e significativa, avuta da una sorella povera alla morte della Serafica Madre.

Martire perché “alter Christus”
dal Numero 31 del 7 agosto 2016
di Suor M. Pia D’Anselmo, FI (psicologa)

La Causa di Canonizzazione che si aprì nel segno dei “Confessori della fede” svelò ai fedeli il suo esito sorprendentemente prezioso il giorno della Canonizzazione, quando il Santo Padre uscì indossando i paramenti rossi “per il martire”. Il suo fu un martirio di fede e di carità, che suggella la piena identità cristiforme di San Massimiliano.

Santa Chiara. Negli splendori della contemplazione
dal Numero 31 del 7 agosto 2016
di Veronica Silvestri

Maria di Betania, che stando ai piedi di Gesù ne ascoltava attenta la parola, è stata assunta, sin dall’antichità, a simbolo di contemplazione. A questa “parte migliore” è stata chiamata anche Santa Chiara. In quanto “pianticella” del Serafino d’Assisi, la sua vita contemplativa è dominata dall’Amore incarnato, ossia dal Verbo fatto carne.

Auschwitz-Paradiso. Il trionfo di San Massimiliano M. Kolbe
dal Numero 31 del 7 agosto 2016
di Cristiana Di Stefano

Cade il prossimo 14 agosto la ricorrenza dei 75 anni dall’eroica morte di San Massimiliano M. Kolbe. Un’occasione per riflettere sulla grandezza della sua figura morale e spirituale.

“Padre Santo, non anni, ma anime!”. Il Perdon d’Assisi
dal Numero 30 del 31 luglio 2016
di Rito Cascioli

Nella ricorrenza di Santa Maria degli Angeli, dal mezzogiorno del giorno prima fino alla mezzanotte del 2 agosto, si celebra la festa del “Perdon d’Assisi”, con la possibilità di lucrare la celebre indulgenza. Interessante è conoscere come è sorto questo “gioiello” della Misericordia divina.

Il Torchio mistico
dal Numero 29 del 24 luglio 2016
di Claudia Del Valle

Una delle raffigurazioni più toccanti e incisive della devozione cattolica al Sangue di Cristo è certamente quella del “Torchio mistico”. Cristo è il frutto pigiato il cui succo, ossia il cui Sangue, è la bevanda di redenzione per i peccati dell’uomo.

In Sanguine Agni
dal Numero 28 del 17 luglio 2016
di Veronica Silvestri

La Santa Chiesa è nata nel Sangue di Cristo e lo custodisce in sacro deposito. I più grandi Santi sono stati tutti devoti, amanti e predicatori appassionati di questo Preziosissimo Sangue che ci ha redento e, attraverso i Sacramenti, ci purifica e santifica.

Tra tante strade, l’unica Via
dal Numero 28 del 17 luglio 2016
di Paolo Risso

Storie di eclatanti conversioni del nostro secolo, dei nostri giorni, indicano quale, tra tutte quelle proposte, sia la strada maestra, l’unica reale e affascinante via capace di portare l’uomo, qualsiasi uomo, alla felicità da sempre tacitamente bramata. Seguiamone le orme.

Come ascoltare la Santa Messa
dal Numero 27 del 10 luglio 2016
di San Francesco di Sales

Nessuna preghiera ha maggior valore e maggior efficacia di quella offerta al Padre in unione al Sacrificio eucaristico di Gesù nella Santa Messa. È dunque necessario conoscere e vivere al meglio l’augusto mistero che si celebra sui nostri altari per non sprecare neanche una particella di un tesoro così prezioso.

L’uomo mandato da Dio. Le qualità del Precursore di Cristo
dal Numero 25 del 26 giugno 2016
di Padre Dominicus Re

“Tra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni”. Le parole usate da Gesù per lodare il suo Precursore rivelano la grandezza morale di questo Santo del quale solamente, dopo Gesù e la sua Madre Immacolata, la Chiesa festeggia la nascita terrena. Cerchiamo di comprenderne il motivo in tre rapidi sguardi.

Sangue per Sangue. Il culto al Sacro Cuore
dal Numero 23 del 12 giugno 2016
di Carlo Codega

La devozione al Sacro Cuore di Gesù, riconosciuta con una festa universale della Chiesa da Pio IX nel 1856, si affermò grazie al lavoro e alle sofferenze di molti suoi apostoli che, fedeli alla Volontà del Signore, seppero superare ogni ostacolo.

Il mistico Sole del cristiano. La Santissima Eucaristia
dal Numero 21 del 29 maggio 2016
di Padre Dominicus Re

La Santa Messa è fonte e culmine di tutta la vita cristiana, anticipo del banchetto celeste dove ci è dato il pegno della Vita futura. Come nella parabola del Vangelo, però, non tutti vi prendono parte o vi assistono in modo degno. Ecco alcune istruzioni e consigli per non sciupare una grazia tanto grande.

La mirabile Ascensione
dal Numero 18 del 8 maggio 2016
Di Padre Marciano M. Ciccarelli

Più volte Gesù Cristo ha annunciato che come è venuto dal Padre così vi sarebbe tornato. Ed ecco finalmente, dopo quaranta giorni dalla sua Risurrezione, finalmente ascende glorioso al Cielo, si asside «alla destra del Padre». Egli vuole che noi siamo dove Egli è: è la Sua gloria «che prepara e precede quella dei suoi membri».

Vergine, Custode dei vergini.
dal Numero 17 del 1 maggio 2016
di Paolo Risso

Nella santa Casa di Nazareth ha inizio il miracolo stupendo della “verginità cristiana”. Gesù, Maria Santissima e san Giuseppe si amano di un amore esclusivamente consacrato a Dio, e offrono al mondo e ai secoli l’esempio più pieno di carità teologale.

I due principi paolini sulla Grazia divina
dal Numero 16 del 24 aprile 2016
di Padre Dominicus Re

San Paolo sa ben parlarci della Grazia di Dio, egli che dalla Grazia è stato rigenerato, trasformato da persecutore dei seguaci di Cristo ad Apostolo delle genti. Una sua frase in particolare ci è preziosa per enucleare due importanti principi riguardanti la Grazia.

Le glorie di San Giuseppe “il giusto”
dal Numero 11 del 13 marzo 2016
di Mons. Florian Kolfhaus

Alcune antiche Litanie rendono al glorioso Patriarca San Giuseppe l’onore che merita. Tutti gli elogi, però, anche i più eccelsi, ben sono sintetizzati e compresi nel titolo con cui nelle Sacre Scritture è designato: san Giuseppe l’uomo “giusto”.

Tornerò a Fatima... dopo la mia morte
dal Numero 7 del 14 febbraio 2016
di Giovanni De Marchi

Molti conoscono le celebri apparizioni di Fatima, a pochi invece sono noti gli ultimi momenti della preziosa vita dei piccoli Veggenti. Il 20 febbraio 1920, data che poi fu scelta per la memoria dei due Beati pastorelli, moriva Giacinta Marto, 10 anni, nel letto di un Ospedale lontana dalla famiglia, come le aveva anticipato la Madonna...

Condannato... ma liberatore
dal Numero 6 del 7 febbraio 2016
di Paolo Risso

L’immagine del Crocifisso come emblema della fede e della gloria cristiana lascia ancora stupiti e sconcertati gli uomini senza Dio. Stupisce anche noi, ma di uno stupore d’amore e riconoscenza: questa è “l’originalità della Redenzione”, l’originalità dell’Amore divino.

Gioite... malgrado tutto!
dal Numero 3 del 17 gennaio 2016
di Padre Dominicus Re

La gioia dev’essere fulgida caratteristica dei discepoli di Cristo. Non, però, la gioia mondana e materialista, che lascia presto il posto alla tristezza dell’insoddisfazione. La gioia cristiana è gioia soprannaturale, frutto della carità e vive della speranza del Cielo, nonostante pene e tribolazioni.

“Rallegratevi... il Signore è vicino”
dal Numero 47 del 29 novembre 2015
di Paolo Risso

Il Tempo di Avvento, per portare i suoi frutti divini, deve liberarci da ciò che ostacola la Venuta di Gesù nelle nostre anime: il peccato, o forse, semplicemente, la dimenticanza di Lui. Se il “Signore è vicino”, tutti possono e debbono trovarlo!

Gesù solo è il nostro Re
dal Numero 46 del 22 novembre 2015
di Paolo Risso

Se siamo Cattolici dobbiamo riconoscere la Regalità universale di Nostro Signore Gesù Cristo. Regalità sociale, non meno che spirituale. Ciò significa che è in nostro dovere conoscere e amare Gesù, ma anche affermarlo, riconoscere in Lui l’unica Verità, a cui portare “tutte le genti”.

“Non preoccupatevi dunque del domani...”
dal Numero 45 del 15 novembre 2015
di Padre Dominicus Re

Dobbiamo avere una fiducia e un abbandono illimitati alla Divina Provvidenza, e non dobbiamo dimenticarcene neanche, e soprattutto, nei momenti di prova. Perché e in che modo mettere in pratica questo abbandono?

“Dai loro frutti li riconoscerete!” (Mt 7,16). Louis e Zelie Martin
dal Numero 41 del 18 ottobre 2015
di Giuseppe Butrimo

Tutto nella loro vita familiare sarà impastato con il motto: “Dio è il primo servito”. La loro storia di santità sarebbe rimasta forse nascosta se non avesse generato una figlia come Santa Teresa di Lisieux. In tutto ciò risalta la bellezza dell’intreccio tra la vocazione verginale e quella familiare...

Granelli di Cielo sulla terra
dal Numero 40 del 11 ottobre 2015
di Padre Dominicus Re

Il Santo Rosario è molto più che una semplice devozione. è preghiera che trasforma l’uomo, è preghiera che combatte e porta vittoria, è Corona di Gloria posata sul capo della Vergine che Ella converte in Corona di grani, per far partecipi i suoi sudditi dei Misteri divini.

I Santi di fronte al mondo
dal Numero 39 del 4 ottobre 2015
di Padre Antonio Di Monda

Se ogni santo è stato intransigente in campo morale, non è da ascriversi né a durezza di cuore, né a esagerazione. Egli si comporta esattamente come un matematico nel suo campo: non può prescindere dai principi della Verità e della realtà.

Anche Tiberio, “testimone di Gesù”
dal Numero 36 del 13 settembre 2015
di Paolo Risso

Svetonio, Plinio il giovane, Tacito: sono nomi noti e importanti della Roma dei primi secoli dopo Cristo; nomi di personaggi che testimoniano la veridicità storica della vicenda di Gesù Cristo. Con essi la voce più eclatante dell’Imperatore romano Tiberio.

“Seneca saluta Paolo”
dal Numero 35 del 6 settembre 2015
di Paolo Risso

Non si hanno più dubbi sulla veridicità dell’esistenza di un epistolario Seneca-san Paolo che dimostra l’interesse del Filosofo romano per la dottrina del Santo Apostolo, al punto da ricalcarne numerose espressioni fra i suoi scritti, del tutto singolari per un pagano.

Fatima, il sacrificio e la Grecia
dal Numero 32 del 16 agosto 2015
di Claudio Circelli

Nostra Signora di Fatima poté insegnare il valore della preghiera e del sacrificio a tre bambini, con assoluta adesione dei tre alle Sue richieste. Quanta confusione non dovremmo provare noi adulti, incapaci al minimo sacrificio per il bene e la salvezza delle anime?

Una madre singolare
dal Numero 30 del 26 luglio 2015
di Padre Thomas Bianchini

Non avrà sant’Anna – la mamma della Santa Vergine – attinto in modo particolare alla pienezza di grazia di sua Figlia? Quale intimità non doveva esserci tra loro? Non si può certamente considerare sant’Anna una santa qualsiasi, dati i doni di grazia a lei singolarmente partecipati.

“Vi scrivo nel Prezioso Sangue Suo...”
dal Numero 30 del 26 luglio 2015
di Padre Dominicus Re

Mese di luglio, mese consacrato al Preziosissimo Sangue. Ogni anima redenta da questo prezioso Sangue deve nel momento in cui rivive sacramentalmente il Sacrificio di Gesù Cristo, “raccogliere” accuratamente il Sangue Divino, senza sprecarne una sola Goccia.

Tutto è stato fatto per Lui
dal Numero 29 del 19 luglio 2015
di Paolo Risso

“Chi è Gesù Cristo? Chi è per voi Gesù Cristo?”. è la “domanda fondamentale”, l’unica che possa risolvere quel “problema fondamentale” dell’umanità: quel caos imperante con cui l’uomo ha sotterrato Cristo Salvatore e, con Lui, se stesso, la sua vita, la sua eternità.

Il Sangue di Gesù Cristo, Amore incorruttibile
dal Numero 27 del 5 luglio 2015
di R. Bernardo

Il Sangue di Gesù è il prezzo infinito e impareggiabile con cui il Figlio di Dio ha ricomprato le nostre anime. Col suo Sangue ci ha liberati e ci ha amati; esso è «l’Amore incorruttibile», che domanda il nostro amore...

Inseguendo l’eterna Sapienza
dal Numero 26 del 28 giugno 2015
di Paolo Risso

Già gli antichi Padri della Chiesa erano di questo parere: conoscere Gesù Cristo, la Sapienza eterna incarnata, è sapere quanto davvero basta; mentre conoscere tutto, ma non sapere Gesù Cristo, è come non sapere nulla.

L’inestimabile Dono della Divina Eucaristia
dal Numero 23 del 7 giugno 2015
di Giuseppe Ricciotti

Che cos’è l’Eucaristia? La risposta non è scontata: oggi non tutti saprebbero rispondere correttamente. Benvenga allora un piccolo catechismo che esponga in modo semplice ed esauriente le verità correlate a tale divino Mistero. Fissare nella mente queste verità è necessario per poter edificare una salda vita eucaristica. La Solennità del “Corpus Domini” sia l’occasione per rafforzare la fede e accrescere il fervore.

Il nuovo Adamo: Gesù
dal Numero 15 del 12 aprile 2015
di Paolo Risso

San Paolo riferisce a Gesù la condizione di “nuovo Adamo”. Ma, accostandosi più attentamente al Vangelo di san Matteo, si notano anche qui numerosi riferimenti alla Genesi senz’altro non casuali, che riportano integra la stessa dottrina. Sicché l’uomo che accoglie il nuovo Adamo, Gesù, non è più il “diseredato” ma diviene figlio di Dio.

Il tesoro delle nostre sofferenze
dal Numero 10 del 8 marzo 2015
di Dom Columba Marmion

La trama delle umane sofferenze patite sulla terra, svelerà il suo magnifico disegno di gloria in Cielo! La condivisione della croce di Cristo è per il cristiano l’ingresso alla vita divina, che lo purifica dal peccato, gli aumenta la grazia e gli prepara una smisurata gloria in Paradiso!

Ciò che non è eterno, è nulla
dal Numero 9 del 1 marzo 2015
di Paolo Risso

Dalla coscienza del nostro essere polvere fino al raggiungimento delle più alte vette della vita divina cui Dio ha destinato ognuno di noi. Ecco l’impegno della nostra vita cristiano-cattolica da riscoprire e intensificare in questa Quaresima.

Mio padre è esistito! Adamo: storia e verità
dal Numero 8 del 22 febbraio 2015
di Paolo Risso

L’interpretazione dei primi capitoli della Genesi è inseparabile dalla realtà storica dei Progenitori. Questi furono esseri individuali realmente esistiti, testimoniati a più voci dal Magistero, dall’analisi del Testo sacro, da san Paolo e da altre ragioni ancora...

Il segretario della mistica. Clemens Brentano
dal Numero 3 del 18 gennaio 2015
di Carlo Codega

Quando Joseph von Eichendorff ebbe opportunità di conoscere il famoso poeta Clemens Brentano, entrò in una stretta stanza piena di fumo, suono di chitarra e risate. Di sicuro Brentano non conduceva una vita esemplare. Nello stesso tempo, nel lontano Dülmen, una santa monaca pregava per la sua conversione.

Dalla ghigliottina a Gesù. Jacques Fesch
dal Numero 2 del 11 gennaio 2015
di Paolo Risso

Nel giovane Jacques si fa palpabile la grazia dolce e potente della redenzione di Gesù, che raggiunge ogni uomo davvero pentito, disposto a seguire con radicalità la sua Voce. Quando arriva per lui l’ora della giustizia umana, morirà al cospetto della Giustizia divina non un delinquente, ma un piccolo santo!

Il Quarto Vangelo
dal Numero 49 del 14 dicembre 2014
di Paolo Risso

Nessuno può discutere sulla meraviglia di tutta la Sacra Scrittura. Ma il Vangelo di san Giovanni ha sfumature eccelse di incanto divino. Quando lo Spirito Santo parla attraverso questo cuore vergine e prediletto, tocca un apice ineguagliabile di arcano mistero...

Madre della verità, Madre della carità
dal Numero 41 del 19 ottobre 2014
di Paolo Risso

Sacerdote insignito di numerosi doni di grazia, fra i quali quello d’essere un eccellente poeta. Con le sue poesie mariane riconosce nella Santissima Vergine la potente Mediatrice alla quale ricorrere con fiducia, a Lei che è “Madre della Verità e del Bell’Amore”.

San Francesco tutto evangelico
dal Numero 40 del 12 ottobre 2014
di Suor M. Grazia Pia Palma, FI

Il Serafino d’Assisi aveva una gran devozione per la Parola di Dio, e lo stesso voleva da parte dei suoi frati. La divina Parola è un dono ineffabile, in quanto rende Dio stesso a noi presente, il cui unico contraccambio è il dispensarla alle anime perché “anch’esse credano”.

È la Presenza!
dal Numero 25 del 22 giugno 2014
di Paolo Risso

Nostro Signore, Gesù il Figlio di Dio, si rende a noi presente in Corpo e Sangue, Anima e Divinità nella piccola e candida Ostia. È qui, nei tabernacoli di tutto il mondo, il Signore del Cielo e della terra. E noi, vogliamo lasciarci “toccare e affascinare” da Lui.

Roma, Dante e Cristo
dal Numero 17 del 27 aprile 2014
di Paolo Risso

Anno 1300, Roma: migliaia di pellegrini accorrono al primo Giubileo della Storia cristiana, col beneficio di lucrare l’Indulgenza plenaria. Tra questi il più illustre: Dante Alighieri...

Una fede senza compromessi
dal Numero 14 del 6 aprile 2014
di Mons. Marco Agostini

La Quaresima concentra il nostro sguardo sulla Battaglia, lunga secoli, che in ogni tempo vede schierati a duello i seguaci di Cristo contro i suoi nemici. Riportiamo di seguito l’omelia tenuta da Mons. Marco Agostini nella chiesa di Sant’Aniceto lo scorso 23 marzo.

La dignità nascosta di una Religiosa
dal Numero 7 del 16 febbraio 2014
di Dom Columba Marmion

Cos’è la vita religiosa? È un mistero sconosciuto ai più, un’altissima chiamata divina. La Religiosa è l’anima che Gesù Cristo chiama a vivere tutta per Lui e come Lui, rendendola sua Sposa. Essere Sposa di Cristo «è non saper altro che amare; amare adorando, amare riparando, amare pregando, domandando, dimenticandosi, amare sempre, sotto tutte le forme» (Beata Elisabetta della Trinità).

Cuore di tenebre, cuore di luce. La seconda nascita di Giovanni Papini.
dal Numero 48 del 8 dicembre 2013
di Paolo Risso

Una passione particolare per la scrittura, e già giovanissimo cominciò ad esprimere le tenebre che annegavano la sua anima. Poi la conversione, tutta d’un tratto, ma forte e definitiva. E subito il desiderio di scrivere ancora, ma per Lui, Cristo, fuori del quale non v’è Salvezza.

La vita e il sangue per Cristo Re
dal Numero 46 del 26 novembre 2013
di Paolo Risso

Una Regalità senza limiti, la sua, sebbene da molti non riconosciuta, quando non addirittura disprezzata. Ma il vero spirito cattolico incorona Cristo sopra tutto e tutti, senza paura; porta il sigillo del Re divino “nel cuore, sulle labbra e sulla fronte”.

Il posto di Atanasio. Rudolf Graber
dal Numero 38 del 29 settembre 2013
di Paolo Risso

Vescovo per trent’anni, mons. Graber vive anni difficili per la Chiesa. Si trova a dover denunciare una “teologia” sempre più lontana da Cristo, snaturata a partire dalla Liturgia, che ha distrutto ormai il senso del “Sacro”. Crisi tutt’altro che risolta, dati i nostri stessi tempi bui.

L’acqua benedetta. Un sacramentale in disuso
dal Numero 35 del 8 settembre 2013
di Clara Rossetti

Un elemento tanto “umile, prezioso e casto” è l’acqua. Ancor più impreziosita dalla benedizione del sacerdote, che ne fa un sacramentale, una piccola sorgente di grazia per sé, per le anime purganti e un potente aiuto contro il maligno. Perché non attingervi fervorosamente?

Il mio amico Marcellino
dal Numero 29 del 21 luglio 2013
di Paolo Risso

Un’incantevole storia risalente all’epoca dell’invasione napoleonica della Spagna, tratta dal romanzo scritto nel 1953 dallo spagnolo Josè Maria Sanchez Silva, mostra la dolcezza della vita con Gesù, al contrario di molte storie che invece hanno bandito la sfera del soprannaturale. Cristo dev’essere restituito alla nostra gioventù!

Il dolore che salva in punto di morte
dal Numero 28 del 14 luglio 2013
di Padre Angelomaria Lozzer, FI

Alcuni credono di poter condurre una vita lontani da Dio per poi ricorrere al “pentimento finale”, alle soglie della morte. Ma è un pensiero imprudente e pericoloso. L’ignoranza in materia inganna molti. Perciò sarà utile conoscere la cosiddetta “contrizione”, dono divino alquanto raro.

Vestire gli 'ignudi'
dal Numero 24 del 16 giugno 2013
di Alma Paraiso

L’opera di misericordia corporale del cristiano moderno Inizia il periodo estivo e il cattivo gusto della moda scende nelle strade. È qui che il cattolico fervente deve mostrare il suo dissenso: può esserci eleganza e decenza, seguire la moda e salvaguardare il decoro. Un modello immortale è la Madonna, bellezza purissima ma anche nobile e affascinante.

Dall’Eucaristia al Cielo
dal Numero 22 del 2 giugno 2013
di Paolo Risso

Gesù ha lasciato all’uomo un inestimabile dono: l’Eucaristia. Non un pezzo di pane, ma se stesso vivo e vero, in Corpo, Sangue, Anima e Divinità, sempre presente nelle nostre chiese, in memoria della sua Passione che ci ha donato Vita e Salvezza. Nutriamoci dunque di Lui, lasciamoci da Lui trasformare.

La Voce divina che è in noi
dal Numero 19 del 12 maggio 2013
di Stefano Arnoldi

Un uso improprio e riduttivo del concetto di “coscienza” ha confinato la religione e la morale nell’ambito del personale e del soggettivo. È necessario recuperare la vera nozione di coscienza, per arginare il moderno dilagante relativismo.

Che cos’è la fede?
dal Numero 16 del 21 aprile 2013
di Stefano Arnoldi

La fede non è cosa astratta e irrazionale, tutt’altro. Particolari tratti distintivi devono dunque caratterizzare il cristiano, animati da una viva fede che si manifesti anche all’esterno. Il cristiano deve testimoniare la ragionevolezza della vita secondo Dio.

La mia bandiera
dal Numero 14 del 7 aprile 2013
di Federico Catani

Causa della morte del Divino Redentore, la Croce è per ogni cristiano simbolo glorioso di salvezza. Lungi dal dimenticarla, trascurarla o, peggio, vergognarsene, essa va tenuta in sommo onore e in bella vista...

Maria, la Passione e la Risurrezione di suo Figlio
dal Numero 13 del 31 marzo 2013
di Padre Stefano M. Manelli, FI

La prima apparizione di Gesù Risorto fu per la Madre. Gratitudine e finezza d’amore del Figlio verso la persona più amata

Dal Crocifisso, la primavera.
dal Numero 12 del 24 marzo 2013
di Paolo Risso

Nessuno resta indifferente al fascino del Crocifisso! A Lui deve la sua conversione Eugenio Zolli, ebreo figlio di rabbini... Da questo supremo Sacrificio d’amore tutta la vitalità del Cattolicesimo e ogni rifioritura spirituale!

Le meraviglie della vita
dal Numero 8 del 24 febbraio 2013
di Stefano Arnoldi

Sì, la vita è piena di amarezze, immersa nelle tenebre dell’immoralità, ma è possibile scorgervi anche sprazzi di luce, per cui vale la pena combattere. Vi sono ancora persone qua e là a ricordarci che la vita è un dono meraviglioso!

Vera dolce umanità in Gesù
dal Numero 1 del 6 gennaio 2013
Di Paolo Risso

Dolce e ineffabile mistero è quello dell’unione ipostatica di Cristo: la sua Divinità gli conferisce una dignità sovrana che lo rende oggetto della nostra amorosa adorazione, mentre l’Umanità lo avvicina a noi, donandogli un tratto amabile e sommamente attraente.

QUESTA SETTIMANA
Numero 32
del 13/08/2017

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