SPIRITUALITÀ
Alla “scuola” della Passione con Santa Gemma
dal Numero 10 del 7 marzo 2021
di Suor Ostia del Cuore Immacolato

Come innamorarsi della Passione di Nostro Signore? Un esempio magistrale ci viene da una “piccola insegnante” di nome santa Gemma Galgani. Questa santa stimmatizzata, già da bambina, era avida di sentire dalle sue maestre il racconto della Passione di Gesù...

Come innamorarsi della Passione di Nostro Signore? Un esempio magistrale ci viene da una “piccola insegnante” di nome santa Gemma Galgani. Questa santa stimmatizzata, già da bambina, era avida di sentire dalle sue maestre – le suore Oblate dello Spirito Santo – il racconto della Passione di Gesù. Lei stessa, nella sua estrema innocenza, racconta: «Mostrai questo desiderio alla maestra mia, e cominciò giorno per giorno a spiegarmi qualche cosa, e per questo sceglieva un’ora quando le altre bimbe erano a letto... Una sera mi spiegò qualche cosa sulla Crocifissione, della Coronazione, dei patimenti tutti di Gesù, me li aveva sì ben spiegati, sì al vivo, che ne provai tanto dolore e compassione che mi venne all’istante una febbre sì forte che per tutto il giorno dopo dovetti stare a letto...».

La maestra, avendo intuito la sensibilità soprannaturale della sua giovane alunna, prese a cuore questo suo desiderio e le insegnò con molta premura “la materia” che tanto desiderava conoscere. A volte, mentre raccontava gli eventi dolorosi della salita al Calvario di Gesù, guardava dritta negli occhi la piccola Gemma e le sussurrava: «La meditazione sopra la sua Passione deve essere per te la cosa più cara». In effetti, chi conosce le vette di santità raggiunte da questa Santa, sa che fu proprio così: i dolori di Gesù divennero il pensiero e il desiderio costante della giovane alunna, la meditazione si trasformò in breve tempo in contemplazione fino ai rapimenti mistici, e la contemplazione in partecipazione fino a rivivere nel suo corpo e nella sua anima la stessa Passione del Redentore. In breve tempo, poté lei stessa affermare: «Le piaghe di Gesù rimasero sì bene nella mia mente che non si sono più cancellate».

Gemma, raccontando ancora i “primi passi” del suo innamoramento verso Gesù Crocifisso, riferisce che continuava ad andare a scuola ogni giorno con il desiderio sempre crescente di ricevere Gesù Eucaristico e conoscere sempre meglio la sua Passione. Ecco un aneddoto interessante, che rivela il suo impegno scolastico finalizzato a ottenere la maggior conoscenza delle pene del Redentore. Racconta lei stessa: «Ottenni dalla maestra che ogni volta che avessi avuto un “dieci” al lavoro e allo studio, me ne avrebbe spiegata per un’ora intera. Non bramavo di più: ogni giorno avevo “dieci”, e ogni giorno avevo la spiegazione sopra un punto della Passione. Molte volte riflettendo sui miei peccati e all’ingratitudine mia verso Gesù, cominciavo insieme a piangere. In questo stesso anno cominciò anche in me un altro desiderio; in me sentivo crescere una brama di amare tanto Gesù Crocifisso, e insieme a questo una brama di patire e aiutare Gesù nei suoi dolori».

Sappiamo bene che tale brama divenne presto passione incontenibile, fino a portarla all’offerta di se stessa come vittima per i peccatori.

La povera Gemma – come lei stessa si chiamava – visse solo venticinque anni e nell’agiografia sono poche le anime che al pari di lei si sono trasformate in Cristo Crocifisso così perfettamente e così velocemente.

Ogni cristiano è chiamato a riprodurre in sé i lineamenti di Cristo, ad avere i suoi stessi sentimenti, ma spesso non basta una lunga vita. La “scuola” che ha frequentato Gemma Galgani porta invece in poco tempo alla “laurea” della identificazione con Cristo Crocifisso. Ne è la prova la sua “morte d’amore”, proprio come Gesù. Abbiamo voluto ricordare il suo esempio concreto perché ci sia di sprone nello scoprire i grandi tesori che nasconde la meditazione della Passione di Gesù Crocifisso.

Infatti non è solo per i “giganti” come santa Gemma, ma per tutti che san Pietro Rabano scrive: «La Passione del Signore sostenta il Cielo, regge il mondo, chiude l’Inferno, apre il Paradiso; essa è il fermento degli angeli, la redenzione dei popoli, la sconfitta degli avversari, lo stabilimento delle cose sussistenti, l’anima dei viventi, la conservazione delle cose sensibili, il lume degli intelletti; essa cagiona il santo timor di Dio nei fedeli, la salutifera tristezza nei penitenti, il desiderio del bene nei giusti, l’intimo gaudio in tutti quelli che confidano in lei: è il giubilo universale del mondo!».

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