SPIRITUALITÀ
Il veleno della menzogna
dal Numero 20 del 19 maggio 2019
di Padre Luca M. Genovese

Continuando a salire la “Scala del Paradiso”, riscopriamo con san Giovanni Climaco il valore della schiettezza e della sincerità, propria del bambino innocente, incapace di mentire. Ecco una pratica analisi, alla scuola del Santo, delle varie tipologie di menzogna.

La menzogna è un grave vizio morale ed un grande impedimento per la vita spirituale; si annida nel multiloquio, il parlare facile e vano. Si rischiano molte menzogne quando si parla troppo ed a sproposito. E così la menzogna è paragonata alla fiamma che scaturisce dalla pietra battuta sull’acciarino. Dal multiloquio e dalle facezie insieme nasce la menzogna.
La Scrittura è molto dura contro i menzogneri: «Tu fai perire i bugiardi» (Sal 5,7).
Il guaio è che la menzogna può prendere talmente l’uomo da guidarlo sempre. E così alla menzogna si aggiunge lo spergiuro, ossia una vita orientata totalmente dalla menzogna, cosa che è dissacrante, perché l’uomo è creato da Dio per la verità.
Il menzognero di solito, data la sua perversione, condisce il discorso con dissolutezze o battute ironiche o sarcastiche che vorrebbero aiutare il suo parlare... quando non anche la violenza verbale o fisica, ma in realtà i suoi discorsi fanno decadere la devozione e la serietà sia in se stesso che in chi li ascolta.
Chi è il menzognero? È colui che conduce una vita ipocrita. Del resto «la bocca parla della pienezza del cuore» (Mt 12,34). Colui che ha il cuore doppio, perché una vita ambigua, di pura apparenza, non potrà che parlare ambiguamente e dire menzogne.
Abbiamo tanti esempi nel Vangelo. A partire dal processo a Gesù, fondato tutto su menzogne. Le menzogne non erano prove se non per spiriti menzogneri. E così che Gesù fosse accusato di voler distruggere il Tempio o di impedire di pagare i tributi a Cesare o di voler farsi re, risulta tutto un cumulo di grossolane menzogne che non riuscivano a convincere nessuno, a parte chi quelle menzogne le aveva partorite.
L’uomo, creatore delle menzogne, diventa schiavo delle sue menzogne. Sappiamo chi è «il menzognero e padre di menzogna» (Gv 8,44)... Colui che per sempre è diventato menzogna e vive eternamente della sua menzogna, cioè del nulla. Esso è il diavolo, da sempre ribelle a Dio.
Vi sono tanti tipi di menzogne. La più grave è quella che tende a rovinare e condannare il prossimo, magari anche fino a portarlo alla morte. Pensiamo anche a tanti testi di canzoni moderne inneggianti al suicidio che in maniera subliminale instillano questo desiderio profondo nell’animo del giovane inesperto che spesso dà retta inconsapevolmente a questi messaggi e si suicida. I giochi che portano a rischiare la vita tramite la diffusione del web (Blue Whale) hanno già fatto tante vittime tra gli adolescenti.
Meno grave è il giudizio sulla menzogna per paura di una pena. Se la pena è terribile il bugiardo è tale unicamente per salvarsi. Non è moralmente accettabile ma almeno è comprensibile...
C’è chi fabbrica menzogne per puro piacere. Forse questa può essere considerata una malattia, al pari della cleptomania. Il mitomane infatti non si rende forse conto di essere malato ed inventa falsità perché per allucinazioni psico-fisiche continue vive in un mondo irreale.
È il caso purtroppo frequente di chi vive di stupefacenti leggeri o pesanti. Senza volerlo diventa un mitomane. Si crede un dio e dice con sicumera cose che non corrispondono a realtà. Il caso è frequente tra uomini importanti, sportivi, politici, artisti. Assumendo psicofarmaci e diventando sicuri di sé, senza freni inibitori, inventano realtà ideali e magari sono portati pure a credervi e a farvi credere anche gli altri.
Quante vane promesse dei politici per una società ed un mondo migliore mentre spesso tutto quello che sanno fare è arraffare il più possibile per sé e per pochi altri! Ed in questo sdoppiamento di personalità forse credono veramente...!
Quanti cantanti vittime dell’eroina o del LSD sono arrivati ad una morte prematura! Ma nella loro missione disintegrante di se stessi e degli altri hanno creduto veramente!
Quanta menzogna vissuta e venduta!
E gli eroi del calcio? I milioni li guadagnano a palate al giorno e si atteggiano e sono trattati come eroi universali per la loro fine arte... del gioco... fino poi a decadere miseramente per un banale esame antidoping! Dove è la verità?
Le menzogne globali poi si sprecano. Basta che tutti vi siano indotti a credere per mezzo della propaganda o della violenza et voilà... la menzogna creduta universalmente è servita e riverita!
Tutto questo è opera del padre della menzogna. Come la morte di Cristo.
Chiunque serve la menzogna ed il suo supremo autore sarà giudicato come il proprio padre: «[...] “Cercate di uccidermi perché la mia parola non trova posto in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro!”. Gli risposero: “Il nostro padre è Abramo”. Rispose Gesù: “Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo! Ora invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita da Dio; questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro”. Gli risposero: “Noi non siamo nati da prostituzione, noi abbiamo un solo Padre, Dio!”. Disse loro Gesù: “Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma Lui mi ha mandato. Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna”» (Gv 8,37-47).
Rendiamoci ben conto che nella menzogna e nell’ipocrisia che la partorisce è presente il diavolo e chi la segue si fa figlio del diavolo come insegna il Maestro.
Si arriva anche ad essere martiri della menzogna (Pseudomárturoi) se la menzogna, come le ideologie politiche moderne, sono talmente radicate da orientare tutta la vita: Hitler, Goebbels ma anche Ernesto Che Guevara e Lev Trockji sull’altro versante dettero la loro vita per la menzogna.
Come si guarisce dalla menzogna?
Facciamo parlare san Giovanni Climaco con la sua Scala Paradisi: «La menzogna è proscritta (vuol dire che è un delitto che non rimane per sempre ma prima o poi si scopre e decade) ma non è eliminata del tutto se non per via di molte lacrime» (1).
Servono dunque molte lacrime per espiare la menzogna. Specie se grave. E forse la morte non è proprio una pena ma l’ultima spiaggia per raggiungere il Cielo da parte del menzognero. Il buon ladrone sulla croce conquistò il Paradiso. I malfattori non sono che menzogneri pratici: «Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!”. Ma l’altro lo rimproverava: “Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male”. E aggiunse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. Gli rispose: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel Paradiso”» (Lc 23,39-43).
L’importante è tornare come bambini, incapaci di mentire: «Il bambino non sa mentire, così non sa mentire l’anima in cui non c’è cattiveria dopo che se n’è liberata»...  

NOTA
1) San Giovanni Climaco, Scala Paradisi, PG 856A-856B.