SPIRITUALITÀ
Nella luce di Dio. La via illuminativa
dal Numero 5 del 3 febbraio 2019
di Padre Stefano M. Manelli, FI

Nel percorso spirituale del cristiano impegnato, dopo la “via purgativa” vi è la cosiddetta “via illuminativa”. Qui le nebbie delle attrattive verso qualsiasi peccato anche piccolo che possa dispiacere a Dio, lasciano pian piano il posto alla luce della grazia che s’irradia interamente sull’anima.

Nella vita spirituale più impegnata a santificarsi, quando si è già percorsa la “via purgativa”, per cui si vive, di solito, senza più il peccato mortale e in lotta contro i peccati veniali “deliberati”, si dà inizio alla lotta spirituale che conduce l’anima, di progresso in progresso, a percorrere la “via illuminativa”, ossia quella fase di lotta ascetica che aiuta a liberarci anche dai peccati veniali “semivolontari” e ci prepara, quindi, alla più importante e preziosa “via unitiva”, per la crescita verso le vette della vita spirituale.
La fase di lotta nella “via illuminativa” è molto impegnativa, perché molto delicata, dovendo essa arrivare a sradicare dalla volontà anche le semplici spinte impulsive o attrattive per qualsiasi genere di peccato anche minimo che possa dispiacere al Signore. Sono le nebbie delle nostre tendenze e voglie, secondo natura, che debbono cedere il posto alla luce della grazia che si irradia sull’intera anima e sull’intero nostro pensare, volere e operare unicamente secondo l’amore di Dio e del prossimo.
Abbiamo molti esempi dalle vite dei santi, poiché si potrebbe anche dire che tutti si deve superare le due fasi ascetiche della vita spirituale, quella della via purgativa e quella della via illuminativa. Per comprendere meglio si può riferire la significativa esperienza di una grande santa come santa Geltrude, abadessa benedettina, rinomata e straordinaria, che può fare scuola a tutti per imparare a superarsi nelle difficoltà.


Santa Geltrude, san Giovanni e san Serafino...

Entrata da ragazzetta nel monastero di Rodersdorf, fino a 20 anni di età si sentiva ancora piena di molti difetti che la turbavano e la disturbavano vivamente: leggerezze e vanità, curiosità e amore disordinato allo studio... Un giorno le apparve il Signore e le fece vedere come una fitta siepe la separava da Lui per gli interessi allo studio delle lettere e delle scienze.
Quella visione, con le parole dette da Gesù, le fu utilissima e la spinse subito a non apprezzare più le cose da lei predilette, per dedicarsi interamente a Lui, al suo amore divino. «La vostra grazia potente – scrisse santa Geltrude – attutì la passione disordinata che sentivo per le lettere e mi distaccò da tutte le vanità femminili».
Infatti, proprio da quel giorno, santa Geltrude si impegnò a non voler gustare altro che Dio, e le grazie straordinarie delle apparizioni prodigiose si susseguirono fino alla beata morte.
È importante anche la scuola di un santo giovane ventenne come san Giovanni Berchmans, il quale, per avanzare più rapidamente sulla “via illuminativa”, correggendosi dei suoi difetti, pregò il suo superiore di incaricare alcuni confratelli a tenergli gli occhi addosso, pronti ad ammonirlo a ogni mancanza. Uno degli incaricati, avendo una volta avvisato san Giovanni Berchmans di una leggera omissione, si sentì da lui ringraziare e promettere la recita di tre corone del Santo Rosario per ogni piccolo difetto di cui fosse stato avvertito.
Ugualmente, l’umilissimo fratello religioso francescano, san Serafino da Montegranaro, ai confratelli che nel convento gli facevano un richiamo su qualche suo piccolo difetto, egli si mostrava così riconoscente e grato che si impegnava generosamente a recitare una corona del Santo Rosario per ogni confratello che gli faceva la carità di avvertirlo del difetto in cui era incorso. Con l’umiltà e con i Rosari della Madonna si va avanti molto più rapidamente!
Grande maestra di vita spirituale, poi, fu certamente santa Teresa d’Avila che ha lasciato anche le sue ammirabili opere scritte, oltre gli esempi della sua straordinaria vita santa. In particolare, sulla via illuminativa, ella ha lasciato la testimonianza di un’esperienza eccezionale davvero molto istruttiva e significativa per tutti.

 
Santa Teresa di Gesù...

Durante un’Adorazione eucaristica, santa Teresa di Gesù ebbe una visione. Lo Spirito divino le comparve sull’altare, con un amabile sorriso. «Suor Teresa, voglio farti vedere la tua vita», le disse. Ed ecco un grosso grappolo d’uva, bello, magnifico, i cui acini già maturi, turgidi e splendenti, rappresentavano le sue preghiere, azioni, sofferenze.
Ma dal Tabernacolo uscì subito un raggio di vivissima luce che, investendo quel grappolo, ne cambiò profondamente la visione: alcuni acini le apparvero rosi da vermi, altri vuoti e rinsecchiti...
La Santa comprese e, gettatasi confusa ai piedi di Gesù, esclamò: «O Gesù, perdona alla tua sposa tante sue mancanze, aiutala, con la tua grazia, a liberarsi dai suoi difetti e da tante imperfezioni; aiutala a farsi santa». E Gesù benignamente: «Sì, o mia sposa, questo è pure il mio desiderio».
Guardiamo spesso la nostra povera vita – insegna la Santa – nella luce di Dio, con sinceri esami di coscienza: lo stato presente e la vita passata, con tutti i peccati di pensiero, di parole, di opere, di omissioni. Allora grideremo anche noi col pubblicano: «Signore, abbi pietà di me peccatore».


San Leopoldo Mandi?...

Questo straordinario Santo cappuccino è stato un confessore di grande misericordia, che incoraggiava tutti a confessarsi con fiducia perché il Sangue divino di Gesù purifica sempre ogni peccatore umile e pentito.
San Leopoldo ascoltava tutti con eroica pazienza, fino all’esaurimento delle sue forze, per rimettere i peccati e purificare le anime con l’assoluzione sacramentale.
Il Santo stesso diceva: «Se il Signore mi rimproverasse di troppa larghezza nell’assolvere i peccatori pentiti, gli direi: “Benedetto mio Padrone, questo cattivo esempio me l’avete dato voi, morendo sulla Croce per tutte le anime”».
Se san Leopoldo era così misericordioso, quanto più non lo è il Signore?... Per questo, le anime che vogliono santificarsi approfittino sempre della Confessione per essere purificate da ogni minima debolezza con il Sangue divino di Gesù.