FEDE E CULTURA
L’OMS ha insabbiato la pandemia. Ci domandiamo perché
dal Numero 38 del 4 ottobre 2020
di Lazzaro M. Celli

L’OMS è l’agenzia dell’ONU che si occupa di salute. Nata nel Dopoguerra, la sua missione è quella di portare la popolazione mondiale al più alto livello di salute possibile. Dovrebbe essere un ente neutrale a servizio di tutti gli Stati ma da qualche anno è in crisi d’identità e la vicenda del Covid ne ha mostrato l’opacità.

Al di là delle date più o meno variabili dello scoppio dell’epidemia in Cina, è acclarato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia velato al mondo la situazione reale in corso nella Repubblica Popolare Cinese (1).

Allora dovremmo chiederci: perché un’organizzazione preposta a salvaguardia della salute mondiale ha preso una cantonata di dimensioni eclatanti?

Ecco cosa è accaduto. L’attuale direttore generale dell’OMS è un africano, nato in Eritrea ma praticamente cresciuto nella provincia del Tigray, che è l’area geografica più a Nord dell’Etiopa, di cui è originaria la famiglia. Il suo nome è Tedros Adhanom Ghebreyesus. È il primo direttore generale africano e il primo direttore che non è un medico; è, infatti, un politico. Forse è un caso, forse no, da circa un decennio l’economia dell’Eritrea è lautamente supportata dagli investimenti cinesi. Praticamente i cinesi hanno fatto di tutto: dai grattacieli ai Centri commerciali, dall’autostrada a sei corsie ad un progetto ferroviario finanziato dalla Bank of China, che permette il collegamento tra l’Etiopia e l’importantissimo porto di Gibuti. E poi impianti idroelettrici, uno stadio, finanziamenti vari a interesse zero e tanto, tanto altro ancora. 

Forse è un caso, forse no, ma il signor Ghebreyesus, sullo sviluppo della pandemia, ha ripetuto tutto quello che la versione ufficiale della Repubblica Popolare Cinese comunicava, senza chiedersi perché mai, coraggiosi e onesti medici cinesi avevano lanciato mesi prima – non giorni – l’allarme della diffusione di un’epidemia in Cina. Medici per altro silenziati o spariti, lasciando inquietanti interrogativi sulla vicenda (2).

Tutto questo potremmo considerarlo l’aspetto soggettivo del problema, che tutto sommato potrebbe indurre a credere sia possibile trovare una soluzione, come, ad esempio, quella di ricorrere ad un cambio della Direzione generale.

In realtà la soluzione non è così semplice. Dentro l’OMS c’è un cancro diffuso che costituisce l’aspetto più problematico della questione: il cambiamento ideologico delle finalità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nata nel 1946 per garantire il diritto all’assistenza sanitaria di tutti, oggi si è trasformata in un’Organizzazione di chiara impronta ideologica. Un esempio: sostiene che l’aborto sia un diritto umano, tant’è che collabora attivamente con la Planned Parenthood, l’orrenda macelleria umana spacciata per fondazione a vantaggio dei diritti umani della donna, che dir si voglia.

Anche in tempo di Covid, l’OMS ha favorito la soppressione di esseri umani con un finanziamento di 2 miliardi, nonostante al condizione di ridotta sicurezza. Per non parlare di quell’ambiguissimo documento, praticamente un aborto del retto pensiero, redatto e diffuso dall’OMS, sugli standard di sessualità globale, che farebbe rabbrividire anche il più impreparato tra i genitori.

Ora, quello che bisogna sapere è che quest’Organizzazione si sostiene con quote volontarie dei filantropi e quote fisse degli Stati. L’Italia, pur non essendo tra i maggiori contribuenti di questo Organismo Mondiale, ogni anno versa 16 milioni di euro dei soldi dei contribuenti – cioè delle nostre tasse – per sostenere le sue politiche mondiali.

Il punto è: è lecito versare ancora contributi ad un organismo che non garantisce più gli impegni per cui era nato e che ha sostanzialmente modificato i suoi scopi originari? La risposta dovrebbe essere scontata. Oltretutto l’OMS non ha obbligo di rendicontazione circa il modo con cui spende i soldi che gli vengono donati.

Oltre a lodare l’iniziativa del Presidente americano di sospendere i fondi degli USA all’OMS, dovremmo dunque seriamente interrogarci e chiedere ai nostri politici di utilizzare meglio i soldi dei contributi degli italiani (3).

Se non lo comprendiamo adesso che siamo sull’orlo di una gravissima crisi economica, quando lo capiremo?  

Note

1)    Cf. https://www.lanuovabq.it/it/coronavirus-oms-a-servizio-del-governo-cinese 
2)    Per un quadro documentato su: OMS, gestione della pandemia, sue responsabilità e omertà, meccanismo dei finanziamenti privati, vedere l’inchiesta: https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Disorganizzazione-mondiale-b8ed1cc8-5ae5-436f-925b-22812f52371d.html. Cf. anche: Pietro Maria Nieri, Un virus comunista ha infettato il pianeta
3) Cf. https://formiche.net/2020/04/paganini-oms-riforma-fondi-competere/

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