I FIORETTI
Le stimmate e la battaglia spirituale
dal Numero 34 del 19 settembre 2021

Questo straordinario dono del Cielo, come tutti i doni di Dio, ha molteplici significati. Uno è quello della lotta che la nostra anima deve sostenere contro le ritrosie della natura umana, per pronunciare il sì totale e incondizionato a Dio. Esso è un dovere per l’anima debitrice verso l’amoroso Padre celeste.

A ben riflettere la vita di san Pio potremmo sintetizzarla tutta in questa lotta che, al tempo stesso, è il testamento che il santo Frate lascia a tutti coloro che accettano la sua eredità. 

Sappiamo da autorevoli biografi che la dimensione della battaglia spirituale si affaccia ben presto nella vita del Santo del Gargano. 

Lotta contro il demonio, principale seduttore della natura umana, e lotta contro la nostra stessa natura poco avvezza a ricercare le cose di Dio. 

La vita di padre Pio è stata una guerra continua, una guerra che l’ha preparato al dono delle stimmate e le ha sigillate nella sua carne, una guerra poi condotta per 81 anni. Una guerra che ha deciso di combattere, vincendo l’esitazione, pur comprensibile, di un giovane di 16 anni. È quella, infatti, l’età in cui padre Pio ha la visione dello scontro con un orribile personaggio del mondo degli inferi. Così lo racconta parlando di sé in terza persona: «[L’anima] si vide al suo fianco un uomo maestoso di una rara bellezza, splendente come il sole. Questi il prese per mano e si sentì da Lui dire: “Vieni con me perché ti conviene combattere da valoroso guerriero”. Il condusse in una spaziosissima campagna». Accompagnato sul luogo di battaglia, vide l’orrendo personaggio contro cui avrebbe dovuto combattere e, sul punto di cadere per terra, tremante, pregò la sua guida di volerlo risparmiare da quello scontro, ma questa lo sorresse e disse: «Vana è ogni tua resistenza, contro questo ti conviene azzuffarti, avanzati coraggiosamente che io starò d’appresso: io ti aiuterò e non permetterò che egli ti abbatta» (1). 

Badiamo bene al contenuto di questa frase. La prima parte, «vana è ogni tua resistenza», sintetizza l’atteggiamento dell’umanità quando si ostina, insensatamente, a rifiutare la croce. Quante proteste e preghiere per evitare la croce, invece di abbracciarla e lasciarvisi adagiare sopra. 

La seconda parte, «contro questo ti conviene azzuffarti», ci illumina sulla convenienza della lotta, sulla sua opportunità, e anche sulla nostra ottusità che il più delle volte ci fa preferire le offerte convenienti dei supermercati del peccato, piuttosto che l’incomparabile premio della Vita eterna. 

La terza parte, infine, «avanzati coraggiosamente che io starò d’appresso: io ti aiuterò e non permetterò che egli ti abbatta»è l’esortazione che avvertiamo per combattere senza paura, fiduciosi dell’intervento di Dio che non permetterà che il peccato ci travolga. 

Le stimmate che san Pio riceve ci parlano del “sì” incondizionato a Dio che ogni anima dovrebbe pronunciare. Esse furono dapprima invisibili, quasi a voler sottolineare il lavorio segreto della grazia nell’anima, un lavorio che dovrebbe riguardare tutta l’umanità redenta da Gesù Cristo, nella quotidianità del nascondimento; poi visibili, per illuminare noi, poveri ciechi, su come dovremmo convenientemente spendere la nostra passeggera vita terrena. 

La vita del cristiano non può che essere una battaglia che termina soltanto quando finisce la vita. Forse è anche questo uno dei significati della scomparsa delle stimmate dal corpo del Padre cappuccino alla sua morte. 

Finita la vita, finisce la battaglia; inizia il tempo del premio, inizia il tempo della gloria!   


Nota

1) Il 6 gennaio 1903 Francesco Forgione, il futuro padre Pio, entrò nel noviziato dei Cappuccini a Morcone. Nelle tre settimane che precedettero il viaggio, tra il Natale 1902 e l’Epifania 1903 ricevette tre visioni. La prima avvenne pochi giorni prima del Natale 1902; la seconda avvenne il 1° gennaio 1903; la terza visione avvenne il 5 gennaio 1903. Per molti anni non ne parlò con alcuno fino a quando, per ordine del suo direttore spirituale, dovette metterle per iscritto. Questi estratti sono estrapolati dal racconto della prima visione: Ep. I, pp. 1280-1282.

 

di Lazzaro M. Celli, Settimanale di Padre Pio, N. 34/2021

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