I FIORETTI
I carismi del Padre / Giovanni Bardazzi, un discepolo del Padre /11
dal Numero 7 del 14 febbraio 2021

Alla sequela di padre Pio succedeva di tutto. Si potrebbe dire che lo straordinario era la normalità. L’Onnipotente aveva gratificato questo suo servo fedelissimo di tutti i carismi dello Spirito Santo.

Siccome sono stato sempre riluttante a credere, quando qualcosa non mi tornava glielo chiedevo. Si parlava una volta con la Demarista e, fra le altre cose, mi disse che una notte, all’ora tale, aveva avuto una visita del Padre. Lì per lì non dissi nulla, ma non poteva essere, perché nel medesimo tempo era anche in casa mia. O era a casa sua, o era a casa mia. Qualcuno non dice il vero.

Al viaggio successivo volli mettere in chiaro la cosa. Gli dissi come la pensavo in proposito e questa fu la sua risposta:
- Quante Sante Messe vengono celebrate nel mondo nello stesso tempo?
- Mah... non lo so... centinaia!, azzardai.
- Puoi dire migliaia – proseguì –. E quando il sacerdote pronuncia quelle sante parole, Gesù scende nel medesimo istante su ogni altare.  

Voglio accennare anche a un altro argomento che ha interessato la vita di molti santi e, in modo eccezionale, padre Pio: il profumo. Posso dire che ho sentito parlare di questa straordinaria manifestazione fin dai primi tempi in cui ho frequentato San Giovanni Rotondo. È uno dei tanti carismi di cui era stato gratificato padre Pio. Tutti ne parlavano con entusiasmo. Chi lo sentiva in un modo, chi in un altro. Un profumo, insomma, dalle tonalità insolite. Io non avevo sentito mai nulla. Voglio dire la verità: avevo molte riserve su questo argomento e pensavo che fossero le donne che si profumavano, la solita gente esaltata.

Erano già passati sette anni da quell’aprile del 1950, quando avvenne il mio primo incontro con padre Pio. Era nel tardo pomeriggio e mi stavo avvicinando a San Giovanni Rotondo per uno dei soliti viaggi settimanali. Appena entrato nell’abitato di San Marco in Lamis, avverto un intenso profumo, alle volte più forte, alle volte meno: alle volte talmente forte da non poter respirare. Io continuavo a guidare, aspettando che qualcuno degli otto che avevo a bordo dicesse qualcosa. Tutti zitti. E il profumo continuava a entrarmi nelle narici con un’intensità incredibile.

A Borgo Celano, quando già si intravede il paese di San Giovanni Rotondo, fermo l’auto e mi rivolgo ai passeggeri:
- Ma, insomma, questo profumo, lo sentite o no?!
Ci fu un «no» generale.
- Ma come – insisto –, è da San Marco che non mi fa respirare!
- Sarà per te, suggerì una donna.
Rimonto in macchina e si riparte. La sera, dopo le funzioni, nella solita conversazione saluto il Padre.
- Giova’, sei di nuovo qua?
- Sì, Padre.
- Che dici?
- Una cosa avrei da dirla davvero!
- Sentiamo.
- È vero che il profumo lo manda lei?
Rifletté qualche istante e chiarì la faccenda.
- Tu lo sai il vento da dove parte e dove arriva?
- Io no!
- Allora odora e statte zitto: certe cose, a voce alta non si dicono!

Giovanni Bardazzi,
Un discepolo di Padre Pio, pp. 105-107

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