PADRE PIO
Quando Padre Pio andava in paese...
dal Numero 30 del 28 luglio 2019
di Suor M. Gabriella Iannelli, FI

Il volto e i gesti dei santi riflettono qualcosa dello Splendore divino. Vogliamo cogliere questi bagliori di santità negli scatti che ritraggono padre Pio e rivelano tratti inediti della sua quotidianità e del suo mondo interiore.

Ogni foto ritrae uno squarcio di vita, un evento, ed evoca un ricordo prezioso della vita di questo Frate nella quale tutto era prezioso perché segnato dalla grazia e dall’amore. Diamo il via a questa rassegna di foto scattate da Elia Stelluto, fotografo e figlio spirituale tra i più vicini a san Pio, con le quali vogliamo ancora una volta raccontare la santità del Frate di Pietrelcina, questa volta attraverso il linguaggio eloquente e immediato delle immagini.
Apriamo con una delle immagini più belle, a mio avviso, del volto di padre Pio, quella usata in occasione della sua beatificazione, e tra le più diffuse: il volto luminoso, atteggiato ad un dolce sorriso, espressione estatica spirante amore e pace. È una foto di gruppo, il volto del Santo ne costituisce un particolare. Ce ne sono anche altre scattate in quella stessa occasione, che lo ritraggono ancora in quell’espressione di serena luminosità. Quale è la genesi di questa foto? Racconta Elia Stelluto che la foto è una di quelle scattate in occasione della posa della prima pietra della chiesa di San Giuseppe artigiano, avvenuta il 1° maggio 1958.
La chiesa di San Donato era divenuta troppo piccola per le esigenze della parrocchia e il parroco don Michele di Gioia aveva progettato la costruzione di una nuova chiesa molto più ampia da dedicare a san Giuseppe artigiano. San Pio, che era devotissimo di san Giuseppe, fu presente alla celebrazione della posa della prima pietra insieme all’arcivescovo di Manfredonia, mons. Andrea Cesarano e al sindaco Francesco Morcaldi.  Il Santo firmò una pergamena ricordo che fu posta nelle fondamenta della chiesa.
Fu una delle poche volte che il Santo lasciò il convento per recarsi in paese. Egli vi andava solo per votare e in altre rare occasioni, come questa. Quando padre Pio si muoveva dal convento, di solito accompagnato con l’auto del commendator Bove di Napoli, per il paese era una vera festa. Per la strada si formava un corteo, e il passaggio di padre Pio era salutato con ovazioni e con il lancio di petali di fiori, dei quali l’automobile veniva quasi interamente ricoperta.
La chiesa di san Giuseppe fu inaugurata il 12 settembre 1965, senza la presenza di padre Pio, il quale aveva annunciato che vi sarebbe andato un personaggio ben più importante di lui. Successe infatti che un improvviso temporale costrinse i fedeli a riparare sotto il tetto della nuova chiesa niente poco di meno che la Madonna delle Grazie, la cui effige era riportata in processione al convento, dopo il consueto periodo di permanenza in paese, in occasione della festa patronale.