I FIORETTI
Per difendere la Madonna...
dal Numero 47 del 9 dicembre 2018

L’ho sentito [il seguente racconto] da padre Pio, presente anche il molto reverendo padre Agostino da San Marco in Lamis.
Padre Pio stava a Pietrelcina bisognoso di aria nativa. Era prossima la mietitura. Verso mezzogiorno di una giornata caldissima il Padre tornava, attraverso un viottolo fiancheggiato da arbusti, alla casa. Un vocío concitato arrivava a lui, nonostante l’aria afosa e rarefatta. Erano dei contadini che, mirando il raccolto che si preparava abbondante e meraviglioso, uscivano in espressioni di gioia.
Purtroppo, fra le espressioni di gioia, ad uno dei contadini, addirittura esaltato nel vedere tanto e sì bel grano, sfuggì una bestemmia contro la Madonna.
Padre Pio ne fu costernato e si accese di giusta ira e di santo sdegno. Era lì a due passi dal gruppo ed aveva individuato il bestemmiatore, che, eccitato, continuava a vociare.
«Come gli fui vicino – ci raccontava padre Pio – gli assestai uno schiaffo con quanta forza avevo nel braccio. Quello, sorpreso, mi chiese: “Che male ho fatto?...”. E io: “Ma non te ne accorgi che per poco non bestemmi di nuovo?...”». Padre Pio diceva bene, perché il contadino, colpito così duramente ed umiliato dinanzi agli altri, riprendeva il discorso con più calore: «Ma io dicevo: vedete che grano...», e il caro Padre lo fermò come ho riferito, temendo che l’altro scantonasse come prima.
Padre Pio concludeva: «Quello non reagì, perché ero io; se no...». Proprio così. Il contadino, infatti, non reagì solo perché lo schiaffo glielo aveva assestato, così poderoso, padre Pio, che i pietrelcinesi già chiamavano: «’U Santariello nuostro».

Padre Costantino Capobianco,
Detti e aneddoti di padre Pio,
pp. 1-2