I FIORETTI
Padre Pio propaga il Rosario
dal Numero 21 del 27 maggio 2018

Circa l’aiuto che può dare la recita del Rosario nelle difficoltà spirituali, possiamo rifarci a quanto il Padre ha insegnato ai suoi figli spirituali.
1) Il Rosario è difesa dalle insidie del maligno. Padre Pio disse a Paola Comparato al termine di una Confessione: «Stiamo attenti, teniamo sempre l’arma in mano e vigiliamo, perché il nemico non dorme, fuggiamo anche l’ombra del peccato».
2) Il Rosario ci ridona certezze nel campo dello spirito. Padre Pio, dopo aver ascoltato la confessione di padre Pellegrino, circa la penitenza da imporgli così gli disse: «Vorrei mandarti nell’orto a cantare ad altissima voce un Rosario di quindici poste, e poi ti vorrei imporre di ricominciare daccapo in un altro tono, e poi [in] un altro tono [ancora], fino ad esaurire tutte le tonalità percepibili da orecchio umano».
Dopo una considerazione il Padre aggiunse: «Va’ e falla la penitenza. Non gridare però, altrimenti spaventi gli uccellini. Sei fortunato: stasera la Madonna ti accompagnerà certamente nel canto del rosario, per riportarti sulla via della verità».
3) Dal Rosario ci vengono tutte le buone ispirazioni. Padre Guglielmo Alimonti, cappuccino, un giorno aspettava in coro il momento buono per poter dire qualche parola al Padre che pregava. Dopo un’oretta il confratello si fece notare. Avendogli Padre Pio domandato cosa volesse, egli rispose che aveva bisogno di chiedergli un consiglio. Ed il Padre, agitandogli leggermente la corona innanzi al viso, disse: «Che vuoi? Questa devi dire! Da questa il consiglio».
4) Il Rosario è la chiave del Paradiso. Disse una volta il Santo a padre Pellegrino: «Tu, che consideri il Rosario come una preghiera adatta solo per le vecchiette, prendi questa corona e considerala, proprio per la sua apparente, straordinaria inutilità, come uno “strumentuccio” per spalancare le porte del Cielo».

Padre Marcellino IasenzaNiro,
Padre Pio parla della Madonna, pp. 429-431