I FIORETTI
Il più grande Santo del Paradiso
dal Numero 11 del 18 marzo 2018

San Giuseppe, lo Sposo di Maria Vergine, è il più grande santo del Paradiso, subito dopo Maria Santissima, la Madre di Dio. Per la sua missione straordinaria di Padre putativo di Gesù e Sposo vergine della Vergine Maria, san Giuseppe, l’umile “falegname di Nazareth” (cf. Mc 6,3), giustamente, è il Santo unico al mondo, e per questo sta al di sopra dei Patriarchi e dei Profeti, di san Giovanni Battista e degli Apostoli, dei Martiri e dei Dottori della Chiesa, realizzandosi proprio in lui le divine parole di Gesù: «Chi è il minore fra voi, questo è il maggiore» (Lc 9,48).
Il Vangelo fa di san Giuseppe il grande elogio chiamandolo «uomo giusto» (Mt 1,19), e san Girolamo, grandissimo santo Padre della Chiesa e Maestro ineguagliabile della Sacra Scrittura, rifletteva che san Giuseppe meritò di essere chiamato “giusto”, perché possedeva perfettamente tutte le virtù eroiche dei santi, dando sempre a Dio e agli uomini tutto ciò che era a loro dovuto, superando, in questo, tutti i santi più eroici. Lo stesso afferma il Dottore angelico, san Tommaso d’Aquino, dicendo che il vero “giusto” è colui che possiede in sé «la somma e l’equilibrio di tutte le virtù».
Questa è la dottrina di fede della Chiesa Cattolica, insegnata già da san Bernardo di Clairvaux, predicata e difesa da san Bernardino da Siena, sostenuta dall’esperienza mistica di santa Teresa d’Avila, garantita e protetta dai Dottori della Chiesa, san Francesco di Sales e sant’Alfonso de’ Liguori, oltre che da altri grandi teologi come il Gersone, il Suarez, il cardinale Lepicier, il padre Garrigou-Lagrange.
Ancora più, anche i Sommi Pontefici beato Pio IX, san Pio X, Leone XIII, Pio XI, il venerabile Pio XII, san Giovanni XXIII e san Giovanni Paolo II hanno venerato, onorato e ratificato il glorioso san Giuseppe con i loro speciali contributi di documenti o di interventi preziosi a riguardo del culto speciale dovuto al grandissimo san Giuseppe che è il Patrono universale della Santa Chiesa cattolica.
Più di tutti, comunque, i santi e le sante, insieme al buon popolo cristiano che è fedele al “senso della Fede” nell’amore ai santi, hanno sempre riconosciuto, affermato e coltivato l’importanza e la preziosità della devozione a san Giuseppe, come al Santo più caro e più in alto rispetto a tutti gli altri santi del Cielo, onorandolo sempre al suo posto che è quello di stare accanto a Gesù e alla Madonna sulla terra e nei Cieli.
Ricordiamo per questo uno degli ultimi grandissimi santi quale era san Pio da Pietrelcina, il “crocifisso del Gargano”, che nutriva una devozione intensa e ardente al suo carissimo san Giuseppe. Una devozione a lui inculcata fin da piccolo dalla sua carissima mamma, che si chiamava Giuseppina, e perciò devotissima di san Giuseppe.
Ogni volta che Padre Pio vedeva un bel quadro di san Giuseppe, amava quasi istintivamente fermarsi a guardarlo, pregarlo e contemplarlo. Così avveniva con un quadro di san Giuseppe che si trovava appeso al muro di una veranda sul piano dove era la sua cella, nel convento della Madonna delle Grazie a San Giovanni Rotondo, sul Gargano.
I confratelli cappuccini, infatti, spesso vedevano Padre Pio restare estatico dinanzi a quel quadro di san Giuseppe. E una volta, richiamato da un confratello affinché si muovesse, facendo presto per andare e scendere in chiesa, Padre Pio gli rispose con voce quasi commossa: «Quanto è bello san Giuseppe, lasciatemi stare qui ancora un poco...».
Con premura egli esortava i suoi figli spirituali a coltivare la devozione a san Giuseppe, regalando a loro anche immagini di san Giuseppe sulle quali talvolta scriveva di suo pugno anche un pensiero di fede e di amore per spingere tutti a rivolgersi e a pregare il caro san Giuseppe per ottenere ogni grazia temporale e spirituale.
Egli era sempre molto grato alla sua mamma che portava il nome di san Giuseppe (e veniva perciò chiamata “Mamma Peppa”), e proprio il ricordo del nome della mamma si può dire che gli teneva scolpito nel cuore il nome dello Sposo santissimo di Maria Vergine.
E un giorno, 19 marzo, festa di san Giuseppe, ci fu un figlio spirituale che ricordava a Padre Pio con grande gioia: «Padre, stamattina mia madre Giuseppina sta festeggiando in Paradiso il suo onomastico...». E Padre Pio, con due occhi luminosi, alzando le mani piagate verso il cielo, gli rispose felicissimo: «Anche la mia Mamma, anche la mia!...».
In realtà, Padre Pio, devotissimo e attaccatissimo alla preghiera del Santo Rosario che recitava di giorno e di notte, contemplando pressoché di continuo la Madonna nella meditazione dei quindici misteri del Santo Rosario, volgeva quasi istintivamente il pensiero al santo Sposo della Madonna, san Giuseppe, che egli venerava con affetto di tenerezza per la sua dolce presenza accanto a Gesù Bambino.
Alla scuola del nostro amato San Pio da Pietrelcina, impegniamoci davvero anche noi a coltivare una completa imitazione della sua grande devozione al carissimo san Giuseppe, facendo immensamente contenti Gesù e Maria Santissima.
Cerchiamo anche noi di avere e di apprezzare, nelle nostre case, i quadri o le statuette di san Giuseppe; impegniamoci ad acquistare e portare con noi devote immaginette di san Giuseppe da guardare e baciare con affetto, e anche da distribuire agli altri, da onorare e venerare con la nostra fervida e umile preghiera a lode della grandezza eccelsa della sua santità e della sua immensa bontà verso di noi, più che bisognosi, come siamo, della sua cura paterna per la nostra salvezza e santificazione.
Vivendo noi in mezzo a questo mondo di peccati, così pieno di pericoli piccoli e grandi, preghiamo davvero san Giuseppe di assisterci e proteggerci di continuo per camminare sempre sulla retta via del Signore, fino al Paradiso. 

da: Padre Stefano M. Manelli, FI, Il mese di san Giuseppe.
Meditazioni per ogni giorno del mese di marzo