Padre Pio e l’Immacolata di Lourdes
dal Numero 6 del 11 febbraio 2018
di Suor M. Immacolata Savanelli, FI

Un intimo desiderio di Padre Pio – come lui ha confidato – era quello di recarsi alla Grotta della Madonna di Lourdes. Nell’impossibilità di attuare questo santo viaggio, non mancava mai di far giungere alla «cara Mammina» i suoi affetti, i suoi ringraziamenti e le sue richieste.

Il giorno 11 febbraio la Chiesa commemora le apparizioni della Madonna a Lourdes e in tale ricorrenza possiamo ricordare i sentimenti di Padre Pio verso la Vergine pirenaica. Ciò ci aiuterà ancora di più a penetrare nella devozione del Santo verso l’Immacolata. Se un’incidenza senz’altro significativa, infatti, è stata per Padre Pio la devozione all’Immacolata dell’Ordine francescano e in particolare di quello Cappuccino, che gli ha fatto comprendere il ruolo della Madonna nel piano salvifico di Dio, come abbiamo posto in evidenza in un articolo pubblicato lo scorso mese di dicembre, senza dubbio altrettanto significativa è stata per lui la devozione all’Immacolata che si sviluppò in modo caratteristico in Italia con la diffusione della medaglia miracolosa, con la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione e con l’apparizione dell’Immacolata a Lourdes. Padre Pio conobbe la cosiddetta “medaglia miracolosa” rappresentate la Vergine Immacolata e, compreso della sua importanza per la vita devozionale, non mancò di distribuirla ai numerosi fedeli che accorrevano a lui (1). Le portava in tasca per darle al momento opportuno. Alla sua morte, infatti, furono ritrovati alcuni di questi esemplari che si conservano tuttora a San Giovanni Rotondo (2).
L’amore di Padre Pio verso la Madonna di Lourdes appariva, in particolare, dalla presenza, nella sua cella, di una bella immagine della Vergine Immacolata dei Pirenei, ch’egli teneva insieme all’effige della Madonna della Libera di Pietrelcina e ad uno splendido quadro della Madonna della Purità, avuto in dono nel 1950. Ancor più esplicito sull’argomento è, però, il secondo volume dell’Epistolario che conserva una lettera inviata da Padre Pio a una sua figlia spirituale, Raffaelina Cerase, la quale, trovandosi nel nord Italia, a Savona, gli chiese se fosse volontà di Dio prolungare il suo viaggio per un pellegrinaggio fino a Lourdes (cf. Ep. II, p. 135). Nel risponderle positivamente, Padre Pio le confida: «Anch’io vado vagheggiando da molti anni una tal visita, ma mi avvedo però che rimarrà per sempre un pio desiderio» (Ep. II, p. 141); come anche: «Deponete ai piedi di questa sì cara Mammina un mio sospiro. Oh! Potessi anch’io seguirvi in tal visita, che fortuna e che insigne favore del cielo sarebbe per me! Ma sia fatta la volontà del Signore» (ibidem).
In questa lettera si può porre l’attenzione sulla seguente frase di Padre Pio rivolta a Raffaelina: «In modo speciale pregate per la povera anima mia, affinché non diventi più infedele al suo Dio e per tutte quelle anime a me più care» (ibidem). Come nei passi dell’Epistolario nei quali si riferisce alla Madonna con il titolo di Immacolata, anche qui Padre Pio spera di ottenere dalla Vergine di Lourdes la perseveranza nella vita di grazia e fa chiedere ciò per sé e per le anime a lui più care.
Nel 1916 Padre Pio riceve da don Pietro Ricci ciò che definisce «la miracolosa acqua della bella Vergine di Lourdes» (Ep. IV, p. 562) e gli scrive che gli «mancano le parole» per poter «degnamente ringraziare» (ibidem).
Un’altra lettera in cui si nota la devozione di Padre Pio per la Vergine di Lourdes, è quella del 19 luglio 1933, alla baronessa Antonia Lagorio. Al desiderio che ella gli aveva esternato di voler recarsi a Lourdes, Padre Pio le scrisse: «Andate pure a Lourdes» (Ep. IV, p. 892), chiedendole anche di farsi intermediaria presso la bianca Signora dei Pirenei: «Ringraziate per me la Vergine Madre ché non mi dilunghi di molto il completamento della grazia promessaci da lei e da chi regge il gregge del Pastore divino» (ibidem). Pochi giorni prima, il 15 luglio, Padre Pio aveva appreso la notizia, dopo circa ventisei mesi, di poter nuovamente celebrare la Santa Messa in chiesa. Molto probabilmente è proprio a questa grazia che il nostro Santo si riferisce nella lettera, considerandola, come si può comprendere, una grazia ricevuta per intercessione della Madonna, alla quale affida anche il completamento di essa, cosa che avvenne nel 1934, quando il 25 marzo gli fu concesso di confessare gli uomini e il 12 maggio dello stesso anno le donne. Il 23 maggio 1931, il Sant’Uffizio, infatti, gli aveva comunicato il decreto redatto nell’adunanza plenaria del 13 dello stesso mese che lo privava di tutte le facoltà ministeriali, ad eccezione della celebrazione della Santa Messa che poteva compiere solo in forma privata nel sacello all’interno del convento (3).
 La devozione di Padre Pio verso la Madonna di Lourdes, però, non si esternava solo in sterili sentimenti o nel rivolgersi a Lei per ottenere grazie, ma si traduceva nel mettere in pratica gli insegnamenti della Madre celeste. Al Padre guardiano, infatti, che un giorno gli chiese perché il Rosario fosse la sua preghiera interminabile, rispose: «Se l’Immacolata a Lourdes e ancora più il Cuore immacolato a Fatima hanno raccomandato con insistenza la preghiera del Rosario, non significa forse che il Rosario ha un valore eccezionale per noi e per i nostri tempi?» (4).
L’Immacolata a Lourdes, come anche a Fatima, oltre a raccomandare la recita del Santo Rosario, ha anche chiesto preghiere e penitenze per la conversione dei peccatori, esortando all’interessamento per la salvezza dei propri fratelli. Sicuramente anche questo appello della Vergine ha trovato una risposta nel cuore di Padre Pio che già da giovane sacerdote ha voluto offrirsi vittima per i peccatori.
A proposito della bianca Signora di Lourdes, infine, Padre Pio, nel voler indicare la presenza della Vergine Immacolata nella sua vita e nel suo ministero, era solito dire: «Sui Pirenei la Vergine è apparsa alcune volte; ma qui a San Giovanni Rotondo passeggia continuamente» (5).

NOTE
1) Cf. Linda Bica Barbera, Incontrai Padre Pio, in Il Settimanale di Padre Pio, n. 18/2010, p. 2. Cf. Padre Stefano M. Manelli, FI, La devozione alla Madonna, Casa Mariana Editrice, Frigento 2010, p. 165.
2) Cf. Padre Stefano M. Manelli, FI, La devozione alla Madonna, p. 165.
3) Cf. G. Di Flumeri, Il beato Padre Pio da Pietrelcina, Edizioni “Padre Pio da Pietrelcina”, San Giovanni Rotondo 2001, p. 44.
4) Padre Tarcisio da Cervinara, Padre Pio e la Madonna, Edizioni “Padre Pio da Pietrelcina”, San Giovanni Rotondo 1993, p. 27.
5) San Pio da Pietrelcina, Solo nel mistero di Dio. Sinossi ascetico-mistica, a cura di S. Panunzio, Cantagalli, Siena 1992, p. 382.

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