APOLOGETICA
La legge naturale
dal Numero 31 del 2 agosto 2015
di Corrado Gnerre

Dio è Logos, è «ordine razionale» e ha inserito il suo ordine nella creazione. Nella natura quest’ordine è definito “legge eterna”; nell’uomo è la “legge naturale”, che c’invita a compiere il bene e a rigettare il male. Non bisogna tuttavia confondere la “legge naturale” con la “legge di natura”.

Dio, essendo Logos, ha inserito un ordine nella natura

Per san Tommaso e per la Teologia cattolica Dio è Logos, ovvero è ordine razionale. Dio, infatti, non va concepito solo come volontà, nel senso che Egli, in quanto onnipotente, potrebbe fare ogni cosa o decidere ogni cosa. No, Dio è il Bene, s’identifica con il Bene, il Bene è la sua natura e non una arbitraria decisione della Sua volontà. Dio, infatti, non ha in sé la contraddizione e pertanto non può volere ciò che è contraddittorio. Concezione di Dio, questa, che è molto diversa da quella delle varie gnosi che invece concepiscono Dio come volontà e soltanto come volontà.
Dunque, se Dio è Logos (ed è Logos), creando, ha inserito il suo ordine, cioè il bene, nel mondo. Il mondo, pertanto, è stato pensato da Dio, risponde ad un progetto e, come tale, è ordinato. Da qui non solo la sua bellezza, ma anche il tentativo perenne da parte dell’uomo di sottolinearne la magnificenza; tanto rappresentandolo quanto cercando di produrre una simbologia della Sua bellezza, che altro non è che la vera arte. Ma su questo è bene non dilungarci perché si aprirebbero ben altri argomenti che al momento non possiamo trattare. 

L’ordine nella natura è la “legge eterna”

Quest’ordine (che come abbiamo già detto possiamo anche definire “progetto”), viene indicato con la definizione di legge eterna. Ma perché questo aggettivo “eterna”? Perché si tratta di una legge che è nella natura stessa di Dio, quindi eterna quanto Lui.
Questa legge, però, non la si può conoscere direttamente in Dio, viene invece conosciuta attraverso il riflesso che ha nel creato e nelle creature. Ovviamente qui c’è tutto san Tommaso che predilige la via aposteriori, cioè dagli effetti alle cause. Dio lo si conosce attraverso il creato e anche gli attributi di Dio li conosciamo attraverso le opere che Egli ha posto in essere.

Nell’uomo la “legge eterna” è la “legge naturale”

Nell’uomo questa “legge eterna” diventa “legge naturale”. è un cambiamento di definizione ma non di essenza. Mentre la natura, in cui l’uomo vive, non ha consapevolezza di questa legge, così anche gli animali non ne possono avere consapevolezza, perché non hanno autocoscienza; l’uomo invece, consapevole di sé, ne può e ne deve avere cognizione. In lui, dunque, la “legge eterna” diventa “legge naturale” perché legge iscritta alla sua natura razionale. 

Come fare a stabilire cosa è bene e cosa è male?

Tutta la legge naturale si basa su un precetto fondamentale che afferma che è necessario compiere il bene ed evitare il male.
Resta però la questione di come stabilire cosa sia il bene e cosa il male.
Lo si può fare attraverso l’individuazione delle inclinazioni naturali dell’uomo. San Tommaso afferma che queste inclinazioni sono le tre tendenze primarie corrispondenti al triplice aspetto dell’uomo stesso. Egli afferma che l’uomo, in quanto sostanza, è inclinato all’autoconservazione: sente il bisogno di nutrirsi, di ripararsi dal freddo, di proteggersi da ogni minaccia. In quanto animale, l’uomo è inclinato a perpetuare la vita attraverso la generazione dei figli e la loro educazione. In quanto razionale, l’uomo è inclinato a conoscere la verità e a vivere in società.

Una precisazione importante: un conto è la legge naturale altro la legge di natura

In conclusione va detto una cosa importante. La legge naturale non è la legge della natura. Prima di tutto non tutto ciò che avviene nella natura è di per sé naturale. Secondo, perché ciò che è naturale non è detto che debba necessariamente e storicamente essere presente in tutti i contesti culturali. Chiariamo.
Non tutto ciò che avviene in natura è di per sé naturale, cioè è di per sé conforme all’ordine naturale delle cose. Per esempio, la cultura omosessualista si fa forte del fatto che anche tra gli animali sarebbe presente la pratica omosessuale. Ora, ammesso e non concesso che sia così (un grande etologo come Konrad Lorenz lo nega), va detto che tra gli animali esiste anche l’incesto... e nessuno (almeno così dovrebbe essere) si sognerebbe di affermare che l’incesto è secondo l’ordine naturale delle cose.
Abbiamo però anche detto che non tutto ciò che è naturale potrebbe essere automaticamente presente in tutti i contesti culturali. Si arriverebbe ad una conclusione del genere se lo studio della storia sfuggisse ad un’indagine più profonda, ovvero ad un’indagine di teologia della storia. Dopo il peccato originale il mondo è caduto sotto la sovranità del demonio che ha cercato incessantemente di sovvertire il costume degli uomini, arrivando anche ad istituzionalizzare il vizio e il peccato e a diffonderli nella maggioranza (attenzione: maggioranza!) degli uomini.