RELIGIONE
Messaggi e profezie di Suor Maria Natalia Magdolna
dal Numero 29 del 19 luglio 2020
di Fra’ Pietro Pio M. Pedalino

La Chiesa Cattolica ungherese conosce molto bene suor Maria Natalia Magdolna e la stima, come noi in Italia conosciamo e amiamo padre Pio. La sua figura, rimasta a noi finora sconosciuta a causa di circostanze storiche, sta emergendo grazie alla traduzione italiana dei suoi scritti. Il suo messaggio, denso di ammonizioni e consolazioni, ci riguarda da vicino.

Cosa sta accadendo nel mondo e nella Chiesa? Sembra che stia andando tutto a rotoli e le persone che si dibattono tra lo sconcerto e l’afflizione per la sensazione del crollo di tutti i punti di riferimento – religione, famiglia, politica, economia, ideali – sono sempre più numerose.

Il nostro pare essere davvero uno di quei nodi storici in cui l’intreccio di cause e concause concomitanti hanno portato a trasformazioni radicali e persino a fine di epoche ed inizio di nuove. Lo scenario, il nostro, non è rassicurante e ciò è innegabile.

Il cristiano non può però mai perdersi d’animo perché ragioni superiori che attingono alle verità eterne alimentano una speranza che, per misericordia divina, trova sovente anche degli appoggi in certi segni di grazia che la Provvidenza offre per sostenere i fedeli nell’ora della prova, quando l’atto di fede diventa particolarmente difficile.

Per comprendere meglio gli scenari attuali e la direzione verso cui l’umanità si sta muovendo, una chiave di lettura davvero interessante ed efficace ci è offerta da un libro dal titolo Rivelazioni profetiche di suor Maria Natalia Magdolna. Mistica del XX secolo (Sugarco Edizioni, 2019), che tratteggia la suggestiva storia di una suora ungherese favorita con doni mistici ed eccezionali messaggi profetici che hanno una particolare attinenza con il nostro momento presente (nonché con il prossimo futuro). Si tratta di una religiosa conosciuta e amata da larga parte della chiesa ungherese ma assai poco in Italia, a causa principalmente della clandestinità cui fu costretta sotto il Comunismo e alla conseguente sua vita ritirata. La pubblicazione del testo citato e che noi abbiamo letto ha sopperito in modo lodevole a questa lacuna, destando in tante persone un comprensibile entusiasmo per il contenuto davvero singolare dei messaggi e delle predizioni.

Il libro si ispira a tre fonti autorevoli. Il primo è il testo ungherese, il primo e originale, del 1987, approvato dalla stessa Veggente; il secondo, la sua traduzione francese del 1996, ampliata rispetto a quella del 1989; il terzo, la sua traduzione inglese con imprimatur (nihil obstat) ecclesiastico del 1989 (1).

Le rivelazioni di suor Maria Natalia Magdolna si collocano nella linea delle grandi apparizioni mariane dei tempi moderni, da Rue du Bac a Parigi fino a Lourdes, a Fatima e alle più recenti e riguardano anche i cosiddetti “Ultimi Tempi”, per usare la nota espressione di san Luigi Maria Grignion de Montfort. Esse sono – come scrive padre Serafino Tognetti nella prefazione al libro – «uno scossone per i fedeli di oggi. Stiamo vivendo momenti di grave pericolo che è sotto gli occhi di tutti. Inutile ripeterlo, perché basta poco per accorgersene: relativismo, ateismo, raffreddamento della carità, confusione dottrinale, abbandono della pratica religiosa, immoralità, eccetera... tutto sembra ingigantirsi ogni giorno di più» (2).

Le rivelazioni profetiche alla Suora ungherese assegnano un compito tutto particolare all’Ungheria in virtù della consacrazione del paese alla Vergine Maria per opera del re santo Stefano nell’anno 1038. Il santo Re è considerato il fondatore dell’Ungheria e riconosciuto “padre” dalla stessa Costituzione. L’Ungheria, come si rileva dai messaggi celesti, è chiamata da Dio all’espiazione dei peccati e alla penitenza per la vittoria del Bene sul Male che si sostanzierà nell’avvento del regno della “Regina vittoriosa del mondo” (appellativo dato alla Vergine Santa in questi messaggi); al contempo essi gettano una luce profonda anche su tutta la storia europea e sul compito di ogni singola nazione per la sconfitta del regno di Satana nel mondo.

La vita di suor Maria Natalia si intreccia misticamente sia con quella di straordinarie figure del passato come, appunto, santo Stefano d’Ungheria, che con quella di egregie personalità di fede a lei contemporanee, come il cardinale József Mindszenty, dichiarato venerabile dalla Chiesa, martire dei totalitarismi nazista e comunista. Suor Maria Natalia ne sostenne la missione con preghiere e sacrifici, su esplicita richiesta della Vergine Maria. Proprio il cardinale Mindszenty ordinò un esame accurato delle esperienze mistiche della Suora e ne accolse senza riserve le rivelazioni. Persino papa Pio XII ne sperimentò in prima persona l’attendibilità, salvando la propria vita grazie a esse.

Le celesti rivelazioni alla Mistica ungherese aprono uno squarcio sul futuro della Chiesa e dell’umanità e, con rapide pennellate, dipingono realtà e verità dalla profonda carica profetica, nel contesto di una militanza spirituale a cui l’anima fedele viene decisamente mobilitata. Si parla della necessità salvifica di recuperare la propria identità cristiana; la riscoperta del periodo medievale; il dibattito sulle radici cristiane dell’Europa; un’agile sintesi storica, religiosa e culturale dell’Ungheria, nata come nazione con il Battesimo del suo primo re cristiano; l’azione dell’islam in Europa; il cosiddetto “sovranismo” come reazione dei popoli che non vogliono morire; la grande novena con trentatré straordinarie promesse da parte del Signore per coloro che la praticano; e soprattutto la rassicurazione della Vergine Maria che rivela: «Nel momento in cui Satana si illuderà di essere il padrone del mondo e penserà di essere sul punto di sedersi sul trono, gli strapperò il bottino dalle mani. La vittoria finale non apparterrà che al mio divin Figlio e a Me». Ma questi sono solo rapidi accenni. Evidentemente il libro andrebbe letto integralmente perché ogni pagina è luce irrinunciabile per noi tutti che viviamo in questo difficilissimo momento storico.

Importante è tenere presente il fil rouge che percorre queste rivelazioni, connotato dalle parole “espiazione, riparazione e penitenza”: si tratta di un messaggio dirompente, oggi più che mai, considerato il contesto culturale in cui viviamo: edonista, relativista, nichilista, che aborrisce il sacrificio e la sofferenza e non ne comprende il valore salvifico insostituibile. Il messaggio fondamentale che arriva al lettore dalle parole di fuoco affidate a Maria Natalia è che, nonostante tutto il male innescato dall’uomo e che pare ormai debordare ovunque, il mondo va avanti grazie all’immolazione nel nascondimento di quanti, per amore di Cristo e a sua imitazione, si donano quotidianamente per la salvezza delle anime e dell’umanità.

Non è nuova la richiesta di penitenza da parte del Cielo: è celebre il triplice richiamo della Madonna a Lourdes a santa Bernadette Soubirous: «Penitenza, Penitenza, Penitenza!», come sono celebri le parole della Madonna a Fatima che spiega ai Pastorelli come molte persone si dannano perché non si trova nessuno che si sacrifichi per loro. Eppure nei messaggi alla mistica Magdolna vi è una novità, un’aggiunta, chiamiamola anche un’esplicitazione fondamentale: cioè il fatto che Gesù e la Vergine Maria chiedono espressamente che si costituisca una “spirituale milizia” di fedeli, laici e consacrati che, attraverso Maria Regina Vittoriosa, offrano la propria vita a Dio in espiazione per i peccati dell’intera umanità e dei singoli e che tale devozione si diffonda sempre più cosicché il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria giunga presto nel mondo.

In virtù di questo, nonostante il successo momentaneo del male e del peccato – come ebbe a dichiarare Maria Natalia in un’intervista (1990) all’amico Julius Molnar – «alla fine trionferà la purezza, perché il Cielo è superiore all’inferno, l’innocenza è superiore alla cattiveria». Malgrado tutte le apparenze contrarie e il suo attuale successo, seducente e ingannevole, il potere di Satana sarà annientato. È questa la grande notizia a cui si può e si deve credere, trovando riscontro in così tante credibili comunicazioni celesti più e meno recenti.

Se l’urgenza e l’attualità di questi accorati appelli celesti appaiono luminosamente e offrono ai cuori sicura speranza, richiedono però, allo stesso tempo, che ci si metta con decisione alla scuola di Gesù e Maria che indicano passi semplici e concreti, per trasformare la propria vita in un «sacrificio vivente, santo e gradito a Dio» (Rm 12,1). La posta in gioco è altissima e, come dice padre Serafino Tognetti nella prefazione al testo: «No, non è più tempo di essere mediocri».

Se il lettore non è soddisfatto di questi rapidi flash, sappia che avremo modo, a Dio piacendo, di approfondire tutto quanto appena abbozzato in questo articolo in prossimi contributi su questa rivista.  

NOTE

1) Il titolo originale ungherese del testo è: A vilag gyodezelmes kiralynoje, edito da Anna Roth e pubblicato da Two Hearts Books and Publischers, California, nell’anno mariano 1987. Il titolo del testo inglese è: The Victorious Queen of the world, Assistance in the translation Rosa Maria Sanchez de G., Ivette Vivas de C., Lupita Zarraga de M., Nihil obstat, fr. Antonio Gonzalez, Ecclesiastic Censor. Imprimatur, Jesus Garibay B. General Vicar Guadalajara, 1999.

2) Claudia Matera, Rivelazioni profetiche di Suor Maria Natalia Magdolna mistica del XX secolo, Sugarco, Milano 2019, p. 12.

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