RELIGIONE
“Liberaci dal male”. Come combattere malefici e fatture
dal Numero 2 del 12 gennaio 2020
di Fra Pietro Pio M. Pedalino

Per chi è vittima di poteri diabolici la liberazione di solito non avviene in modo immediato. È difficile determinare a priori i tempi necessari perché dipendono da fattori concatenati, come si vedrà in questo articolo.

Gesù è veramente vivo oggi. Dopo duemila anni dalla sua morte e risurrezione, continua e mai cessa la sua potente presenza in mezzo a noi come promesso prima di ascendere al Cielo (cf. Mt 28,20). Come duemila anni fa infatti, all’invocazione del suo Nome e del suo Sangue, i demoni scappano e le malattie scompaiono (cf. Mc 16,17; Fil 2,10).

Cristo, dunque, libera. Continua a liberare da Satana, come sempre ha fatto. Per liberazione s’intende l’atto di allontanare da una persona le entità spirituali maligne e tutte le loro influenze che disturbano il suo spirito ed il suo corpo.

La liberazione immediata di una vittima di Satana, come testimoniano gli esorcisti, non avviene se non di rado perché nessuno dispone appieno dell’autorità spirituale di Gesù (con la quale scacciava immediatamente ogni spirito impuro) e questo per svariati motivi, tra cui la scarsità di fede e la poca grazia derivante dai peccati personali.

Tuttavia ogni sacerdote dispone di un’unzione particolare che gli viene conferita con l’Ordine sacro che gli permette di agire in nome di Gesù e di effettuare, anche in virtù del grado di santità personale, ciò che Egli stesso faceva.

Il vescovo di ogni diocesi è tenuto a nominare uno o più sacerdoti con una facoltà speciale di fare esorcismi (gli esorcisti), in forza della quale costoro possono intimare nel nome di Gesù Cristo e con l’autorità della Chiesa agli spiriti immondi di lasciare una determinata persona. Secondo le disposizioni della Chiesa, solo il sacerdote delegato dal vescovo può essere “esorcista” ed effettuare esorcismi lecitamente; i laici possono effettuare solo preghiere di liberazione, che non sono scongiuri diretti rivolti ai demoni (formule “iussive”: “Io ti comando”, ecc...) bensì preghiere a Dio affinché Egli liberi l’ossesso dall’influsso demoniaco (formule “deprecative”: “Per il tuo Sangue Preziosissimo, o Signore, ti chiedo/chiediamo di liberare”, ecc.).

Ciò non significa che la preghiera di un laico abbia necessariamente meno effetto dello scongiuro di un esorcista poiché, nell’ambito dei sacramentali quali sono le benedizioni (si parla di benedizione di esorcismo), conta molto la fede e lo stato di grazia di chi prega e della persona su cui si prega. Ad alcune persone è stato inoltre conferito da Dio un particolare e raro carisma di liberazione che, mediante la potenza dello Spirito Santo, consente di ottenere risultati di liberazione talvolta superiori all’esorcista stesso.

Quando si tratta di laici è necessario tuttavia stare molto attenti, poiché vi sono numerosi impostori che con frode ed inganno promettono di agire in nome di Dio e per suo conto, ma in realtà sfruttano forze occulte maligne procurando al malcapitato più mali aggiuntivi che benefici spirituali. È bene che il colpito, soprattutto in un ambito delicato come questo, si muova ed agisca in comunione con l’Autorità ecclesiastica facendosi da essa raccomandare le persone più adatte ad aiutarlo.

I benefici sensibili legati all’opera di liberazione sono spesso lenti e faticosi. D’altro canto si riscontrano, talvolta, grandi frutti spirituali (come riavvicinamenti alla vita sacramentale ed alla preghiera) che rendono ragione del perché Dio permetta sofferenze tanto grandi; le liberazioni veloci, invece, finiscono per essere spesso poco utili in quanto la persona, non ancora sinceramente radicata in Dio, corre il serio rischio di ridiventare preda del male.

Non è possibile determinare a priori i tempi necessari alla liberazione; molto dipende anche dalla prontezza con cui si identifica il sorgere di un male malefico e dalla determinazione di “estirparlo”. Nei casi gravi di mali radicati nel tempo, può già considerarsi buona una liberazione che avviene entro 4-5 anni con l’ausilio, in media, di un esorcismo a settimana.

Mettere in pratica ciò che è indicato di seguito rappresenta, in accordo con la volontà di Dio, una certezza sull’esito della liberazione, a meno che non vi siano ostacoli che ne rallentino o impediscano l’attuazione:

- Conversione personale e deciso riavvicinamento a Dio. In particolare impediscono la liberazione le situazioni di convivenza fuori dal matrimonio (specialmente se si proviene da un recente matrimonio religioso), la sessualità esercitata fuori dal matrimonio, i peccati impuri (es. masturbazione), la perversione, ecc.

- Perdonare tutti, soprattutto coloro che sono stati la causa dei mali malefici che si soffrono. Nonostante possa essere un impegno difficilissimo che a volte sembra impossibile, chiedere a Dio l’aiuto per perdonare tali persone è indispensabile se si desidera la guarigione e la liberazione. Sono numerosissime le testimonianze di guarigioni avvenute in seguito ad avere perdonato di cuore le persone che avevano fatto del male. Un ulteriore passo (non sempre fattibile, chiaramente) sarebbe la riappacificazione con la persona che ha arrecato il danno, sforzandosi di dimenticare il male subìto (cf. Mc 11,25).

- Essere vigilanti e gestire con attenzione tutti quegli ambiti della vita che si fa più fatica a controllare: i vizi, le pulsioni, le cattive inclinazioni, sentimenti quali la rabbia, il rancore, la critica accesa, la calunnia, i pensieri tristi, ecc., perché sono proprio questi i canali privilegiati per la penetrazione ed il radicamento delle forze sataniche.

- Rinunciare ad ogni potere e legame occulto
(e ad ogni pratica connessa), ad ogni forma di superstizione, alla frequentazione di veggenti, guru, magnetizzatori, pseudo-guaritori, sette o movimenti religiosi alternativi (ad esempio: New Age).

- Recita quotidiana del Santo Rosario (intero = 4 Corone): il diavolo trema e fugge di fronte all’invocazione di Maria che ha da Dio l’incarico e l’effettivo potere di schiacciargli la testa smascherandone le trame e liberando persone e luoghi dalla sua maligna presenza.

- È inoltre importante recitare quotidianamente vari tipi di preghiere, dalle classiche a quelle di liberazione concentrandosi su quelle che sembrano più efficaci o che comunque risultano più difficili da pronunciare (il maligno cerca di deviare dalla recita di quelle che gli danno più fastidio).

- Santa Messa (quotidiana se possibile): se vi si partecipa in maniera attiva, rappresenta un potentissimo ministero di guarigione e liberazione.

- Confessione frequente: se ben fatta, è efficacissima per tranciare ogni rapporto e dipendenza con il maligno. Questo è il motivo per cui fabbrica tutti gli ostacoli possibili per evitare che ci si confessi o, quando non vi riesce, quanto meno fa di tutto per far confessare male. È soprattutto mediante il ricorso alla Confessione frequente che le malcapitate vittime delle influenze diaboliche possono fare esperienza viva della potenza del Sangue di Cristo che lava da ogni peccato e rigenera a vita nuova regalando pace, guarigione e liberazione.

- L’Eucaristia
: comunicarsi di frequente è importantissimo perché il Corpo e il Sangue di Cristo assunti hanno un potere sovrano di liberare dalle presenze malefiche e dai loro effetti e di guarire nel corpo e nello spirito; è infatti Gesù stesso che si fonde nella carne e nello spirito dell’uomo in grazia affinché non sia più lui a vivere ma Cristo a vivere in lui (cf. Gal 2,20).

- Il digiuno: è molto importante digiunare per fortificarsi nella lotta contro Satana. Il digiuno più efficace è certamente quello a pane ed acqua fatto almeno una volta a settimana. Ma previo e necessario digiuno da praticare assolutamente è quello nei confronti di tutti i peccati, vizi e altre forme di schiavitù peccaminose. Questo digiuno non costituisce un’alternativa al digiuno dagli alimenti: entrambi vanno portati avanti parallelamente per rafforzare sia il corpo che lo spirito contro le forze del male che si attivano per nuocere sia all’anima che al corpo degli uomini.

- La lettura della Sacra Scrittura: la Bibbia è la Parola di Dio ed è permeata da una grande potenza spirituale. Nel cammino di liberazione assume una grande importanza il contatto continuo con le Sacre Scritture, che non possono essere sostituite da preghiere o altro, perché la Parola di Dio arriva nelle profondità dell’uomo, nelle pieghe più nascoste dell’interiorità, scruta i sentimenti e i pensieri del cuore dove si insinua il maligno con le sue macchinazioni.

- L’Adorazione eucaristica: Gesù esposto nel Santissimo Sacramento costituisce una fonte di inesauribili grazie per chi si reca davanti a Lui per adorarlo. Spesso sono efficacissime anche le semplici e sincere visite in chiesa ad un Tabernacolo; quante persone varcano la soglia d’ingresso e non si degnano di considerare Colui che è Re dell’universo e presente materialmente nella Specie di un pezzetto di pane all’interno del tabernacolo di ogni chiesa...

- L’esorcismo fatto da un sacerdote esorcista che abbia ricevuto il mandato dal vescovo. Solo l’esorcista è autorizzato ad effettuare esorcismi sui posseduti e a dialogare con i demoni per una causa finalizzata alla liberazione della persona oppressa.

- Le preghiere di liberazione fatte sia da sacerdoti non esorcisti o da laici ben preparati e formati: le persone che compongono questi gruppi non vanno scambiati con i truffatori e gli operatori dell’occulto di cui si diceva prima; si tratta di persone che si incontrano in comunità riconosciute ed accreditate dalla Chiesa con lo scopo di aiutare gli esorcisti, sempre più rari e oberati di lavoro, nel loro delicato ministero di liberazione delle anime dal male. Esistono anche casi di persone che hanno ricevuto da Dio un particolare dono di liberazione consistente in una straordinaria forza spirituale nello scacciare gli spiriti maligni. Ricorrere a persone raccomandate di questo tipo potrà riuscire di grande aiuto per le persone colpite dal maligno.

- Il frequente ricorso ai sacramentali, in modo particolare l’acqua, il sale, l’olio esorcizzati: mentre l’acqua benedetta ha lo scopo di ottenere, con l’aspersione e le dovute disposizioni, il perdono dei peccati, la difesa dal maligno e la protezione divina, quella esorcizzata1 ha anche il potere di far fuggire ogni potenza diabolica sì da sradicarla e cacciarla via laddove è presente ed agisce. Il sale esorcizzato viene spesso collocato sulla soglia di casa o negli angoli dell’abitazione soprattutto – ma non solo – in caso di luoghi infestati; l’olio esorcizzato viene invece prevalentemente adoperato per ungere con un segno di croce gli ammalati affinché la malattia, se di origine diabolica, scompaia. Ogni sacerdote può esorcizzare questi elementi, non è necessario essere esorcisti.

A chi ne fa uso, è importante ricordare che devono essere utilizzati con fede e preghiera e non come strumenti magici, altrimenti si cadrebbe nel peccato di superstizione.

I tre sacramentali possono anche essere immessi (a crudo) nei cibi o nelle bevande; alle persone colpite da maleficio o in altro modo disturbate da influenze demoniache è vivamente raccomandato. In seguito all’assunzione di essi, potrebbero manifestarsi strane reazioni (vomito, diarrea, ecc.); è segno che il soggetto è stato colpito da una fattura bevendo o mangiando qualcosa di maleficiato. Col tempo e l’uso prolungato avverrà l’espulsione dell’oggetto fatturato.

Il Rituale prevede la possibilità di impartire una specifica benedizione anche ai vestiti. Qualora essi vengano indossati all’insaputa del proprietario – e costui dopo averli indossati se li strappi di dosso – risulterà palese uno stato di oppressione demoniaca sull’individuo.

A liberazione avvenuta si possono verificare varie manifestazioni tra cui: pianto liberatorio, profonda sensazione di pace, senso di leggerezza, ecc. In caso di rottura di un maleficio, possono materializzarsi o essere vomitati oggetti di vario tipo senza che il liberato subisca danni fisici: vetri, ferri, viti, pezzi di legno, bamboline, fili, ecc. È anche possibile che si materializzino accanto senza passare dalla bocca.

Anche dopo la liberazione non devono essere abbandonate le pratiche religiose, altrimenti c’è il reale rischio di ricadere in una condizione peggiore della precedente (cf. Lc 11,26).  



NOTA

1) L’acqua esorcizzata è acqua benedetta con una speciale benedizione (presente nel Rituale Romano antico) di esorcismo durante il cui rito vi si immette anche un pizzico di sale esorcizzato. Gli effetti sono assolutamente differenti rispetto a quelli ottenuti dall’acqua benedetta con benedizione semplice. Si consiglia vivamente – non solo alle persone con disturbi spirituali – di avere sempre in casa o con sé i tre sacramentali (acqua, sale, olio) esorcizzati e di usarli di frequente.