RELIGIONE
Tre effetti devastanti delle fatture
dal Numero 28 del 14 luglio 2019
di Fra’ Pietro Pio M. Pedalino

L’esorcista marchigiano don Raul Salvucci, nell’intento pastorale di offrire un aiuto nel discernimento, ha presentato in un libro un quadro generale di “segni fondamentali” che interessano i colpiti da disturbi di origine malefica. Consideriamone tre di maggior rilevanza e di più devastante impatto sulla vita delle povere vittime.

Tra gli effetti più devastanti dell’azione delle potenze malefiche tramite maleficio figurano di certo le rovine che causano nella sfera affettiva, nell’ambito lavorativo e della salute. Soprattutto le prime due sono dimensioni significative della vita e dell’esperienza umana che vengono colpite maleficamente fino a produrre, in casi di fragilità e mancanza di adeguate barriere e protezioni soprannaturali, totale abbattimento e disperazione foriere di scelte inconsulte, finanche quella di togliersi la vita. L’esorcista don Raul Salvucci ci spiega, alla luce dell’esperienza acquisita nell’esercizio del suo ministero, cosa avviene in concreto ai poveri colpiti (1).
«Che intendiamo dire quando parliamo di “affetti”? L’insieme delle varie rifrangenze dell’amore di cui può godere un uomo: rapporto tra marito e moglie, genitori e figli, fratelli e sorelle, ragazzo e ragazza che stanno insieme, ramificazioni di parentele: nonni, suoceri, generi, zii... e inoltre amicizie, convivenze, colleghi di lavoro e di svago, paesani, connazionali. Tutte queste realtà sono raggi riflessi che Dio ha seminato nelle sue creature ed è contro esse che Satana si scatena, perché ogni affetto diventi odio, veleno, divisione, lotta.
Scrive don Gabriele Amorth: “Il maligno può dare dei nervosismi insopprimibili specie verso le persone da cui si è più amati. Così rompe matrimoni, tronca fidanzamenti; suscita litigi con urla e strepiti in famiglie in cui in realtà tutti si vogliono bene; e sempre per motivi futili. Tronca amicizie; dà alla persona colpita l’impressione di non essere gradita in nessun ambiente, di essere scansata, di doversi isolare da tutti. Incomprensione, non amore, vuoto affettivo totale, impossibilità a sposarsi” (2).
Ciò che è più caro nella vita, ciò che è più sacro sul piano affettivo per la propria esistenza, diventa l’obiettivo principale contro cui Satana si scatena per poterlo distruggere».
La via giusta da intraprendere è quella di lottare e servirsi dei mezzi di grazia offerti dalla Chiesa per salvare il matrimonio, i fidanzamenti voluti da Dio e le sane amicizie. Don Salvucci, rispondendo ad una ragazza che lamentava i “blocchi affettivi” verso il suo fidanzato e, di contro, l’insorgente interesse verso un collega di lavoro, spiegava: «Satana colpisce su quanto c’è di più sacro e di più caro. In questo caso c’è una tattica ancora più cattiva, diabolica. Tenta di rovinare il tuo giusto amore e nel frattempo cerca di portare il tuo collega a un amore sbagliato, per distruggere lui e la sua famiglia. È un torrente limaccioso di odio che distrugge ramificandosi nelle più impensabili situazioni. Cosa fare col tuo ragazzo? Bisogna lottare con tutte le forze e senza paura nel senso giusto. Se è nel disegno del Signore che il vostro amore sia santificato nella formazione di una famiglia, vi dovete impegnare in un serio cammino di fede fino a che questo si realizzi. Ogni qualvolta Satana scatena una guerra di questo genere, bisogna combattere».
Particolarmente rovinosi, per la persona colpita, sono i danni economici che fanno seguito ad un maleficio che attecchisce: «Il problema economico è fondamentale nella realtà della vita umana. È vero che oggi nella concezione materialistica della vita si punta tanto sul possedere, dando al problema dei beni materiali un’importanza eccessiva, ma è anche vero che la mancanza del necessario per vivere crea situazioni angosciose e a volte tragiche, specialmente quando si deve provvedere ai figli [...].
L’attacco contro gli affari può avvenire anche a livelli molto alti, sul piano di svariati miliardi. Contese per lottizzazioni, concorrenza su grossi giri commerciali, efficienza di impianti di produzione industriali. Sembrerà strano, eppure, con molta riservatezza, si sa di industriali che pagano sensitivi perché facciano giri di controllo nelle loro fabbriche dislocate in varie parti della penisola, per accertarsi della presenza di eventuali potenzialità negative. Per colpire così in alto, naturalmente, non basta un solo mago, ma si muovono potenti “cupole” degli operatori dell’occulto che ricevono compensi elevatissimi e riescono a provocare ingenti crolli economici [...].
A livello molto più modesto, ma frequentissimo, si commissionano malefici per la distruzione economica di piccole attività commerciali, di laboratori artigianali, di negozi. A motivo di lotte nella divisione di beni familiari, di soci che si separano da attività condotte insieme, per l’invidia tra famiglie quando magari una emerge sull’altra, per la villa lussuosa, per la rivalità nel lusso del vestire delle signore e cose simili. [...].
L’effetto distruttivo avviene lentamente per lo scatenarsi di un meccanismo perverso e inarrestabile che porta a inspiegabili fallimenti. Clienti che inaspettatamente non pagano, errori di contabilità stranissimi, fallimenti di cui a volte gli stessi tribunali non riescono a capire il congegno.
Riprendiamo ancora alcune parole di don Amorth: “Negozi affollatissimi che, di colpo, vengono disertati e nessuno più ci mette piede; incapacità a trovare lavoro, spesso per motivi umanamente assurdi. Ho visto famiglie agiatissime cadere nella più nera miseria per motivi inspiegabili; professionisti avviati, di colpo si sono trovati sul lastrico. In una parola: inspiegabili passaggi dalla normalità economica alla miseria, da un lavoro intenso alla disoccupazione” (3) [...].
L’attività satanica, scatenata nel portare l’uomo verso lo sfacelo e la disperazione, trova una piacevolissima esca nel creare tragiche situazioni di difficoltà economica. Ho visto tanta gente piangere e spesso essere spinta al suicidio per non sapere più dove prendere i soldi per sopravvivere e tappare i buchi di pesanti scadenze. C’è stato perfino chi, per poter dare da mangiare qualcosa ai figli a mezzogiorno, è ricorso all’espediente di andare a comprare qualche cosa e ha finto, di fronte al negoziante, di aver dimenticato il portafoglio, chiedendo di pagare il giorno dopo. Si creano situazioni veramente tragiche».
Qualche breve considerazione, a chiusura, sui mali fisici che colpiscono le malcapitate vittime di malefici: «Gli effetti negativi sulla salute sono abituali quando interviene il maleficio. Si articolano con modalità diverse, anche se non sempre sono tutti presenti e non lo sono con la stessa intensità [...]. Vediamo alcuni aspetti particolari:
- dolori fortissimi, in varie parti del corpo, specialmente quelle più delicate e sensibili, che a volte si spostano da una parte all’altra del corpo: dal fegato allo stomaco, alle gambe, alla cervice, alla spina dorsale, agli intestini, agli organi di riproduzione, colpendo a volte anche la regolarità dei cicli femminili, in qualche caso fino al blocco totale;
- disturbi inspiegabili, i medici, anche a livello di specialisti, non riescono a individuare di che cosa si tratta. Vengono effettuate tutte le analisi, anche le più sofisticate, ma non risulta niente. Questo naturalmente è l’aspetto principale che induce a pensare a qualcosa di preternaturale;
- le medicine non conseguono alcun effetto: si prova a cambiarle, ma senza alcun risultato [...];
- a volte le analisi sono visibilmente sballate, con esiti e percentuali inammissibili. Ripetendole poi ritornano sui valori normali;
- le influenze negative possono agire sulla mente dei medici, distorcendo e in qualche caso facendo sbagliare la diagnosi con conseguenze disastrose sia per le false cure che per le medicine sbagliate. Chi va soggetto a questi disturbi è bene che prima di affidarsi al medico, invochi il Signore perché abbia ad illuminarlo con la sua luce, perché possa vedere giusto;
- la catena dei mali: spesso capita di dover passare da un ospedale all’altro; non si finisce di curare un male che subito se ne scopre un altro; fatto un intervento chirurgico se ne rende indispensabile un altro successivo. Le analisi e i ricoveri non finiscono più».  


NOTE
1) Don Raul Salvucci, Cosa fare con questi diavoli? Indicazioni pastorali di un esorcista, Ancora, 1992. Il libro si trova integralmente sul web: http://veniteadmeomnes.altervista.org/ebook/Sacerdote_Raul_Salvucci_-_Cosa_fare_con­_questi_diavoli.pdf
2) Padre G. Amorth, Un esorcista racconta, EDB, Roma 1991, p. 70.
3) Ibidem.