Un vero cristiano non dovrebbe festeggiare Halloween e, soprattutto, non dovrebbe insegnare ai bambini a fare ciò! Quando è in gioco la verità della nostra fede e il contatto con il demonio, non si può essere assolutamente superficiali!

È davvero triste constatare come certe mode siano elogiate e praticate tra i fedeli cattolici. Evidentemente la Chiesa del relativismo e dell’aperturismo, che considera buone tutte le religioni nei loro riti e nella loro presunta “bontà morale”, che non si considera più depositaria dell’unica verità rivelata, aperta in un dialogo con il mondo che si sta rivelando sempre più fallimentare, dimentica
(o vuole dimenticare) di chiudere le finestre quando si tratta di difendersi dal contagio della mentalità mondana dei senza-Dio che brulicano nel mondo. Si sta assistendo a un vero e proprio suicidio della Chiesa che non denuncia più il male e i mali, ma anzi, talvolta li favorisce. Il “fumo di satana”, come lo definisce il Papa Paolo VI, entrato nella Chiesa, ha offuscato non solo le menti di molti Teologi, Sacerdoti e Pastori d’anime, ma ha annebbiato anche la vista di molti semplici fedeli.
Con il fenomeno “Halloween” si assiste a una vera e propria manifestazione del satanismo. In esso si rispecchiano le tre forme del diabolico, del satanico e del demoniaco, per questo è tra le forme peggiori di adesione al male che si possa considerare. Halloween è una festa diabolica in quanto con astuzia e inganno viene presentata come festa giocosa e innocente, anche attraverso la propaganda dei mass media di regime; è una festa satanica in quanto attraverso la formula rituale apparentemente giocosa di “dolcetto o scherzetto” si richiama alla formula originale in lingua inglese “trick or treat”, dove treat significa regalo o dono e trick indica maledizione, fattura, imbroglio, insomma non uno “scherzetto innocente”. Questa espressione spinge a familiarizzare, già in tenera età, con l’occultismo, la stregoneria e l’esoterismo, banalizzando il male e facendolo passare come bene. La seconda ragione per cui la ricorrenza si può definire satanica riguarda la profanazione e l’opposizione al sacro nel sostituirla alla solennità di Ognissanti del giorno seguente. Infine Halloween è un evento demoniaco in quanto con le sue immagini e raffigurazioni vengono rappresentati demoni, mostri e mostriciattoli, richiamando all’atmosfera horror, all’oscurità e al maligno in un senso più pratico ed esplicito.
Quali possono essere le ragioni per cui un cristiano aderisce, spesso senza neanche accorgersene, a questa mentalità che non ha nulla a che fare con il Cristianesimo? Innanzitutto per l’opinione di certi teologi che si esprimono a favore e non vedono la reale minaccia. Alcuni di loro considerano tale ricorrenza come un modo innocuo di “fare comunità” con travestimenti e l’allegro motto “dolcetto o scherzetto”, e lecita purché solo se questo “stare insieme” viene vissuto con fede (verrebbe da chiedersi: “quale fede?”). Costoro non considerano la prospettiva diabolica a cui tale festa incorre realmente. Altri la vedono in linea con la “tradizione cattolica”, considerando l’etimologia del termine “Halloween” che deriva da All Hallows’ Eve, ovvero “vigilia di Ognissanti”, oppure la considerano un metodo educativo per spiegare ai giovani la comunione tra i vivi e defunti, senza tuttavia considerare le derive nella sfera satanica ed esoterica in cui precipita. Altri ancora arrivano a considerare l’origine cristiana di tale festa nelle maschere e costumi, usati, a quanto pare, già nel passato per deridere la morte e il male, ricordando che Cristo li ha già sconfitti, costoro tuttavia non considerano il palese richiamo demoniaco a cui tale evento si riferisce. Teologi, Sacerdoti e Pastori d’anime che scivolano in queste aberrazioni contagiano facilmente i fedeli che si affidano a loro. La mancanza di una autentica formazione religiosa e spirituale affievolisce tutta la vita cristiana! Attraverso la mentalità relativistica dominante, l’apertura al mondo, la ricerca di altre vie di salvezza e del compromesso, lo smarrimento del senso del peccato, si mettono poi in discussione le verità di fede e la Rivelazione divina, per cui viene negata l’esistenza dell’inferno e del demonio; viene affermato che se l’inferno esiste è vuoto; vengono riletti i Comandamenti divini a seconda del gusto e della comodità.
Ecco in ultima istanza che in un tale decadimento morale e spirituale viene messa da parte la Beata Vergine Maria, Colei che schiaccia la testa al serpente infernale, satana, il seduttore e ingannatore dell’umanità sin dai tempi più remoti (cf Gn 3,15). Tu che ti definisci cristiano, sei effettivamente nella città di Dio oppure sei nella città di satana? Perché cerchi il compromesso diventando in questo modo un’anima tiepida che verrà rigettata dal Signore? Dove hai disperso la tua corona del Santo Rosario e le pratiche religiose come quella dell’Adorazione eucaristica? Perché partecipi ai culti al demonio nelle piazze e nelle strade della città e insegni ai bambini a fare altrettanto?