SPIRITUALITÀ
Conquistare l’amicizia di San Michele Arcangelo
dal Numero 34 del 27 settembre 2026
Suor Ostia del Cuore Immacolato
Il Principe delle Milizie celesti ci presenterà davanti a Dio al momento del Giudizio. Perché non conquistare la sua amicizia e ricorrere a lui nei momenti di tentazione e di prova? Se così faremo tutto sarà a nostro vantaggio.
Se c’è una “santa” amicizia da coltivare è proprio quella con San Michele arcangelo, il Principe della Corte celeste. Non basta veneralo e invocarlo nei momenti difficili, con San Michele è bene creare un vero rapporto di conoscenza e fiducia. I motivi sono tanti e potremmo fare un elenco enorme di tutte le prerogative di questo grandissimo intercessore del Cielo. Però, il motivo principale – anche se a prima vista potrebbe sembrare alquanto “interessato” – è sicuramente il fatto che San Michele è stato eletto da Dio a presentare la nostra anima al Giudizio particolare. San Francesco raccomandava di «onorare in modo più solenne il beato Michele, perché ha il compito di presentare le anime a Dio». Sì, quando moriremo vedremo proprio San Michele nel suo splendore, ma anche nella sua maestà angelica, ed egli avrà proprio il compito di presentarci a Dio nel momento più delicato e importante della nostra esistenza, quando verrà decisa la nostra eternità. San Bonaventura assicura che «San Michele protegge i suoi devoti in vita e in morte», ed è altresì rilevante pensare che coloro che avranno avuto una santa “amicizia” con lui su questa terra, avranno in morte una sua assistenza particolare e sicura. Se poi pensiamo che San Michele è colui che ha vinto contro satana, quanta devozione e amorevole dedizione dovremmo avere per questo Arcangelo...! Nei nostri tempi così difficili, dove i demoni sembrano essersi riversati sulla terra senza alcun ritegno, solo una vera e decisa “battaglia” spirituale e celeste può placare una tale rincorsa del male. Ecco che il guerriero San Michele si erge a nostro personale difensore in ogni occasione, anche nei tranelli satanici che non ci aspettiamo, ma che il demonio è sempre pronto ad escogitare per rovinarci o danneggiarci. Pensiamo, quindi, alla bellissima preghiera che la Chiesa consiglia di recitare dopo la Santa Messa, dove, autorevolmente, il Santo Arcangelo viene invocato a difenderci nella battaglia contro il demonio, chiedendogli, appunto di rigettare nell’inferno i demoni che errano nel mondo a perdizione delle anime. Il Principe della Milizia celeste vuole essere pregato e, per virtù divina, detiene il potere di ricacciare nell’inferno satana e gli altri spiriti maligni. Vogliamo ricordare la grande devozione che San Francesco e San Pio da Pietrelcina ebbero per questo grande Intercessore celeste, proprio perché il loro sguardo soprannaturale vedeva chiaramente la continua attività di San Michele a favore delle anime e contro i demoni. Oggi come non mai, pertanto, l’intercessione di questo Arcangelo è necessaria e va coltivata in modo speciale. Tra le tante giaculatorie e preghiere rivolte a San Michele, c’è un’invocazione molto semplice e diffusa che dice: «San Michele, con la tua luce illuminami! San Michele, con le tue ali proteggimi! San Michele, con la tua spada difendimi!». Queste tre invocazioni riassumono il grande patrocinio che San Michele vuole avere sui suoi devoti: egli, come spirito celeste vicinissimo a Dio, è in grado di darci luce nei momenti di buio, infrangere i pericoli dell’anima e le tentazioni insidiose, darci “la soluzione” nei dubbi che ci possono assalire e mettere in agitazione. Con le sue ali può raggiungere in un baleno ogni parte della terra e possiamo chiedergli di proteggere anche i nostri cari, magari lontani e a rischio di pericoli o catastrofi naturali. San Michele, infine, con la stessa spada che ha ricacciato satana nell’inferno, ci vuole difendere in vita e in morte da ogni nemico dell’anima. Il Principe delle Milizie celesti – dice San Pantaleone – «scende con la velocità della folgore dal cielo, percorre la terra, guarda i gemiti, ascolta i supplicanti, raccoglie i loro voti, li avvalora con la sua efficacissima intercessione, e con le sue mani a tutti porge aiuto e conforto». Seguiamo, quindi, il consiglio di San Pantaleone, che suggerisce di mettersi sotto il patrocinio di San Michele per essere «vincitore del demonio, perché egli ti darà tanto vigore da superare tutte le aggressioni del nemico!».
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