SPIRITUALITÀ
Una giornata con Maria Santissima La Madonna e i nostri svaghi
dal Numero 27 del 19 luglio 2026
di Padre Francesco M. Avidano, S. M. Tratto da: Un segreto di Felicità. Filotea mariana
Una volta in villeggiatura, al mare o in montagna... ricordiamoci però che non bisogna mai “andare in vacanza” dalla vita spirituale. Anche andando in vacanza la Madonna è sempre vicino a noi.
Il Cristianesimo e la gioia Coloro che ce lo rappresentano come la religione della tristezza, gli rendono un ben brutto servizio. Esso è invece la religione della bellezza e della gioia ed ha reso bello e tollerabile anche ciò che vi è di più insopportabile nella vita. E San Paolo si farà il banditore della gioia, e caratterizzerà il Cristianesimo con quelle parole: «Gaudete, iterum dico gaudete». Se il Cristianesimo è la religione della gioia, perché è la religione della Redenzione, della riabilitazione, delle eterne speranze, lo è in particolare, perché è la religione della Vergine, di Colei che noi godiamo chiamare Causa nostræ laetitiæ; dolcezza e speranza nostra. Il Cristianesimo dunque non ci proibisce la gioia e tutte le sue manifestazioni, purché oneste. Ecco l’unico limite oltre il quale non vi può essere vera gioia, perché comincia il regno del disordine e del rimorso. State allegri, ma non fate peccati, ecco come un gran Santo ha riassunto la legge della gioia cristiana, legge già formulata da San Paolo nel suo «Gaudete in Domino semper». La Devozione a Maria è una ricca sorgente di vera gioia, la nostra dolce servitù; è una servitù d’amore e quindi di gioia. La nostra buona Padrona, non è un avaro capitalista che voglia sfruttare i suoi soggetti a tutto suo vantaggio. Ella ci permette e anzi ci comanda, a tempo e luogo, leciti divertimenti e liete ricreazioni, assicurandoci che anche divertendoci possiamo amarla e servirla. Santifica le tue ricreazioni: 1) ricevendole da Maria; 2) facendole con Maria, cioè in modo che Ella possa parteciparvi e trovarsi bene. Maria se è possibile vi presieda dal suo trono nei laboratori, dalla sua nicchia nei cortili e negli oratori. Abbia parte alle tue ricreazioni: pensa a Maria, parla a Maria, di Maria, sorridi a Maria, canta a Maria, parla e divertiti alla presenza di Maria, e così eviterai le mormorazioni e le malignità. Non parlerai sempre di te stesso, sarai benevolo con tutti, non sarai egoista, ti farai un piacere di accontentare gli altri, di prestar loro mille piccoli servizi. Parla La ricreazione è una palestra di virtù, è nella convivenza, è al contatto e nell’attrito con gli altri che si conosce la vera pietà, che manifestiamo se la nostra virtù è soda, se siamo insomma veri schiavi di Maria. Santifica le tue vacanze Siamo tutti di Maria, in oggi tempo e luogo, e quindi anche, e direi in modo speciale, nelle vacanze, quando è più difficile esserlo, e dove ove abbiamo maggiori occasioni di mostrare la nostra fedeltà verso di Lei. Quindi anche le nostre vacanze siano mariane. 1) Riceviamole da Maria, ammirando con gratitudine la generosità e la bontà con cui Essa tratta i suoi servi. Facciamo nostre le intenzioni con cui Ella ce le concede, cioè per ritemprare le nostre forze, onde proseguire con sempre maggior alacrità nel suo servizio. Prima perciò di partire per le vacanze va ai suoi piedi a ringraziarla e ad offrirle il tempo di riposo che ti dà, pregandola di trascorrerle senza pericolo. Se sei in collegio, giunto a casa, va quanto prima a rinnovare la tua offerta in qualche Santuario. 2) Trascorriamole con Maria. a) Fa partecipare Maria alle tue vacanze occupandoti di Lei: ornando i suoi altari, visitando i suoi santuari, leggendo con più agio libri mariani. Non partecipare a divertimenti o conversazioni ove Maria non possa seguirti. Che Maria non abbia ad arrossire e vergognarsi di te. Prendi in esse Maria come modello: nella purità di intenzione, nella fuga dell’ozio e delle conversazioni mondane nella modestia del vestire, nella bontà e nello spirito di sacrificio, cercando di renderti utile a tutti, spargendo attorno a te quella gioia innocente, che è una predica continua ed efficace. 3) Siano mariane specialmente per l’intensificato apostolato: a) Dell’esempio. Non trascurare le tue pratiche di pietà, ma moltiplicale e procura di associarti i tuoi amici nelle tue devozioni. Quanti che in collegio o in città facevano la comunione frequente, andati in campagna è molto se ascoltano la messa domenicale? b) Della parola. Se non sei in grado di fare conferenze, sappi almeno dire a tempo e luogo una buona parola. Ripeti a tante anime che vanno in cerca di un cuore fedele, che han sete di pace, che vi è un cuore che le comprende, che le ama più di quanto nessuna creatura potrà mai fare. Parla loro della felicità di amare Maria, di appartenere a Lei. Sono spesso anime buone, fatte per il Signore che solo l’educazione, l’ambiente e l’ignoranza tengono lontane da Lui. c) Del libro. Tutti ormai hanno compreso la potenza della stampa. Sappi sacrificare qualche divertimento, qualche inutile leccornia, e acquista libri mariani, seminali attorno a te, dimenticali nelle case; siano la tua mancia, il tuo ricordo. Oh, se Dio ti facesse la grazia di conquistare anche un’anima sola ad un più intenso amore verso la Madre sua, come potresti riguardarti fortunato! Pensa al grande viaggio della vita, per il cui buon esito hai più che mai bisogno di Maria. Pensa all’ultimo viaggio dalla terra al cielo, nel quale prega Nostra Signora della Buona Morte ad esserti guida e compagna. Ringrazia Dio per i progressi della scienza che hanno reso oggi si comodi i viaggi.
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