MARIA SS.
La gloria della Madonna nell’Ascensione di Gesù
dal Numero 18 del 17 maggio 2026
di Mesmine Zinsou-Codja
La Vergine Maria seguì Gesù nell’ignominiosa Passione, unica a rimanere salda nella fede; il Signore la volle con sé anche nel momento della sua suprema glorificazione, come rivelò alla Venerabile Maria d’Agreda.
Nostro Signore Gesù Cristo, dopo la sua Risurrezione, dopo aver consolato sua Madre ha voluto consolare gli Apostoli, poiché questi ultimi erano abbattuti e sconvolti per aver visto il loro Maestro soffrire durante la Passione e morire. Dopo la morte di Gesù erano disorientati come pecore senza pastore. Gesù, apparendo loro, ha ravvivato la loro fede e li ha preparati a evangelizzare il mondo prima di salire al Cielo e sedersi alla destra del Padre. Secondo le rivelazioni della Ven. Maria d’Agreda, Gesù, ascendendo al Cielo, portò con sé la Beata Vergine Maria in modo miracoloso, affinché Ella fosse presente contemporaneamente sulla terra e in Cielo, godendo della visione beatifica, così da darle il posto d’onore che le spettava e per ricompensarla della sua cooperazione con Lui nell’opera della Redenzione: «La meraviglia più mirabile che il braccio dell’Onnipotente realizzò in questa occasione, fu però quella di condurre con sé la Signora per darle lassù il possesso di quella gloria e di quella sede che le aveva destinato come a vera madre, che ella aveva acquistato con i propri meriti e che era stata preparata per Lei per il futuro». Era opportuno che Ella fosse presente all’ingresso, al trionfo e all’esaltazione di Gesù alla destra del Padre; inoltre era giusto che la Madre assistesse alla glorificazione suprema del Figlio dopo averlo visto colmato di tanta sofferenza. Quando il Verbo Incarnato si sedette alla destra del Padre, si udì la voce della Santissima Trinità che invitava la Beata Vergine Maria a sedersi accanto al Figlio per partecipare della sua gloria, come le spettava: «Udii la voce del Padre che diceva: “Figlia mia, sali più in alto”. E anche il Figlio la chiamò: “Madre mia, levati, vieni al luogo che ti è dovuto per aver seguito le mie orme”. Lo Spirito Santo esclamò: “Sposa e amica mia, avvicinati ai miei sempiterni abbracci”». Tutta la corte celeste esultava nel vedere la gloria e l’onore a cui era elevata la Madre di Dio, e più il braccio dell’Onnipotente la innalzava, più Ella si abbassava suscitando ammirazione in tutti gli angeli. Le fu poi chiesto se preferisse rimanere in Paradiso per regnare già con suo Figlio o se preferisse tornare sulla terra per istruire e consolidare la fede degli Apostoli, dato che essi sarebbero stati le colonne della Chiesa e avrebbero avuto bisogno di una Madre che li guidasse. A quel punto la Vergine Maria accettò di tornare sulla terra per essere guida e Madre della Chiesa che doveva iniziare a muovere i primi passi. Così l’obbedienza di Maria fu pari a quella di Gesù che, per redimerci, lasciò la gloria che le spettava in Cielo per abitare in mezzo a noi. La Ven. d’Agreda riporta così la risposta della Vergine Maria: «O immenso Signore, accogliere fin d’ora ciò che la vostra benignità mi offre mira al mio riposo, mentre ricominciare a stare tra i discendenti di Adamo, aiutando i credenti, è a vostro onore e a beneficio dei miei figli esuli e pellegrini. Acconsento alla fatica e mi spoglio per questo della gioia che mi viene dal vostro starmi accanto. Sono consapevole di ciò che mi è concesso, ma lo sacrifico al vostro amore per loro. Approvate, padrone di tutto il mio essere, la mia rinuncia, e la vostra forza si degni di guidarmi nell’arduo compito che mi avete affidato. Si estenda la fede in voi, sia magnificato il vostro nome; si moltiplichi la Chiesa acquistata con il sangue del vostro e mio Unigenito, poiché io mi consegno ancora per lavorare duramente per la vostra esaltazione e per guadagnare tutte le anime che potrò». Con questa risposta piena di saggezza, Ella ritornò sulla terra e, vedendo gli Apostoli che continuavano a fissare il cielo ove si era elevato Gesù e la tristezza che riempiva i loro cuori, provò compassione e pregò suo Figlio di degnarsi di consolare questi Discepoli diventati come orfani. Subito Gesù acconsentì alla richiesta di sua Madre inviando due angeli a dire loro che sarebbe tornato nello stesso modo in cui l’avevano visto salire al Cielo (cf At 1,11). Con queste parole, tornarono al Cenacolo insieme a Maria con il cuore sollevato, aspettando tutti in preghiera la venuta dello Spirito Santo che Gesù aveva loro promesso. Da quel momento la Vergine Maria, come Madre della grazia e della misericordia, iniziò a guidare la Chiesa e continua a soccorrerla ogni volta che essa ricorre a Lei. Ella infatti ha ricevuto da Dio la missione di essere Mediatrice e Avvocata del Corpo mistico di Cristo. Proprio in questo XXI secolo abbiamo bisogno più che mai di una tale Madre per ritrovare la vera dottrina degli Apostoli, ed è solo Lei che può illuminarci sulla retta via che conduce a Dio in questo mondo in cui il modernismo, l’irreligiosità, la massoneria, l’ateismo… sono penetrati in ogni ambito – «il fumo di Satana nel tempio di Dio», disse il Papa Paolo VI nell’omelia del 29 giugno 1972. Lei che ha saputo guidare la Chiesa fin dalla sua nascita, saprà anche come ricondurla alle sue origini; l’importante è ricorrere a Lei e riconoscerle il posto che le spetta come Mediatrice e Corredentrice. Purtroppo oggi si cerca in tutti i modi di sminuirla e così di spegnere tra i fedeli la devozione che le è dovuta. Cosa ne sarà di noi senza la Vergine Maria? Saremo prede del demonio che ci trascinerà tutti all’inferno. Che Dio ci preservi da questa terribile caduta. Tutti i Santi sono stati molto devoti della Vergine Maria e ci insegnano a fare lo stesso; in particolare molti di loro hanno sviluppato e parlato del titolo di Mediatrice e Corredentrice, come il Beato Giovanni Duns Scoto, San Massimiliano M. Kolbe, San Pio da Pietrelcina… Se la Chiesa ha elevato questi uomini agli onori degli altari per darci esempi di come vivere la nostra fede cristiana per andare in Paradiso, perché cercare argomenti plausibili che ci consentano di rimanere nella nostra vita di peccato, per non seguire la via stretta che Gesù ci invita a intraprendere e impedire anche agli altri di seguirla? Siamo tutti chiamati ad andare in Paradiso e, come dice San Massimiliano, la Vergine Maria è la via più rapida e sicura per arrivarci.
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