PADRE PIO
La terziaria Mary Pyle alla scuola di padre Pio
dal Numero 5 del 1 febbraio 2026
di Fra Pio M. da Verona
Proveniente da una famiglia protestante, l’americana Mary Pyle dopo anni di ricerca e di studio approdò infine al Cattolicesimo. La sua vita poi ebbe una svolta dopo l’incontro con “il famoso Frate stimmatizzato del Gargano”.
Figlia spirituale intimissima di padre Pio, Mary Pyle fu una grandissima terziaria francescana cappuccina guidata unicamente dal nostro caro Santo e portata alle vette della perfezione cristiana. Mary Pyle nacque a Morristown, New Jersey, il 17 aprile 1888 da James Tolman Pyle e Adelaide Mc Alpin, entrambi appartenenti alla media borghesia americana. La sua famiglia fu di origine scozzese-irlandese, ma il padre riuscì a fare carriera in America nel commercio del sapone e Mary stessa, negli ultimi anni di vita, aveva ancora presente nella memoria la pubblicità del prodotto che diceva: “Pyle’s Bubbles” (Schiuma Pyle). Adelia fu il suo nome di Battesimo nella religione protestante e fu la figlia primogenita; si distinse maggiormente dagli altri suoi fratelli (quattro fratelli e una sorella) per intelligenza viva e pietà fervente. Era un’anima aperta a tutto ed attratta dai valori spirituali. Ebbe una egregia educazione e i suoi genitori puntarono molto sullo studio delle lingue, tanto che Adelia imparò velocemente a parlare italiano, francese, tedesco, spagnolo, inglese e conosceva molto bene il latino. Si applicava con assiduità allo studio della sua religione protestante, e ciò, con il passare degli anni, la portò a sentire sempre più un vuoto circa il credo che professava. La giovane Adelia era di rara bellezza e nel periodo della adolescenza i suoi genitori desideravano di avviarla alla vita coniugale con una felice sistemazione tramite la sua ricca eredità e la sua straordinaria grazia femminile. Ciononostante, Adelia deluse i suoi parenti perché non dimostrava tutta quella vivacità per la vita ordinaria e comune del mondo. Capì ben presto che la religione cattolica era la vera religione, ma sua madre invitò a casa sua il capo pastore con l’obbiettivo di distoglierla dalla possibile conversione al Cattolicesimo; ad un certo punto Adelia chiese apertamente al pastore: «Ma lei ci crede davvero alla sua religione? Ne è proprio convinto?». Il pastore protestante rispose con coraggio e franchezza: «Veramente no!». Adelia ribatté: «Ed allora, perché vuole imporla a me?». La signorina Pyle viaggiò spesso in Europa grazie alla celebre pedagogista italiana Maria Montessori (1870-1952), ideatrice e propagatrice di un metodo nuovo e rivoluzionario per l’educazione dell’infanzia. La stessa dottoressa chiese ad Adelia di lavorare insieme a lei come sua interprete; collaborò con lei per ben dieci anni. La Provvidenza fece sì che i frequenti viaggi che faceva per questo lavoro fossero l’occasione per studiare da vicino la religione cattolica, di cui sentiva il fascino sempre più forte, specialmente per il culto dell’Eucaristia e di Maria Santissima. Visitò moltissimi santuari mariani della Germania, della Francia e della Spagna. In quest’ultimo Paese, dopo un’accurata preparazione ricevuta dai Padri gesuiti, nell’anno 1913, all’età di 25 anni, abiurò dalla religione protestante e si fece battezzare, ricevendo il nuovo nome di Mary (Maria) che già lei stessa aveva scelto. Mary affermò che dopo la sua conversione al Cattolicesimo venne dimenticata completamente dalla sua famiglia, tanto che la madre, quando fece la divisione dei beni, escluse Mary come se non fosse più sua figlia. Nel 1916 ricevette il sacramento della Confermazione dal Vescovo di Beja, in Portogallo; da quel momento pose la preghiera al primo posto con la partecipazione quotidiana alla Santa Messa. Arriviamo all’anno 1918 quando, sul promontorio del Gargano, in particolare nel piccolo paese di San Giovanni Rotondo, un Frate ricevette il dono delle stimmate. La notizia fu così tempestiva nella sua diffusione che pure Mary venne a conoscenza di questo fatto insolito; proprio in questo periodo Mary aveva iniziato la novena alla Madonna di Pompei per trovare un Direttore adatto alle sue esigenze spirituali. Nel 1923 un’amica di Mary, di religione ortodossa, le confidò il desiderio di conoscere il famoso Frate stimmatizzato (padre Pio) per capire se era volontà di Dio che lei divenisse cattolica. Il 4 ottobre dello stesso anno Mary Pyle incontrò padre Pio; lei stessa descrisse quell’episodio con queste parole: «Ci guardammo soltanto, poi caddi in ginocchio e dissi: “Padre!”. Sul mio capo si posò la mano stimmatizzata del Padre, il quale mi disse: “Figlia mia, non andare più in giro. Fermati qui”». Un fatto straordinario: nessuno sapeva che la madre di Mary si era sempre opposta al lavoro che ella intraprendeva con la dottoressa Montessori, ma padre Pio, scrutando il cuore di Mary, le disse: «Obbedisci a tua madre». A questo comando del Padre, era presente con Mary anche la Montessori, la quale alla decisione positiva di Mary nello stabilirsi permanentemente a San Giovanni Rotondo e rinunciando alla professione d’interprete, si mostrò fortemente sdegnata contro padre Pio per il fatto che le aveva tolto una validissima persona che nessuno avrebbe mai potuto rimpiazzare. Da quel momento Mary Pyle, sotto la guida di padre Pio, iniziò la sua vera vita di fervente cristiana.
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