I FIORETTI
Padre Pio formatore e patrono delle famiglie
dal Numero 28 del 20 luglio 2025
San Pio non solo educava alla Legge divina, ma elevava all’ascesi matrimoniale, alla spiritualità della vita coniugale, orientava alla sacramentalità che porta alla santità comune, all’abbandono fiducioso al disegno di Dio, alla fedeltà ai doveri della famiglia. Gli strumenti pratici additati dal Santo per innalzare il livello della famiglia a tale altezza di vita morale e santificante erano due: fede forte e preghiera unita ai sacramenti. Dapprima coltivava nei coniugi la preghiera pressoché quotidiana del santo Rosario e l’amore all’Eucaristia, e allo stesso tempo li educava all’abbandono alla Provvidenza e alla volontà di Dio. Una signora si confessò da lui e al termine dell’accusa dei peccati il Santo le assegnò la penitenza e poi le disse: «Devi chiuderti nel silenzio della preghiera e salverai il tuo matrimonio». Nella famiglia unita e santa, padre Pio vedeva il luogo ove germoglia la fede. Innanzitutto voleva che i bambini fossero battezzati entro tre giorni dalla nascita affinché il loro cuore divenisse subito dimora di Dio. Poi diceva: «Per legge di natura le prime parole che il bambino pronuncia sono mamma e papà, poi devono seguire i nomi di Gesù e Maria». Padre Pio parlava a tutte le mamme della Sacra Famiglia di Nazareth, insegnando loro che quando una donna è nella volontà di Dio diventa sorella e madre di Cristo come Maria Santissima, ed è quindi ricca dell’arte dell’educare i figli. Ogni mamma intenta all’educazione dei figli è una “martire”, come disse alla Serva di Dio Licia Gualandris. A tal proposito vale la pena ricordare un lamento profetico di padre Pio che risale agli anni Trenta: «Avremo una generazione di mamme che non sapranno educare i loro figli!». Che terribile verità! Anche per quanto riguarda il fidanzamento padre Pio era intransigente: era inconcepibile per lui un matrimonio non fondato su Dio. Un giorno si avvicinarono al Santo una signora e la sua giovane figlia per avere un consiglio importante: la ragazza era fidanzata con un giovane che si dichiarava e si dimostrava non credente. Padre Pio disse: «E su cosa vogliono basare il matrimonio togliendo Dio?». Ad un’altra ragazza che gli diceva: «Padre non vado d’accordo col mio fidanzato. Non è religioso, non crede in Dio, perciò lo voglio lasciare. Ma mi ha detto che se lo faccio si getta nel pozzo!». Padre Pio rispose: «Nel pozzo già c’è. Più giù di così non può arrivare». Molte testimonianze dimostrano la premura del Padre nell’illuminare con consigli e richiami i giovani che si ponevano dinanzi al progetto matrimoniale. Questo per padre Pio andava inserito anzitutto in un disegno di Provvidenza che Dio ha su ciascuno dei suoi figli. Non approvava quindi la fretta di trovarsi a tutti i costi l’anima gemella: «Se il Signore vuole che tu prenda la via del matrimonio, sa dove abiti e ti verrà a cercare», soleva rispondere. L’elemento che il Santo metteva al primo posto nella preparazione al sacramento del Matrimonio sia per la scelta della persona con cui unirsi nel vincolo matrimoniale sia per la riuscita del matrimonio che comporta responsabilità che non si possono ignorare, pena il fallimento della vita coniugale, era la preghiera. Una cosa che lo faceva soffrire era la rottura del vincolo matrimoniale mediante il divorzio. Egli gridava con forza e fermezza: «Il divorzio è il passaporto per l’inferno!». Un giorno del mese di marzo del 1960, dopo aver celebrato un matrimonio, padre Pio volle incontrare gli sposi in sacrestia e rivolse loro queste parole: «Il Signore vi benedica e vi renda meno pesante il giogo della famiglia. Siate sempre buoni. Ricordate che il matrimonio porta dei doveri difficili che solo la divina grazia può rendere facili. Meritate sempre questa grazia ed il Signore vi conservi sino alla terza e alla quarta generazione». Questo è l’augurio che padre Pio faceva e fa tutt’oggi a tutte le famiglie; affidiamogli le nostre famiglie e preghiamolo perché le custodisca e le guidi nella via della santità. di Reine Akeke
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