RISPOSTA AI LETTORI
Un figlio ad ogni costo?
dal Numero 29 del 22 luglio 2018

Cara Redazione, scrivo per un problema che riguarda una mia amica, sposata da 9 anni ma senza figli, pur desiderandoli. Mi chiedo perché la Chiesa non permette che si ricorra alla cosiddetta fecondazione medicalmente assistita? In fondo penso che anche Gesù farebbe di tutto per donare la gioia della maternità ad una donna frustrata nella sua tendenza più innata, quella di diventare mamma. Quando si apre questo discorso mi è difficile esporre le “ragioni” della Fede... (Lucy B.)

Cara Lucy, sicuramente il Signore ha fatto molti miracoli e ha concesso molte grazie, attraverso l’intercessione della Madonna e dei Santi, per donare a tantissime donne la grazia della maternità. Ma Gesù che è Verità e Sapienza eterna, non acconsentirebbe mai ad alcuni modi di ottenere la maternità, non perché Egli non sia buono e compassionevole, ma proprio perché lo è. Certi “modi” per ottenere un figlio a tutti i costi, vanno contro la natura dell’uomo, ne sconvolgono gli equilibri più profondamente umani, non sono il vero bene dell’uomo e della sua dignità (sia della coppia, sia del nascituro). Per questo, Dio, che è Amore e che ama veramente le sue creature, non vi acconsente e non vuole che gli uomini vi ricorrano. La fecondazione artificiale è illecita perché provoca la fecondazione in maniera innaturale. Infatti, l’atto coniugale, nella sua struttura naturale, è un’azione personale dei due coniugi che si donano nell’amore reciproco e per amore verso il figlio che nascerà. Invece nella fecondazione artificiale, come indica il termine stesso, il concepimento è ottenuto al di fuori dell’atto coniugale, in modo artificiale e quasi meccanico, così che non si può parlare di “pro-creazione”, ma di “produzione”. Inoltre, non va dimenticata la gravissima illiceità della fecondazione artificiale in provetta, in quanto produce numerosi embrioni in soprannumero destinati all’aborto o al congelamento a -190°. Come può essere chiamata “amore alla vita” o “maternità” la ricerca a tutti i costi di un figlio che prevede con certezza il sacrificio di altri, che verranno uccisi o congelati? Non si dimentichi che la pratica della cosiddetta fecondazione in vitro (Fivet) ha riempito di piccoli esseri umani i frigoriferi delle nostre cliniche il cui destino si conclude quasi sempre con la loro dimenticanza o, come è nel progetto di alcuni Stati, con la loro distruzione per ricavarne cellule “staminali” a scopo terapeutico per diverse patologie. Queste sono “mostruosità” a cui non si sarebbe mai pensato che l’uomo potesse arrivare... e Dio, che non è un “mostro di egoismo” ma Amore infinito e Sapienza infinita, non può autorizzarle. Dinanzi a queste aberrazioni, secondo lei, è ancora lecito voler ottenere un figlio a tutti i costi, anche ricorrendo a pratiche artificiali di “produzione” e non di “procreazione”?