RISPOSTA AI LETTORI
I demoni possono compiere miracoli?
dal Numero 9 del 4 marzo 2018

[...] Nella Scrittura, ed in modo specifico nel Vangelo che parla delle tentazioni di Cristo che si legge nella prima domenica di Quaresima, appare che anche il demonio può fare dei prodigi. Infatti porta Gesù sul pinnacolo del Tempio e da lì gli dice di gettarsi giù. Inoltre fa vedere a Gesù tutti i regni della terra e gli dice che se lo adorerà gli darà in potere tutto quello che vede. Se anche il demonio può fare dei prodigi come si può distinguere la potenza di Dio da quella di satana, se entrambi possono operare in maniera soprannaturale? (Luciano M.)

Caro signor Luciano, è vero che anche il demonio può compiere prodigi, perché ha una certa attività soprannaturale ed ha il controllo su parte della terra (quella parte della terra che disobbedisce a Dio); però il suo potere è limitato e sconfitto dall’azione della Madonna e dei santi che vivono in grazia di Dio e sarà definitivamente sconfitto alla fine dei tempi, come ci narra l’Apocalisse di san Giovanni apostolo: «E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli» (Ap 20,10).
È vero che il demonio può compiere prodigi, non miracoli, essi li fa solo Dio e vengono e vanno verso il bene. I prodigi del demonio sono menzogneri, come ci dice l’apostolo Paolo nella seconda Lettera ai Tessalonicesi: «Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo, la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi. E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità» (2Ts 2,9-12).
Ci dice san Tommaso d’Aquino, nella sua Summa Theologiae, che i veri miracoli solo Dio li può fare, per virtù divina. Mentre al demonio sono concessi gli inganni, i fantasmi, oppure fatti veri ma solo nell’ambito naturale, non soprannaturale: «I veri miracoli non possono essere compiuti che dalla virtù divina: Dio infatti li compie a vantaggio degli uomini» (II-II, 178, 2). Alcuni eventi sembrano miracoli, ma non lo sono perché sono «giochi di immaginazione», con i quali l’uomo viene ingannato al punto di vedere ciò che non esiste. «Tra i miracoli ce ne sono alcuni che non sono veri miracoli, ma giochi d’immaginazione, con i quali l’uomo viene ingannato così da vedere quello che non è. Altri invece son fatti veri, ma non hanno vera natura di miracoli, perché sono compiuti mediante la virtù di cause naturali. E questi due tipi di miracoli possono essere compiuti dai demoni, come sopra abbiamo detto» (ibidem).
I prodigi del demonio, pur essendo veri prodigi, sono fuorvianti rispetto all’atto di fede che Dio esige dagli eletti. I demoni vogliono polarizzare intorno a sé la fede che spetta soltanto a Dio. È noto come demoni travestiti da santi in sembianza della Vergine o di Gesù stesso sono apparsi persino ai santi. E i santi si sono fatti scrupolo, come santa Bernardetta, di verificare se le apparizioni fossero veramente opera di Dio o dei demoni: la Santa si mise a spruzzare di acqua benedetta l’apparizione così da essere certa che si trattasse veramente della Madonna e non del demonio.
Esiste questa possibilità. Il demonio di solito appare per dividere, per mettere zizzania, per seminare odio nei cuori ed evitare qualsiasi riconciliazione. Un vero miracolo dona pace al cuore e non divisione. Le stesse tentazioni di Cristo che abbiamo letto nella prima Domenica di Quaresima, nonostante i prodigi, tendono a separare Gesù Cristo dalla volontà di Dio Padre e fargli adorare ciò che non è Dio, ovvero il demonio stesso. Un prodigio che ha questa finalità evidentemente è un falso prodigio che viene dal demonio.