RECENSIONI
Casa Savoia e la Chiesa. Una grande, millenaria Storia europea
dal Numero 14 del 4 aprile 2021
di Dario Pasero

Per la prima volta, in maniera organica e documentale, si ricostruisce e racconta il profondo legame tra Casa Savoia e la Chiesa, mettendo in luce come la dinastia sabauda abbia unito alla Chiesa i suoi destini, sia politici che spirituali. Uno strumento pregiato e utilissimo per conoscere la storia di questa dinastia, riservata per sua natura ma che ha lasciato traccia nei castelli, nei palazzi e nelle chiese di tutta Europa.

Con questa sua ultima fatica editoriale Cristina Siccardi ci dà conto, in un’opera di mirabile sintesi storica, delle ricerche che l’hanno impegnata per molti anni (e che già in parte si erano realizzate in varie monografie su singoli personaggi della famiglia reale) nella ricerca di documenti relativi ai più importanti personaggi di Casa Savoia che avessero coniugato la loro vita con la Fede in Dio e con la fedeltà a Santa Romana Chiesa.

In questo volume di più di 400 pagine, infatti, l’Autrice ci racconta, con uno stile che pur storicamente ineccepibile non trascura tuttavia la necessità di farsi intendere non solo dagli specialisti, ma anche dai lettori “comuni”, le vicende che hanno interessato i rapporti, sempre fecondi di bene (se si escludono, purtroppo, vari momenti degli ultimi due secoli), tra Casa Savoia e la Chiesa Cattolica.

La Studiosa analizza quanto, nel corso dei secoli, la storia europea deve alla dinastia sabauda non solo in termini storico-politici, ma anche (e soprattutto) in termini di aiuto al radicamento ed alla difesa della santa Fede cattolica non solo nei suoi domini propri (Piemonte, Savoia, Nizzardo) e poi in Italia, ma anche in altre parti d’Europa, a seconda delle parentele e delle alleanze da essa strette con le principali dinastie del continente.

I potenziali lettori saranno certamente invogliati a leggere questo volume per scoprire da sé i suoi temi principali ed i nuclei di interesse. Uno dei quali (ed in ciò l’Autrice ricalca uno dei temi già da lei ampiamente svolti anche nella sua recente biografia di Don Bosco) è l’attenzione non solo ai fatti storici (o anche solamente di cronaca), ma anche all’aspetto trascendente e mistico delle vicende trattate.

Ecco quindi che l’allontanarsi da una sua tradizionale posizione di fedeltà alla Chiesa e di collaborazione con essa da parte di Casa Savoia, allontanamento dovuto all’avere Vittorio Emanuele II accettato il liberalismo tradendo la fedeltà verso il Papa, venne scontato con lutti e dolori nella propria famiglia (poiché Dio punisce anche in vita il peccatore impenitente), secondo le predizioni di Don Bosco (“Lutti in Casa Savoia…”), così come il taglio pressoché completo del profondo legame tra la Casa reale e Santa Romana Chiesa, provocato dalla presa di Roma, dalla fine del potere temporale del Papa e dall’accettazione di governi sempre più liberal-massonici, portò con sé altre rovine e disastri: dalla morte violenta di Umberto I alla fine della monarchia in Italia. Dopo la caduta si può solamente rialzarsi, ed ecco allora che la Studiosa pone in evidenza la figura di Umberto II, che in qualche modo cercò di rimediare ai molti (troppi) errori dei suoi immediati predecessori donando in eredità la Sacra Sindone al Papa, lasciandola in custodia all’Arcivescovado di Torino. E proprio quella della Sindone costituisce una vicenda a sé nella più grande storia dei rapporti Chiesa-Savoia: dalla sua traslazione da Chambery a Torino per facilitarne la devozione a San Carlo Borromeo, alle varie ostensioni che – un tempo – avvenivano in particolare in occasione di nozze di reali. Un legame, quello tra Sindone, dinastia Savoia e Torino che viene sempre più e meglio chiarendosi, grazie anche a questo e ad altri lavori più specifici della Siccardi, come uno dei più fecondi di bene (soprattutto morale, ma anche in parte materiale) per il mondo.

Degna di nota è poi anche l’attenzione rivolta all’età più antica di Casa Savoia, quella alto-medievale riguardo alla quale molti troppo poco sanno: ecco dunque che meglio si conoscono le origini, quasi certamente germaniche più che non borgognone della dinastia, giungendo così a spiegare il perché essa fu sempre – almeno fino ad un certo momento – fedele alleata dell’Impero. Solo già molto tardi, cioè nell’Ottocento per causa delle malaugurate spinte dovute al giacobinismo ed al liberalismo, essa si volse contro il suo alleato naturale (l’Austria, insieme a cui per tutto il Settecento combatté le varie guerre europee) per passare con le potenze ispirate dagli ideali liberal-massonici ed anti-cattolici (l’Inghilterra, in primis) in un disegno, già da parecchio tempo preordinato, di distruzione della civiltà cristiana in Italia. Questo nuovo atteggiamento morale e politico avrebbe spinto l’Italia sulla china del liberalismo e, come conseguenza, alle infauste guerre del secolo XX. Oltre a vedere chiaramente, grazie ai fatti esposti nel testo, il legame fortissimo, non solo politico ma soprattutto spirituale, tra la Santa Chiesa e Casa Savoia lungo tutta la millenaria loro storia di alleanza, si ha anche la conferma che il risorgimento italiano, così come è stato voluto dai politici del tempo (e così, quindi, come ci è stato insegnato a scuola), è stato uno degli errori più gravi della storia, non solo dell’Italia ma di tutta l’Europa occidentale. Meglio sarebbe stata, se unione ci doveva essere, quella di tipo monarchico-federale, già in parte adombrata nel tentativo della lega doganale tra gli Stati italiani, cosa che avrebbe quasi certamente portato – se realizzata – ad una successiva unione politica in senso federale, che non avrebbe escluso l’Austria (con tutto il suo retaggio di cattolicità e di difesa dei valori cattolici) né il Pontefice né gli altri sovrani né tampoco il Re di Sardegna, che – fino alla nascita dei governi “liberali” – era favorevole ad un mantenimento dello statu quo, adottando come novità solamente la scelta in chiave federativa.

Per chi poi sia un appassionato della storia, della civiltà e delle tradizioni del Piemonte (terra di cui è originaria anche l’Autrice, torinese) questo libro è un autentico scrigno da cui ricavare gioielli di ogni tipo: dalle vicende della Sacra Sindone (donata da Re Umberto II non, come molti credono, all’Italia, ma al Pontefice) a quelle dei personaggi meno noti (ma non per questo meno autorevoli) della Real Casa, da Amedeo re di Spagna e la sua consorte, a Clotilde, la Santa di Moncalieri, all’infelice Re Carlo Emanuele IV e sua moglie (Maria Clotilde di Francia), alla Santa “reginella” di Napoli, Maria Cristina di Savoia. Scorrono davanti a noi dunque innumerevoli figure (femminili, in particolare, ma non certo “femministe”) che, già spesso protagoniste di monografie e di biografie della nostra Siccardi, ora diventano tasselli di una storia più ampia, che sostiene l’affermazione del regno di Dio sulla terra, regno che ha la sua dimensione quotidiana nell’autorità dei principi, e quindi anche dei Savoia, poiché “nulla auctoritas nisi a Deo”. Dalle vicende esaminate dalla Siccardi emerge anche chiaramente un altro aspetto interessante: proprio per merito del proprio profondo e sentito spirito cristiano, la Casa reale fu sempre amata e stimata dal suo popolo, cosa che nei secoli passati non sempre toccò in sorte ad altre dinastie regnanti, in Italia come nel resto d’Europa.

Cos’altro dire di questo libro oltre al suo intrinseco rigoroso valore documentario, accoppiato ad una estrema leggibilità, divulgativa nel suo significato più nobile? Belle le cartine (opera di Elena Manetti) e suggestive le immagini fuori-testo, interessanti le schede genealogiche dei vari rami di Casa Savoia (ramo comitale, ramo ducale, d’Acaja, ecc.) e quelle che riportano un breve ma utile “catalogo” dei luoghi di sepoltura dei più importanti personaggi della famiglia.

Se un difetto si può trovare è quello della mancanza di un indice dei nomi che favorisca, dopo una prima lettura organica, eventuali piste di approfondimento su singole figure, servendosi anche della ricca bibliografia in appendice. Ma alla mancanza di tale indice si potrà ovviare in una prossima edizione...

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